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lunedì 27 luglio 2015

Condanna all'Italia per le unioni omosessuali

 
 




L'Articolo 8 della Convenzione dei Diritti umani parla di “diritto al rispetto della vita familiare e privata”: l'Italia è stata condannata, dalla Corte europea dei diritti umani, proprio per la violazione di questo articolo. La violazione riguarda tre coppie omosessuali.

Una coppia vive a Trento, una a Milano e la terza a Lissone (in provincia del capoluogo lombardo); le persone convivono da anni e avevano chiesto alle proprie municipalità di fare le pubblicazioni per celebrare il matrimonio, ma la loro proposta è stata rifiutata. Enrico Oliari – presidente di Gaylib (Associazione dei gay liberali e di centrodestra) – ha fatto ricorso a Strasburgo e, nei giorni scorsi, è arrivata la sentenza.

Come abbiamo sentito dai telegiornali, la presidente della Camera,Laura Boldrini, ha commentato così la decisione della Corte: “Ora bisogna agire. Il Parlamento non può più rinviare, deve esprimersi chiaramente su un tema così centrale. Farò tutto quanto è nelle mie facoltà perchè ciò avvenga. Non possiamo continuare ad essere un Paese malato di disuguaglianza, economica prima di tutto, ma anche sociale”.

Nella nota della Corte europea dei diritti umani – che non è un organismo della Ue – si legge: “La Corte ha considerato che la tutela legale attualmente disponibile in Italia per le coppie omosessuali non solo fallisce nel provvedere ai bisogni chiave di una coppia impegnata in una relazione stabile, ma non è nemmeno sufficientemente affidabile” e dunque: “un'unione civile o una partnership registrata sarebbe il modo più adeguato per riconoscere legalmente le coppie dello stesso sesso”. Ma non si limita a questo: Strasburgo ha stabilito che lo Stato italiano dovrà versare a ognuno dei concorrenti la somma di 5 mila euro per danni morali.

Anche il Parlamento europeo di recente si era espresso sul tema: a giugno ha approvato una relazione in cui si chiede di riconoscere i diritti alle famiglie composte da persone dello stesso genere, ma solo 27 Stati su 47, tra gli Stati membri, hanno una legislazione adeguata.

sabato 25 ottobre 2014

La Birianza dice NO all'omofobia





Come gather ’round people
Wherever you roam
And admit that the waters
Around you have grown
And accept it that soon
Yoùll be drenched to the bone.
If your time to you
Is worth savin’
Then you better start swimmin’
Or yoùll sink like a stone
For the times they are a-changin’.
[BOB DYLAN]




Si intitola “NoStrano Festival” ed è la prima manifestazione culturale gay-friendly che si svolge in Brianza. Due giorni, il 24 e il 25 ottobre 2014, per sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni sul tema dei diritti LGBT.

Presentazioni, film, dibattiti e anche laboratori per bambini animeranno le giornate. Segnaliamo la proiezione del film Lei disse sì, la storia di due giovani donne, Ingrid e Lorenza, il loro amore e il loro matrimonio in Svezia; l'incontro con Francesca Vecchioni sul tema famiglie e religione; l'approfondimento sull'omosessaulità in Medioriente. E poi anche la musica con l'Indie Pride che vede molti artisti riuniti per dire NO all'omofobia e la presentazione del progetto “Le cose cambiano” che, sul sito degli ideatori, viene anticpato così: “Crescere non è semplice. Molti adolescenti affrontano quotidianamente episodi di bullismo e discriminazione. In particolare gli adolescenti gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, che spesso nascondono la propria sessualità per paura di essere isolati. Senza confrontarsi con adulti apertamente gay, non possono immaginare come sarà il loro futuro. Il progetto Le Cose Cambiano ha lo scopo di ricordare ai teenager LGBT che non sono soli, e che le cose per loro cambieranno, in positivo.

Siamo convinti che lo strumento più potente di comprensione ed educazione, nonché il migliore antidoto contro l’isolamento, sia la narrazione; che
le storie possano fare bene sia a chi le racconta, sia a chi le ascolta. Il nostro sito raccoglie le testimonianze di chiunque voglia condividere il proprio vissuto per metterlo a disposizione di chi si sta confrontando con la scoperta di sé, per contribuire a creare un'enciclopedia di desideri e speranze, un contenitore di proposte, un posto dove raccontare la propria esperienza in prima persona, anche per dimostrare che metterci la faccia è possibile.
Ti invitiamo perciò a raccontarti in un video: come sono cambiate le cose per te? Sei sempre stato felice e orgoglioso di essere gay, lesbica, bisessuale o transessuale, o c'è stato un momento in cui hai avuto paura e ti sei sentito solo, incompreso, discriminato? Condividi la tua esperienza, racconta a tutte le persone che stanno attraversando un momento difficile che le cose cambiano, e che esiste un lieto fine per la loro storia!

Se anche tu hai vissuto un periodo difficile, se hai sperimentato la solitudine e l'isolamento, se hai subito manifestazioni di bullismo, prova a spiegare cosa ti ha aiutato a superare le difficoltà, come le cose sono cambiate e migliorate per te. Se la tua esperienza è positiva – se oggi sei un adulto omosessuale felice e sereno – condividerla è ancora più importante.
Raccontaci come speri che le cose cambino in Italia per le persone e le coppie gay, e cosa pensi sia necessario fare per cambiarle”
.



Saranno presenti le associazioni del territorio.



Per il programma completo del festival, potete andare sul sito: www.meladailabrianza.blogspot.in

L'appuntamento è al Bloom, Via Curiel 39, Mezzago (MB). Tel. 039-623853