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lunedì 28 luglio 2014

Emergenza Gaza - Gaza Emergency



Vi preghiamo di far girare anche questo comunicato, grazie! (anche su www.igiveonline.com)


English follows Italian

Il sistema sanitario di Gaza e’ al collasso.

Negli ospedali e nelle farmacie manca circa la meta’ dei farmaci inclusi nella lista dei farmaci essenziali stilata dalla Organizzazione Mondiale della Salute (http://www.who.int/medicines/publications/essentialmedicines/en/); mancano 470 tipi di materiali sterili e monouso, tra cui aghi, siringhe, cotone, disinfettanti, guanti e molto altro. Manca il carburante per alimentare ambulanze e generatori che permettono di far funzionare i macchinari salvavita e le sale operatorie durante le almeno 12 ore al giorno in cui l’unica centrale elettrica non riesce a fornire elettricita’. Mancano le sacche di sangue necessarie a soccorrere le centinatia e centinaia di feriti.

La Striscia di Gaza e’ isolata dal mondo. Le frontiere con Egitto e Israele sono chiuse, ospedali, ambulanze e centri di pronto soccorso sono costantemente sotto la minaccia dei bombardamenti. Nonostante questo, il personale sanitario cotinua a prestare soccorso incessantemente.

Ad oggi, i feriti sono almeno 1.400. Per aiutare la popolazione inerme, abbiamo bisogno del vostro aiuto. Ora. Subito. Stiamo raccogliendo donazioni per far entrare medicine, materiali sanitari, e altri beni di primissima necessità. Qualsiasi donazione e’ indispensabile per salvare la vita di vittime innocenti.

Alla iniziativa partecipano TUTTE le ONG Italiane presenti in Palestina. Tuttavia, per motivi logistici, useremo il conto di Terre des Hommes Italia come canale per la raccolta.





The health care system in Gaza is dangerously failing.

Hospitals and pharmacies lack nearly half of the essential medicines included in the World Health Organization list (http://www.who.int/medicines/publications/essentialmedicines/en/);

There is also a dramatic lack of the following items:

  • 470 types of sterile disposable materials (such as syringes, cottons, rubber gloves, disinfectant and many others)
  • Fuel to run generators and ambulances, needed to sustain surgeries’ rooms and life-saving machineries, as the only Power Plant available in the Strip is able to provide electricity for not more than 12 hours per day
  • Blood bags, which are important to assist the hundreds of injured

The Gaza Strip is cut off from the outer world. Both the Egyptian and Israeli borders are closed. Hospitals, ambulances and health care facilities are under the constant threat of being bombed. Despite this situation, medical and paramedical staff is working non-stop.

As of today, injured are more than 1,400. We urgently need your help in order to save defenceless people’s life. Now, immediately. We are seeking and asking for donations to be able to buy and bring medicines, disposables and first necessary needs into Gaza. Any donation is more than welcome and it is essential to safe lives of innocents victims.

This initiative is promoted by all Italian NGOs working in Palestine. However, for logistic reasons, donations shall can be funnelled towards “Terres des Hommes Italy” Bank Account (main found-rising channel).





Una vignetta di Adenov uno dei più famosi cartoonist tunisino in solidarietà con Gaza (ringraziamo Monica Macchi):

sabato 19 luglio 2014

L'appello di Music for Peace: bloccati gli aiuti per Gaza

Vi proponiamo la denuncia e l'appello di Music for Peace che facciamo anche nostri, ringraziando per queste notizie. Aderiamo alla campagna anche perché, dopo la tregua umanitaria, di cinque ore, la situazione è tornata ad essere grave.
 

