Visualizzazione post con etichetta dirigenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dirigenti. Mostra tutti i post

venerdì 24 luglio 2015

Quelle tante, troppe morti per amianto




Ammonta a 24 il numero degli operai deceduti per forme tumorali provocate da esposizione all'amianto. E i responsabili sono stati condannati.

Il giudice della Sesta sezione penale del Tribunale di Milano, Raffaele Martorelli, ha condannato undici ex dirigenti della Pirelli con pene tra i 3 e i 7 anni e 8 mesi di reclusione per il reato di omocidio colposo. Tra i loro nomi spicca, purtroppo Guido Veronesi, fratello del celebre oncologo ed ex ministro che, come gli altri, faceva parte del consiglio di amministrazione dell'azienda nel periodo tra gli anni '70 e '80.

Prendiamo atto con rammarico della sentenza di primo grado e aspettiamo di leggere le motivazioni non appena saranno depositate. Sulla base delle evidenze scientifiche ad oggi disponbili emerse nel corso della fase dibattimentale del processo, siamo certi della correttezza dell'operato dei nostri assistiti per i fatti contestati risalenti a oltre 25 anni fa, e presenteremo impugnazione in appello”: questo il commento dei legali della Pirelli. I fatti sono accauduti decenni fa e, infatti, questa prima sentenza arriva con enorme ritardo: l'accusa aveva chiesto per gli imputati otto anni di carcere e il giudice si è spinto oltre, accordando ai parenti delle vittime, costituitisi ovviamente come parte civile, anche un risarcimento economico e accettando in pieno l'impianto accusatorio del PM Ascione secondo il quale gli operai si sono ammalati e sono deceduti a causa del lavoro presso impianti contaminati senza alcuna protezione e, quindi, a causa di esalazioni “massicce e ripetute” di amianto.

Medicina democratica e Associazione italiana esposti amianto (presenti al processo) hanno esposto striscioni, esultato alla lettura della sentenza e hanno affermato: “ Abbiamo dimostrato che uniti si vince. Questa volta siamo riusciti a far condannare il padrone”.

Sempre a Milano, altri processi che vedono coinvolti gli ex dirigenti della centrale Enel di Turbigo e della Franco Tosi di Legnano si sono conclusi con l'assoluzione degli imputati, ma la sentenza Pirelli e il rinvio a giudizio per i dirigenti dell'Ilva di Taranto, per distastro ambientale, fanno ben sperare nel giusto corso della verità.



Per approfondire il tema, l'Associazione per i Diritti Umani vi ripropone il video dell'incontro che ha organizzato con lo scrittore Stefano Valenti, autore del romanzo “La fabbrica del panico”, vicnitore del Premio Campiello – giovani, 2014.
 
 
 
 
 

lunedì 14 luglio 2014

Altro che mondiali !



E' terminato anche il campionato mondiale di calcio 2014 con una pessima figura da parte della squadra e dei dirigenti italiani. Ma non tutto è perduto! Vi vogliamo far conoscere, infatti, un'altra piccola-grande squadra...CasaSport: un team speciale, formato da ragazzi stranieri che cercano, nel gioco di squadra, un momento di svago, di condivisione, di gioia. E chissà...magari anche di riscatto. Sosteniamoli insieme.

Ecco le parole di CasaSport:  




Siamo nati a settembre 2013 per partecipare al Campionato Provinciale di US Acli Milano, che ringraziamo per la grande opportunità che ci ha dato e per la disponibilità con cui ci è venuto incontro.

Siamo una squadra di calcio che vuole essere all'altezza del torneo e delle altre partecipanti. Vogliamo giocare e migliorarci, competere con tutti, fare bene in campo ed essere leali nei comportamenti.
Siamo una squadra di calcio come le altre, che però ha alcune caratteristiche particolari.


Per cominciare, solo di uno di noi è nato in Italia. Tutti gli altri provengono da molti paesi, soprattutto africani: Togo, Egitto, Niger, Marocco, Camerun, Gambia, Ghana, Nigeria, Costa d'Avorio, solo per citarne alcuni. Viviamo in Italia chi da anni, chi da pochi mesi.

Un'altra caratteristica particolare è che tra noi non tutti abitiamo in una casa. O meglio, viviamo in una struttura di accoglienza che per noi è una vera e propria abitazione e che si chiama Casa della carità. Ha sede in via Brambilla, a Crescenzago, accanto al campo dove giochiamo e insieme a noi ci sono anche altri ospiti, italiani e stranieri, giovani e anziani, uomini, donne e famiglie. E' una struttura che accoglie persone in difficoltà aiutandole anche a trovare un lavoro e una casa. Quelli di noi che invece risiedono in un'abitazione sono comunque transitati, in questi anni, dalla Casa della carità. Perché tutti abbiamo alle spalle storie difficili, di guerre e di povertà, da cui siamo fuggiti.

Casasport è oggi rivolto a ragazzi ed adulti, italiani e stranieri, che vedono nello sport e nel calcio una possibilità di integrazione, condivisione e divertimento.

Giochiamo insieme a pallone dal 2009. Ci siamo allenati con tecnici di Inter Campus e partecipiamo regolarmente al Torneo estivo dei centri sociali e delle comunità straniere (nel 2011 lo abbiamo anche vinto!!!) organizzato da Olinda. Però quel torneo dura poco: un girone con tre gare e poi eliminazione diretta dagli ottavi in avanti. Se perdiamo ci tocca aspettare un anno per ritornare in campo.

Per questo abbiamo deciso di iscriverci al campionato di US Acli Milano. Per questo nato è nato il Casasport: perché ci piace molto giocare a pallone e vogliamo farlo per tante partite. Con voglia, passione, coraggio e divertimento. Grazie, dunque, a tutti quelli che condivideranno con noi questa bella avventura!

Alessandro, Camilla, Generoso, Giovanni, Guido, Marco, Paolo, Peppe.


Casasport vuole diventare una realtà sportiva a sottoscrizione popolare.

Cosa significa? Che i soci sostenitori siano a tutti gli effetti i motori di Casasport; questo avviene anche in società sportive molto importanti come il Barcellona F.C.

Cosa significa essere socio? Riceverete a casa la tessera associativa con un numero identificativo: ogni settimana per mailing list potrete avere tutti gli aggiornamenti su risultati e classifiche, potrete venire in prima persona a tifarci nelle gare ufficiali ed inoltre attivarvi sul nostro blog partecipando da tifosi alla vita di Casasport.



Per ulteriori informazioni e per aderire alla campagna di CasaSport: www.limoney.it