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giovedì 31 dicembre 2015

Un anno: Islam, Medioriente e Occidente

Per ricordare, simbolicamente, quello che è accaduto durante il 2015 nel mondo, l'Associazione per i Diritti Umani ripubblica, per voi, il video di un incontro organizzato nel gennaio scorso.

I temi: rapporto Occidente e Medioriente, Islam e politica, terrorismo, il genocidio della popolazione siriana, le migrazioni e molto altro.
Ma soprattutto il nostro pensiero va a Padre Paolo Dall'Oglio e a tutti coloro che sono stati rapiti e di cui non si hanno notizie.

Ringraziamo il giornalista Shady Hamadi e il Prof. Camille Eid




sabato 7 giugno 2014

Un concerto per la Siria





Cari lettori, ci è pervenuta questa comunicazione che pubblichiamo volentieri. Facciamola circolare. Grazie.

MUSICA CONTRO IL SILENZIO Un concerto per la Siria
Un evento per sostenere la Comunità monastica di Deir Mar Musa
Auditorium domenica 8 giugno, ore 20.45
testo/musica
Il concerto, eseguito da Entr'acte - ensemble composto principalmente da strumentisti della Scala - prevede l'esecuzione di brani di Cras, Galante e Ravel (sotto, il programma dettagliato).

L'evento - che è a
ingresso gratuito con offerta libera - sarà l'occasione, in particolare, per ricordare e sostenere la Comunità del Monastero di Deir Mar Musa. Antico monastero rifondato negli anni Ottanta dal gesuita Paolo Dall'Oglio (rapito in Siria nel luglio 2013), è stato, fino allo scoppio della guerra, un luogo di dialogo e di incontro tra le diverse anime del mondo musulmano, tra cristiani di diverse confessioni, tra credenti in diverse fedi. Oggi la vita della Comunità Al Khalil («l'amico di Dio») - composta da monaci e monache - prosegue con difficoltà, essendo state messe a rischio le attività che garantivano l'auto-sostentamento.

Una
testimonianza inviata dalla Comunità di Mar Musa e un video introduttivo aiuteranno i presenti a meglio conoscere l'esperienza del Monastero e a comprendere le cause di una guerra che dura dal marzo 2011 e che, nonostante oltre 100 mila morti e varie atrocità commesse dal regime di Assad e dai gruppi ribelli estremisti, sembra non interessare alla diplomazia internazionale e all'opinione pubblica italiana.

L’evento è reso possibile grazie alla collaborazione con il
Gruppo Solidarietà Teatro alla Scala, il Coordinamento aiuto profughi siriani e la Comunità dei padri gesuiti di San Fedele Milano. Programma musicale


Jean Cras: Quintette
per arpa, flauto e trio d’archi
Carlo Galante: Trois paraphrases sur Don Quichotte
(Illustre Dame…) (L’ange qui veille sur ma veille…) (Je faucherais d’un coup la nuit…)
per arpa, flauto, clarinetto e quartetto d’archi
 
Maurice Ravel: Introduction et Allégro
per arpa, flauto, clarinetto e quartetto d’archi




ENSEMBLE ENTR'ACTE
Paola Fre, flauto
Denis Zanchetta, clarinetto
Andrea Pecolo, violino
Estela Sheshi, violino
Elena Faccani, viola
Jakob Ludwig, violoncello
Luisa Prandina, arpa


Il gruppo di musica da camera Entr’Acte nasce nel 1984 su iniziativa della flautista Paola Fre. È formato principalmente da strumentisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala. Guidato dalla curiosità e dal gusto della scoperta, Entr’Acte, fin dalla sua creazione, sceglie di esplorare alcuni territori musicali poco frequentati, costituendo dunque un repertorio decisamente inconsueto, capace di coniugare piacere e conoscenza. Elaborati secondo precisi fili conduttori, tutti i programmi si identificano come percorsi d’ascolto tematici che portano al confronto tra stili e linguaggi, alla riproposta di autori minori o dimenticati, alla presentazione di strumenti rari quali l’arpa e il corno di bassetto.




INGRESSO LIBERO
Per informazioni:
tel. 0286352231 - www.popoli.info

lunedì 26 maggio 2014

Padre Dall'Oglio forse è stato ucciso. Un duro colpo per tutto il mondo



Prima timidamente, poi in maniera sempre più deflagrante si è diffusa, sui media italiani, la terribile notizia: Padre Paolo Dall'Oglio è stato ucciso.
Il religioso gesuita, negli anni '80, aveva riformato in Siria la comunità cattolico-siriaca Mar Musa presso il Monastero di san Mosè l'Abissino, situato nel deserto a nord di Damasco e da allora era diventato un punto di riferimento fondamentale nel dialogo interreligioso con gli esponenti dell'Islam.
Il suo attivismo lo aveva reso inviso al governo siriano tanto da essere espulso dal regime di Assad nel 2012. Rientrato in Siria nel 2013, Dall'Oglio si era immediatamente recato nel nord, controllato dai ribelli, per impegnarsi in difficili trattative per la liberazione di un gruppo di ostaggi, a Raqqa, e per tentare di ristabilire il rapporto tra jihadisti e curdi. Ma il 27 luglio 2013 viene rapito da un gruppo di fondamentalisti vicini ad al-Quaida.
Questa mattina, 26 maggio 2014, il sito TahrirSy è stato il primo a battere la notizia della morte, per impiccagione, del sacerdote ad opera proprio di un membro di un gruppo fondamentalista islamico (il SIS).
Pare che la fonte della tragica notizia sia un cittadino siriano che dice di non averlo detto prima per paura di essere ucciso a sua volta.
Usiamo il condizionale, usiamo cautela perchè è una notizia ancora da verificare definitivamente.
Un pensiero o una preghiera per ringraziare, da oggi e per sempre, Padre Paolo Dall'Oglio, un padre di tutti e per tutti. Sperando che la notizia sia infondata.