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mercoledì 12 agosto 2015

Respingimenti collettivi dalla Grecia


Respingimenti collettivi effettuati dalla Grecia mentre la Turchia si riprende i migranti "illegali". Ma costringe i siriani alla fuga verso l'Europa. E si muore anche sulle strade verso la costa del Mediterraneo.


da Fulvio Vassallo (da diritti e frontiere)







Questa mattina è stato diffuso in rete un grave allarme su un caso di respingimento collettivo effettuato da un mezzo non bene identificato, privo di bandiera, nelle acque dell'Egeo tra la costa turca e le isole greche. E' bene spiegare per chi non sia pratico di quella zona e dei respingimenti che i greci eseguono da anni, come sia facile respingere da un' isola sita a pochi chilometri dalla costa fino alle acque territoriali turche, talvolta basta togliere il motore del mezzo carico di "migranti illegali", rimorchiarlo dino alle acque turche, ed attendere poi che sia la Guardia Costiera turca ad eseguire il salvataggio. Una operazione che si risolve in meno di un'ora.


Abbiamo ricevuto da Nawal e diffondiamo









Dopo quasi un mese di semisilenzio adesso devo raccontare tutto altrimenti non riusciro' a continuare il mio lavoro.
Tra la Turchia e la Greci ci sono degli as...sassini in mare che vestono il ruolo di autorita' Europee e a volte Turche.
In questo momento e in questa posizione( 37°47'57.0"N 27°10'05.0"E) stanno per UCCIDERE 27 persone.
Parliamo di una grande nave militare che arriva nel posto dopo che i migranti lanciano l'sos e invece di salvare fa la seguente:
1 toglie il motore dell'imbarcazione
2 prende la benzina
3 prende le persone a bordo e le persone pensano che questo e' un salvataggio
4 prendono i coltelli e aprono strappano tutti i vestiti fino all'intimo colpendo le persone anche parti sensibili del corpo
5 rubano tutti i soldi e la media di ogni gommone e' 30 mila o 50 mila dollari
6 penserete che dopo tutto questo porteranno i migranti verso la Turchia o la Grecia....
No vi sbagliate!
7 Prendono i telefoni e tolgono le batterie restituendo a volte i passaporti.
8 bucano il gommone con i coltelli
E COME COLPO DI SCENA FINALE RIMETTONO I MIGRANTI IN ACQUA.
9 Come per magia arriva la guardia costiera Turca e prende a bordo i migranti cge a volte sono aggrappati al gommone e a volte nuotano aggrappati al salvagente ( per chi lo ha comprato prima di partire)
10 queste persone fantasma scompaiono con le loro armi in pugno e tutto questo succede con un passamontagna sulla faccia.
A chi puo' interessare la nave adesso e' qui 37°47'57.0"N 27°10'05.0"E
A volte si limitano a togliere solo il motore e spero che oggi si limitino a questo.... perche' dopo che questo e' successo i migranti non mi hanno piu' risposto.
Ah dimenticavo .. due ore prima erano qui 38.548811, 26.344768 e hanno fatto la stessa cosa con un altro gommone.
La foto ritrae una delle navi in questione.
Questo e' una foto scattata dai migranti a bordo del gommone.


Adesso possiamo dire con certezza che il mezzo che ha bloccato il barcone carico di migranti siriani, con uomini dal volto coperto che li hanno poi depredati, appartiene alla Guardia Costiera greca, non ha bandiera, ma i segni della bandiera greca sulle fiancate verso prua sono chiarissimi e dunque si tratta della stessa nave militare o di una nave gemella, comunque sempre appartenente alla Guardia Costiera greca. I segni di bandiera sulle fiancate sono inconfutabili. Il Governo greco deve dunque rispondere di quanto accaduto.


martedì 12 maggio 2015

BARBARA SPINELLI – MORTI NEL MEDITERRANEO: J’ACCUSE !

La situazione nel Mediterraneo "è senza precedenti ed eccezionale", per questo serve "una risposta eccezionale, immediata e coordinata": così si è espresso Alto rappresentante per la politica Estera e di Sicurezza europea, Federica Mogherini, parlando dell'emergenza immigrazione davanti al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e ha rimarcato Mogherini, "non solo è un'emergenza umanitaria, ma anche una crisi di sicurezza. E noi siamo qui per agire e per agire subito. Per noi è un dovere morale".

 In conferenza stampa al Palazzo di Vetro, Mogherini ha dichiarato che il Consiglio di sicurezza "condivide il senso di urgenza" dell'Unione europea nella crisi dei migranti e che ha riscontrato nell'organismo Onu "un alto livello di comprensione per quello che la Ue sta facendo. Perché smantellare il traffico di esseri umani nel Mediterraneo è un modo per salvare vite umane". "C'è ancora molto lavoro da fare sulla bozza, ma non ho trovato opposizione sulla necessità di agire su due punti: la necessità di salvare vite e agire contro le organizzazioni criminali". "Bisogna distruggere il modello di business dei trafficanti di immigrati ed essere sicuri che i barconi non vengano più usati", ha spiegato ancora la responsabile della diplomazia Ue, "gli asset, in senso lato, devono essere distrutti".

