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martedì 12 maggio 2015

MOSAIKON - Voci e immagini per i diritti umani

 





Cari lettori e cari amici, 

l'Associazione per i Diritti Umani è felice di comunicarvi l'uscita di "MOSAIKON - Voci e immagini per i diritti umani" (Arcipelago edizioni), un libro in cui sono state raccolte tutte le interviste realizzate per il sito www.peridirittiumani.com durante i nostri primi due anni di attività.
L'intento è quello di proporre un testo - cartaceo e fruibile - ricco di notizie e approfondimenti. L'idea nasce, infatti, dagli atlanti di una volta grazie ai quali si poteva viaggiare...stando fermi: "MOSAIKON" permette ai lettori di muoversi nella geopolitica, all'interno dei nuovi assetti sociali e religiosi, tra le vite quotidiane di uomini - donne - bambini e di rimanere aggiornati sulla Storia contemporanea, sulla politica estera e sui grandi temi dell'attualità.
Crediamo che il testo possa essere utilizzato anche come strumento didattico, come punto di partenza per ulteriori ricerche, e per la ricchezza sitografica, bibliografica e per i rimandi dei contenuti.
Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti coloro che ci hanno accordato le interviste, aiutandoci a dare voce a chi non ce l'ha; Basir Ahang per la sua importante prefazione; gli amici e Luciano che hanno creduto in questa avventura e in questo progetto editoriale.


Per l'acquisto della copia potete scrivere una mail all'indirizzo: peridirittiumani@gmail.com con il vostro nome/cognome/indirizzo compreso di CAP e ve la invieremo subito per posta.
Potete effettuare il pagamento di € 13,50 (€ 12,50 libro + € 1 di spese di spedizione) con PAYPALL, BONIFICO o CARTA DI CREDITO. Sarebbe anche un bel modo per sostenerci ! Grazie!

 
IBAN IT33O0335901600100000074882

giovedì 9 aprile 2015


Corso di lingua ITALIANA per alunni STRANIERI
 
 

La scuola è il luogo che, più di altri, può e deve favorire l'inclusione dei ragazzi stranieri nelle città e nelle società in cui vivono. Spesso vengono introdotti in classe dopo aver lasciato il proprio Paese d'origine e senza aver avuto il tempo e la possibilità di adattarsi alle nuove abitudini, alla nuova lingua, alla nuova situazione.

I ragazzi di “seconda generazione” (ovvero i figli di persone immigrate) in casa parlano la lingua dei genitori e questo comporta una difficoltà ulteriore ad imparare la lingua italiana.

Per questi motivi l'Associazione per i Diritti Umani - www.peridirittiumani.com - propone alcune lezioni rivolte agli alunni stranieri che debbano migliorare l'uso della lingua italiana (parlata e scritta).

Le lezioni prevedono:

esercizi di grammatica, elaborazione di testi scritti e conversazioni con l'insegnante e in gruppo.



MODALITA'

Il corso si svolge dal 15 giugno al 20 luglio

Presso la sede scolastica (mattino o pomeriggio)

Gruppi composti da 10 alunni



ORARI e COSTI

Ogni lezione è della durata di 90 minuti



5 lezioni = 60 euro ad alunno

10 lezioni = 100 euro ad alunno

15 lezioni = 130 euro ad alunno



Per ulteriori informazioni: peridirittiumani@gmail.com

giovedì 12 marzo 2015

Testo per aspiranti avvocati discriminatorio nei confronti dei rom: tribunale condanna casa editrice e ordina il ritiro del volume dal mercato

Il Tribunale Civile di Roma ha condannato la casa editrice Simone per condotta discriminatoria nei confronti di rom e sinti, ordinando il ritiro dal mercato di una pubblicazione, rivolta ai partecipanti al concorso di abilitazione per l’esercizio della professione di avvocato, in cui tali comunità vengono automaticamente associate alla commissione di reati.

Lo rendono noto Associazione 21 luglio e ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) che a giugno 2012 avevano presentato un’azione civile congiunta contro la casa editrice, supportando la causa avanzata da D.S., una donna rom che si è sentita lesa nella sua dignità personale in quanto appartenente alla comunità criminalizzata.

Il volume in oggetto, pubblicato dal Gruppo Editoriale Simone nel 2011, contiene una raccolta di pareri motivati di diritto penale destinati alla preparazione dell’esame di avvocato. Per spiegare il reato previsto dall’articolo 712 del codice penale (“Acquisto di cose di sospetta provenienza”) l’autore della pubblicazione analizza le circostanze che debbono far sorgere nel soggetto che acquista o riceve il sospetto che la cosa provenga da reato indicando, in particolare, l’acquisto da “un mendicante, da uno zingaro o da un noto pregiudicato”.

Secondo Associazione 21 luglio e ASGI l’esempio usato dall’autore veicola un messaggio gravemente lesivo della dignità e della reputazione di tutta la comunità rom e sinta in quanto porta a dedurre che l’acquisto o la ricezione di un bene da uno zingaro debba necessariamente far sorgere in capo a chi acquista o riceve il sospetto dell’illecita provenienza del bene.

«Associare il termine zingaro alla commissione di reati contro il patrimonio, di fatto diffonde uno stereotipo negativo, oltre che un preconcetto razziale privo di fondamento, secondo il quale i rom sono delinquenti per il solo fatto di essere rom, stigmatizzando così negativamente l’intera comunità rom e sinta con evidente pregiudizio per la vita sociale degli appartenenti ad essa», spiegano Associazione 21 luglio e ASGI.

Con la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale Civile di Roma, il giudice ha accolto la richiesta di dichiarare discriminatorio il riferimento agli zingari e ha ordinato al Gruppo Editoriale Simone e all’autore della pubblicazione «di cessare il comportamento discriminatorio, provvedendo al ritiro dal mercato della pubblicazione o di successive edizioni recanti il medesimo contenuto e, in caso di pubblicazioni successive, alla eliminazione dell’espressione “quando la cosa, nonostante il suo notevole valore, sia offerta in vendita da uno zingaro” nella trattazione delle circostanze della provenienza delittuosa del bene quale elemento costitutivo del reato di cui all’art. 712 c.p.”».

Il Tribunale ha inoltre condannato la casa editrice a un risarcimento economico di 1000 euro nei confronti di D.S., la donna rom che ha introdotto la causa civile.

Associazione 21 luglio e ASGI accolgono con favore la sentenza del Tribunale Civile di Roma e si dicono convinte che azioni di simile portata possano contribuire a scoraggiare il reiterarsi di quegli atteggiamenti – in alcuni casi inconsapevoli, ma purtroppo ben radicati nella coscienza collettiva – che hanno come conseguenza quella di discriminare gli appartenenti alla comunità rom e sinta arrecando un grave danno alla loro dignità personale e alimentando stereotipi e pregiudizi nei loro confronti.