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giovedì 16 aprile 2015

Corso di LINGUA ITALIANA per ALUNNI STRANIERI



La scuola è il luogo che, più di altri, può e deve favorire l'inclusione dei ragazzi stranieri nelle città e nelle società in cui vivono. Spesso vengono introdotti in classe dopo aver lasciato il proprio Paese d'origine e senza aver avuto il tempo e la possibilità di adattarsi alle nuove abitudini, alla nuova lingua, alla nuova situazione.

I ragazzi di “seconda generazione” (ovvero i figli di persone immigrate) in casa parlano la lingua dei genitori e questo comporta una difficoltà ulteriore ad imparare la lingua italiana. Molti, invece, sono da poco arrivati in Italia e ancora non comprendono e non parlano bene l'italiano.

Per questi motivi l'Associazione per i Diritti Umani - www.peridirittiumani.com - propone alcune lezioni rivolte agli alunni stranieri che debbano migliorare l'uso della lingua italiana (parlata e scritta).

Le lezioni prevedono:

esercizi di grammatica, elaborazione di testi scritti e conversazioni con l'insegnante e in gruppo.



MODALITA'

Il corso si svolge dal 15 giugno al 20 luglio

Presso la sede scolastica (mattino o pomeriggio)

Gruppi composti da 10 alunni



ORARI e COSTI

Ogni lezione è della durata di 90 minuti



5 lezioni = 60 euro ad alunno

10 lezioni = 100 euro ad alunno

15 lezioni = 130 euro ad alunno



Per ulteriori informazioni: peridirittiumani@gmail.com



giovedì 9 aprile 2015


Corso di lingua ITALIANA per alunni STRANIERI
 
 

La scuola è il luogo che, più di altri, può e deve favorire l'inclusione dei ragazzi stranieri nelle città e nelle società in cui vivono. Spesso vengono introdotti in classe dopo aver lasciato il proprio Paese d'origine e senza aver avuto il tempo e la possibilità di adattarsi alle nuove abitudini, alla nuova lingua, alla nuova situazione.

I ragazzi di “seconda generazione” (ovvero i figli di persone immigrate) in casa parlano la lingua dei genitori e questo comporta una difficoltà ulteriore ad imparare la lingua italiana.

Per questi motivi l'Associazione per i Diritti Umani - www.peridirittiumani.com - propone alcune lezioni rivolte agli alunni stranieri che debbano migliorare l'uso della lingua italiana (parlata e scritta).

Le lezioni prevedono:

esercizi di grammatica, elaborazione di testi scritti e conversazioni con l'insegnante e in gruppo.



MODALITA'

Il corso si svolge dal 15 giugno al 20 luglio

Presso la sede scolastica (mattino o pomeriggio)

Gruppi composti da 10 alunni



ORARI e COSTI

Ogni lezione è della durata di 90 minuti



5 lezioni = 60 euro ad alunno

10 lezioni = 100 euro ad alunno

15 lezioni = 130 euro ad alunno



Per ulteriori informazioni: peridirittiumani@gmail.com

mercoledì 25 marzo 2015


Corso di lingua ITALIANA per alunni STRANIERI
 

La scuola è il luogo che, più di altri, può e deve favorire l'inclusione dei ragazzi stranieri nelle città e nelle società in cui vivono. Spesso vengono introdotti in classe dopo aver lasciato il proprio Paese d'origine e senza aver avuto il tempo e la possibilità di adattarsi alle nuove abitudini, alla nuova lingua, alla nuova situazione.

I ragazzi di “seconda generazione” (ovvero i figli di persone immigrate) in casa parlano la lingua dei genitori e questo comporta una difficoltà ulteriore ad imparare la lingua italiana.

Per questi motivi l'Associazione per i Diritti Umani - www.peridirittiumani.com - propone alcune lezioni rivolte agli alunni stranieri che debbano migliorare l'uso della lingua italiana (parlata e scritta).

Le lezioni prevedono:

esercizi di grammatica, elaborazione di testi scritti e conversazioni con l'insegnante e in gruppo.



MODALITA'

Il corso si svolge dal 15 giugno al 20 luglio

Presso la sede scolastica (mattino o pomeriggio)

Gruppi composti da 10 alunni



ORARI e COSTI

Ogni lezione è della durata di 90 minuti



5 lezioni = 60 euro ad alunno

10 lezioni = 100 euro ad alunno

15 lezioni = 130 euro ad alunno



Per ulteriori informazioni: peridirittiumani@gmail.com

domenica 14 settembre 2014

L'omicidio di "Abba": ricordare e riflettere


Oggi, 14 settembre, ricorre l'anniversario dell'uccisione, a Milano, di un ragazzo italiano di origini africane. Ammazzato di botte per motivi razziali. E il fattaccio è accaduto pochi anni fa. Riportiamo qui di seguito l'intervista che abbiamo fatto ad uno dei relaizzatori del bellissimo cortometraggio dal titolo Da nessun'altra parte.