Centinaia di tonnellate di aiuti umanitari destinate alla popolazione civile della Striscia di Gaza sono bloccate a Genova da 21 giorni. 2 ambulanze, 6 container di medicinali, apparecchiature mediche, attrezzature per disabili,... alimenti per l’infanzia: questo e molto altro il carico bloccato.
La carovana, pronta a partire alla volta della Striscia di Gaza già in data 23 Giugno u.s., ad oggi, non ha ancora ricevuto i permessi di transito, necessari ad arrivare in Striscia di Gaza, né dal lato Egiziano né dal lato Israeliano.
Dopo 20 giorni si riceve silenzio da lato egiziano e lentissimi passi in avanti dal lato Israeliano. Nel frattempo il materiale giace sotto il sole da oltre 20 giorni e ciò lo sottopone al rischio di deterioramento.
Nel frattempo la situazione umanitaria presso la Striscia di Gaza si aggrava di minuto in minuto (in 6 giorni centinaia i morti e migliaia i feriti). Presso la segreteria di Music for Peace si susseguono senza sosta le richieste urgenti da parte degli ospedali che rischiano di rimanere sforniti.
Music for Peace è una stimata organizzazione umanitaria che è già intervenuta in Striscia di Gaza portando a destinazione 5 carovane umanitarie delle quali ha curato anche la minuziosa distribuzione lungo tutto il territorio.
Mentre il Consiglio di Sicurezza dell’Onu, la Comunità Internazionale, i mezzi d’informazione, il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki Moon, il Ministro agli Affari Esteri Federica Mogherini fanno appello alla fine delle violenze in Medio Oriente ed esprimono la loro contrarietà agli attacchi su obiettivi civili, l’Ngo Music for Peace chiede che sia rispettata la Quarta Convenzione di Ginevra e il Primo Protocollo Addizionale che sancisce “la popolazione civile ha diritto all’assistenza, vi è l’obbligo di facilitare il rapido e non limitato passaggio di tutti i convogli umanitari e che il personale di soccorso deve essere rispettato e protetto”.

Vista la gravità della situazione MUSIC FOR PEACE LANCIA UN'ULTERIORE CAMPAGNA DI RACCOLTA DI MEDICINALI CON SCADENZA A PARTIRE DA OTTOBRE 2015. E' POSSIBILE RECAPITARE IL TUTTO PRESSO LA SEDE DI MUSIC FOR PEACE: VIA BALLEYDIER 1, GENOVA. Precisiamo per correttezza che, qualora dovesse essere concesso il transito e quindi la partenza, il materiale che non dovesse giungere in tempo sarà portato a destinazione nella carovana successiva.

Facciamo appello a tutti i mezzi d’informazione affinché oltre a divulgare quanto accade in Medio Oriente diano spazio all’esistenza di questa concreta possibilità – purtroppo per ora ancora bloccata – di portare medicinali per le cure della popolazione civile.

ENGLISH VERSION:
STOPPED HUMANITARIAN CONVOY WITH DESTINATION GAZA STRIP
Hundreds of tons of Humanitarian Aids for the civilians in Gaza Strip have been stopped in Genoa (Italy) since 22 days. 2 ambulances, 6 containers of medicines, medical equipment, material for disabled people, pediatric food: this and much more the shipment stopped.
The Convoy, which on the 23rd June was ready to leave with destination Gaza Strip, currently has not got the transit permissions, which are necessary to arrive to Gaza Strip.
After 22 days the Ngo is receiving silence by the Egyptian side and very slowly step forward form the Israeli side. In the meanwhile the material is stopped under the sun since 22 days and that subjects it to deterioration risks.
In the meanwhile the humanitarian situation in Gaza Strip is getting worse minute by minute (in 7 days hundreds of deaths and thousand of injured). The urgent requests from the hospitals, which are risking to remain without material, are arriving without break to the Ngo’s offices.
Music for Peace is an esteemed humanitarian organization which has already intervened in Gaza Strip by bringing to destination 5 humanitarian convoy. Once in Gaza, the Ngo provides also for the distribution of all the material, covering the whole territory.
While the Security Council of United Nations, the International Community, the mass media, the Un General Secretary Ban Ki Moon, the Italian Minister of Foreign Affairs Federica Mogherini are making appeals asking the end of violence in Middle East and express their aversion towards attacks on civilians, the Ngo Music for Peace asks to respect the Forth Geneva Convention and its First Additional Protocol. They state “the civilian population has the right to receive aid, there is the commitment to facilitate the fast and not limited passage of all the humanitarian convoys and the rescue personnel must be respected and protected”.
Due to the seriousness of the situation Music for Peace launch a further medicines collection campaign. All the medicines, in particular antibiotics, analgesics and fever reducer, must expire from October 2015 and have to be sended to Music for Peace, 1, Balleydier Street, 16149 Genoa, Italy. The Ngo underlines for honesty that, if the transit will be allowed, the material which will not arrive in time will be carried to Gaza in the next convoy.
We make appeal to all the media to share the news of this concrete possibility to bring aids for the civilians in Gaza.