Proprio su questo punto in serata è arrivata però una dichiarazione piuttosto dura dell'ambasciatore libico all'Onu, Ibrahim Dabbashi: "Non permetteremo  un'operazione militare in Libia. Consentiremo solo un'azione coordinata tra l'Ue ed il governo legittimo di Tobruk, che sia un'azione azione umanitaria". Un altolà accompagnato dalla precisazione che "la maggiore preoccupazione è la sovranità della Libia".

Sui tempi della risoluzione Onu, Mogherini si è detta "molto fiduciosa che sia possibile in tempi ragionevoli".



Intanto pubblichiamo l'intervento di Barbara Spinelli al Parlamento europeo, dello scorso 29 aprile.


Barbara Spinelli, eurodeputata del Gue-Ngl, si è rivolta al presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e al Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, invitati a presentare le posizioni della Commissione e i risultati del Consiglio europeo straordinario
del 23 aprile scorso. Il tema della sessione era: Le ultime tragedie nel Mediterraneo e le politiche dell’Unione su migrazione e asilo.

Morti nel Mediterraneo: J’ACCUSE

“Accuso il Consiglio, i governi degli Stati membri, la Commissione.
0rmai è chiaro: siete direttamente responsabili del crimine commesso
ai danni dei migranti in fuga dalle guerre che l’Europa ha facilitato,
dalle persecuzioni che ha tollerato. Dopo gli 800 morti del 19 aprile,
anche l’Unione fa naufragio: nell’ipocrisia, nella negazione, nella
cecità.

L’Unione dichiara la lotta contro trafficanti, fingendo di credere che
siano loro i soli responsabili di tanti morti. Non sono i soli
responsabili. Le morti si susseguono perché non esistono corridoi
umanitari legali per i fuggitivi. Perché avete abolito Mare nostrum,
che faceva Ricerca e Salvataggio in alto mare; perché continuate a
finanziare operazioni – Triton, Poseidon – il cui mandato prioritario
è il controllo delle frontiere, non il soccorso dei naufraghi.

La ringrazio, signor Juncker, per le parole che ha pronunciato oggi in
quest’aula; ma “le porte” d’Europa non sono state aperte. Nel
desiderio di sbarazzarvi delle vostre responsabilità, arrivate sino ad
auspicare – cito il Commissario Avramopoulos – la “collaborazione con
le dittature”: quella eritrea in testa, la più sanguinaria dittatura
d’Africa.

La verità è che state violando, proprio come i trafficanti, la legge:
il diritto del mare, del non-respingimento. Mi domando se sapete – se
sappiamo noi qui in Parlamento – quel che si sta facendo: una guerra
non dichiarata. Non contro i trafficanti, ma contro i migranti”.

Subito dopo, il Parlamento ha approvato una risoluzione congiunta
sullo stesso tema. Il gruppo Gue-Ngl si è astenuto, non avendo
ottenuto progressi sostanziali su istituzione di un corridoio
umanitario e revisione del regolamento di Dublino. In cambio sono
stati accolti alcuni emendamenti importanti del Gue e dei Verdi, che
hanno migliorato la risoluzione per quanto riguarda le operazioni di
Search & Rescue in alto mare e la concessione agevolata di visti
umanitari.




domenica 19 aprile 2015

Alarm Phone Press Release: The EU kills Refugees, Ferries not Frontex!



      Last night at least 650 people drowned about 73 nautical miles north of the Libyan coast when seeking to reach Italy. They were on board of a 30 meter long boat that capsized when the container vessel King Jacob approached them for assistance. There were only 28 survivors.

This is the biggest refugee boat catastrophe in the recent history of the Mediterranean Sea. With its decision from the 27th of August 2014 to scale down rescue operations at sea, the EU is responsible for this mass dying. The EU has the means and possibilities to rescue refugees in the Mediterranean Sea. But instead, they let people drown.

Over the last weeks, we, as the Watch The Med Alarm Phone, became direct witnesses of struggles over life and death on these boats and of the relatives’ worries. We also witnessed how the coastguards of Italy and Malta as well as the crews of commercial vessels made great efforts but could often not prevent the dying as they were not sufficiently equipped to conduct rescue operations. And this is due to political decisions made on the level of the European Union.

Fortress Europe has caused ten thousands of deaths in the Mediterranean Sea in the last 25 years.

Those responsible are:

Politicians and police forces that have created, through the Schengen Regime, the general visa-duty and the organised manhunt of refugees and migrants without visas;

The politicians, police and military forces that have established Frontex in the past 10 years and have turned the Mediterranean Sea between Libya and Italy since the Arab Spring into a maritime high security zone;

The EU politicians who decided on the 27th of August 2014 in Brussels to scale down the Italian rescue operation Mare Nostrum in the Mediterranean Sea and enforced a politics of deterrence through Frontex’s Triton operation along the Italian coast!

They carry responsibility for the thousands of deaths that have occurred in the last months in the maritime zone between Libya and Italy.

The dying needs to end:

We demand an immediately created direct ferry line for refugees from Tripoli and other places in Northern Africa to Europe.

We demand safe and legal corridors for refugees to reach a place of refuge without the need to risk their lives.

We call out, beyond all confessions and political sides, to take immediate direct action against these murderous EU policies and politics.


Watch the Med Alarm Phone
http://www.watchthemed.net/
This PM online: http://watchthemed.net/reports/view/110
info@watchthemed.net


Media contact persons:
Hagen Kopp, hagen@kein.org, 00491724008990
Helmut Dietrich, info@ffm-online.org, 0176-35877605