Da nessun' altra parte di Sami El Kelsh, Guido Ingenito e Antonio Gualano, menzione speciale del concorso “Vola alto”, racconta una storia attraverso una lettera. La storia è quella dell'uccisione di Abdoul Abba Guiebre, che era chiamato semplicemente “Abba” e la lettera è quella di un giornalista serio.


Abbiamo rivolto alcune domande a Guido Ingenito, uno degli autori del cortometraggio, che ringraziamo.



Ricordiamo che cosa è accaduto nel 2008...



A Milano è accaduto un fatto di cronaca: un ragazzo di origini africane, a causa di un suo piccolo furto in un bar, è stato aggredito dai proprietari fino a perdere la vita. Alla base del pestaggio c'erano forti motivi razziali.

Abba era italiano, nato e cresciuto in Italia, ma per il colore della pelle non era considerato esattamente italiano come lo stereotipo pretenderebbe, almeno da parte di coloro che lo hanno aggredito.



Come nasce l'idea del corto e perchè la scelta dell'animazione per raccontare un fatto così tragico?


Il corto è nato come lavoro di tesi di laurea del regista, Sami el Kelsh, in “Nuove tecnologie per l'Arte”. Sami era già interessato all'animazione stop-motion e, per questo cortometraggio di fine anno, mi ha coinvolto perchè ho sempre avuto la passione per la scrittura, così ho scritto il soggetto e la sceneggiatura per questo film.


Sami, all'epoca, lavorava part-time nel reparto edicola di un supermercato e si era imbattuto in “Peacereporter” sul quale aveva trovato la lettera del giornalista Marco Formigoni, il quale chiedeva all'ex sindaco Moratti come poter spiegare al proprio figlio adottato un omicidio razziale come quello di Abba. Questa lettera lo aveva molto colpito e, quando me l'ha sottoposta, devo ammettere che ha coinvolto molto anche me.

 

Io ho dei cugini adottati e di origine straniera e per me era una situazione naturale: la lettera, invece, pone un punto di vista originale e forte. E' difficile, infatti, spiegare un omicidio razziale a un bambino che si sente italiano anche se non lo è di origine.



Da una parte, quindi, c'era l'interesse per una tecnica molto complessa e, dall'altra, per un messaggio importante: abbiamo unito le due intenzioni ed è nato il film.



Milano è una città razzista?


Sinceramente credo di sì perchè c'è ancora un antico sistema di preconcetti per cui, chi arriva qui da fuori, non è familiare, non è conosciuto e, quindi, suscita timore. La mentalità è ancora quella di tenersi lontano dall'immigrato, dal “diverso” in generale. E' quello che respiro io. Inoltre c'è, anche a livello di informazione e a livello politico, la volontà di fomentare questa continua emarginazione.


lunedì 10 giugno 2013

Una cordata per la cultura allo Spazio Ligera di Milano: un festival e un'associazione per presentare la Rete Scuole Senza Permesso

 Il 6 giugno scorso l'Associazione per i Diritti Umani ha collaborato, per la prima volta, con il Festival di Letteratura di Milano e ha presentato, per l'occasione, la Rete Scuole Senza Permesso, alla presenza di Fabio Mantegazza, uno dei fondatori.
Allo Spazio Ligera, cuore di Via Padova, la via più multietnica della città, il locale dove, una volta, si riuniva la “mala”, quella cantata da ornella Vanoni...e qui si è parlato dell'importanza dell'insegnamento della lingua italiana agli immigrati adulti; si è discusso del valore della narrazione di sé; si sono raccontati ricordi ed emozioni nel lavorare con persone straniere, purtroppo in difficoltà; si è parlato della bellezza dello scambio tra culture diverse.
L'Associazione per i Diritti Umani con il Festival di Letteratura di Milano, Rete Scuole Senza Permesso e Spazio Ligera hanno dato vita ad una “cordata” culturale di cui pubblichiamo il video, per condividerla con tutti voi, con la speranza di potervi incontrare di persona durante uno dei nostri prossimi incontri per favorire lo sviluppo di altre idee, per organizzare insieme iniziative nella direzione della tutela dei diritti e per continuare a coltivare gli stessi valori.