Info: Music for Peace – Creativi della Notte
tel. 010.8572540
mail: segreteria@creatividellanottemusicforpeace.org
Facebook:
https://www.facebook.com/pages/MUSIC-FOR-PEACE-CREATIVI-DELLA-NOTTE/250125084193?ref=hl

 


 

mercoledì 5 febbraio 2014

L'Europa in aiuto ai siriani

 
In Europa siamo stati i più generosi: i nostri popoli hanno fornito, attraverso i bilanci nazionali e la Commissione europea, tre miliardi di dollari e mezzo in aiuti umanitari. Ma il denaro non significa nulla per i bambini, le donne e gli uomini che sono privati dell'assistenza da forze governative o da combattenti dell'opposizione. E l'appello di tutti noi nella comunità internazionale ha avuto lo scopo di fare pressioni sulle parti in lotta per un maggior accesso alle vittime innocenti di questa guerra. Abbiamo visto che l'impegno può portare risultati: per esempio, vaccinazioni anti-polio hanno raggiunto oltre tre milioni di bambini, e abbiamo visto, localmente, anche dei cessate il fuoco che hanno permesso agli aiuti di arrivare. Le questione è come fare questo in modo più profondo, su scala molto più larga...”: queste le parole della commissaria europea Kristalina Georgieva durante il vertice che si è tenuto, pochi giorni fa, sulla crisi umanitaria in Siria, tavolo di lavoro a cui hanno preso parte, oltre a 19 Paesi, anche il vicesegretario dell'ONU, Valerie Amos, e il Ministro degli Esteri italiano, Emma Bonino.

Mentre negli ultimi tre giorni i raid aerei, condotti dal regime sui quartieri residenziali di Aleppo, hanno fatto oltre 138 vittime, la Commissione europea ha deciso di stanziare altri 85 milioni di euro in favore della popolazione, denaro ripartito in tre macrosettori: aiuti interni, aiuti per la mobilità e aiuti per i rifugiati in Giordania.

In particolare, quaranta milioni saranno destinati per i sevizi di base all'interno del Paese; altri quaranta milioni per favorire l'educazione e l'istruzione per i circa 500mila rifugiati; cinque milioni per dare anche la possibilità, ad alcuni studenti libanesi, di accedere alle università e a studiare in Europa grazie al programma Erasmus-Mundus.

Per quanto riguarda gli aiuti all'interno della Siria, una parte dei fondi saranno destinati a finanziare la campagna dell'Unicef (di cui parleremo a breve) per l'educazione dei più piccoli, le iniziative dell'Unesco per preservare il patrimonio culturale del Paese e le iniziative dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso ai profughi palestinesi in Siria.

Stefan Fule, commissario europeo per l'Allargamento e le politiche del vicinato, ha così commentato lo stanziamento dei fondi da parte della Commissione: “ La messa a disposizione di queste nuove risorse è la prova che la Commissione europea è impegnata non solo a parole. Continuiamo a rimanere a fianco della popolazione siriana e oggi dimostriamo una volta di più che non solo facciamo promesse, ma le manteniamo anche. Con questa tranche di aiuti l'esecutivo comunitario si concentra sul sostegno per l'educazione all'infanzia e i servizi quali cure mediche e sanitarie e gestione di rifiuti, attività,, quest'ultima, fondamentale per evitare la diffusione di malattie”.