Per ulteriori informazioni scrivete a: peridirittiumani@gmail.com

"...Non si potrà avere un globo pulito se gli uomini sporchi restano impuniti. E' un ideale che agli scettici potrà sembrare utopico, ma è su ideali come questo che la civiltà umana ha finora progredito (per quello che poteva). Morte le ideologie che hanno funestato il Novecento, la realizzazione di una giustizia più giusta distribuita agli abitanti di questa Terra è un sogno al quale vale la pena dedicare il nostro stato di veglia".
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venerdì 6 novembre 2015
Le nostre proposte per le scuole SUPERIORI e UNIVERSITA
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formazione,
geopolitica,
giurisprudenza,
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secondaria,
sociologia,
studenti,
superiori,
università
mercoledì 7 ottobre 2015
Proposte per scuole superiori e università
Associazione
per i Diritti Umani
Proposte
di incontri con gli autori
per
scuole SUPERIORI e UNIVERSITA'
Verranno
consegnate anche schede didattiche di approfondimento con spunti di
riflessione.
Percorso
1: Focus PALESTINA
Presentazione
dell'ultimo libro di Adania Shibli, scrittrice palestinese che vive
tra Londra e Ramallah.
e che collabora con importanti istituzioni culturali palestinesi come
al-Hakawati Theater di Gerusalemme e il Sakakini Cultural Centre di
Ramallah.
E
visione e analisi del film Five
broken cameras.
IL
LIBRO:
Pallidi
segni di quiete" raccoglie i più bei racconti di Adania Shibli,
la giovane scrittrice palestinese il cui primo romanzo, "Sensi"
(Argo 2007), è già noto al pubblico italiano. Calando l'asciutta
enunciazione di minuti fatti quotidiani in un'atmosfera oscillante
tra stupore e sgomento, Adania Shibli consegna al lettore un mondo
drammaticamente incomprensibile. Da "Senza rami" a
"Necrologio di un bravo professore del quartiere armeno" a
"Pallidi segni di quiete", che dà il titolo alla raccolta,
è un incessante succedersi di finestre che si spalancano su un
universo bello e terribile, fissato da occhi inermi e spietati.
IL
FILM:
La
particolarità di questo documentario risiede nell’equilibrio tra
i momenti
familiari
e intimi
(come quando il vecchio padre di Emad tenta di arrampicarsi e
bloccare
la jeep
israeliana che stava
portando il
figlio in
prigione o quando il piccolo Gibreel bacia i manifesti funebri
chiedendo al padre il significato della morte), tra gli abitanti del
villaggio ognuno con le proprie speranze e convinzioni
(su tutti Phil e Ameed) e
la
cronistoria
dei
cambiamenti
nel
villaggio (dalla costruzione del muro di separazione e di nuovi
insediamenti illegali, alla raccolta delle olive a cui spesso
partecipano anche gli internazionali per proteggere i contadini
palestinesi, alla politica internazionale) e fare un
film intimo
ed personale
è stato il modo
per farlo
sentire
nuovo ed
autentico.
Temi
di riflessione: L'assedio/il
muro dell’apartheid/La resistenza creativa e non violenta
Percorso
2: EGITTO
“I ragazzi di Piazza Tahrir”
Proponiamo
il libro di Azzurra Meringolo “i ragazzi di Piazza Tahrir”,
ricercatrice di Relazioni Internazionali all’università Roma3; un
libro che ci fa respirare il clima e le dinamiche interne alla
società egiziana pre-25 gennaio e che spiega come dice Ala al Aswani
che “la rivoluzione è uno stato mentale, una scelta di vita: è
uno stato d’animo che si decide di abbracciare o meno e quando lo
abbracci è per sempre”.
IL
LIBRO:
Questo
libro racconta il clima pre-rivoluzione a cui come ha scritto
l’autrice “mancava
solo la scintilla finale: il conto alla rovescia era iniziato da
anni”
e un Occidente che non ha saputo coglierne i segni credendo (o
fingendo di credere) alle menzogne del raìs secondo cui l’unica
rivoluzione possibile sarebbe stata quella islamica.
Viene
esaminata in particolare la sfera virtuale intesa come luogo di
libertà che riesce a influenzare le dinamiche interne alla società
egiziana grazie ai blogger che, protetti dall’anonimato, affrontano
argomenti tabù e riformulano la posizione dell’Islam nella sfera
pubblica realizzando una rivoluzione culturale
in
cui uomini e donne iniziano a incrociarsi negli “interstizi
virtuali”. Ma la sfera virtuale diventa anche paradigma di uno
scollamento tra regime e popolo, considerato suddito e non cittadino,
come dimostra la descrizione che Gamal Mubarak fa degli internauti
come di “amebe
bloccate davanti al loro schermo che non sarebbero usciti dalle
stanze in cui erano rintanati”;
quando il regime ne prende coscienza l’unica mossa è quella di
oscurare Internet. Mossa tardiva e inutile perché come ha
sottolineato Maher, uno dei leader del “Movimento 6 aprile” “la
rivoluzione dei gelsomini aveva ormai creato una reazione a catena
tra i cibernauti egiziani”
arrivando a prospettare “un
nuovo
panarabismo
virtuale”.
LE
CANZONI:
Le canzoni nel mondo arabo contemporaneo sono una forma d’arte e di contestazione al punto da essere state definite da Omar Barghouti “Intifada delle parole”: ci faremo così guidare dai testi di 3 famose canzoni per esplorare la colonna sonora della rivoluzione egiziana
Temi
di riflessione:
I temi di attualità (la rivoluzione), l'Arte come forme di protesta,
l'analisi dei testi delle canzoni, le aspettative dei giovani.
Percorso
3: IMMIGRAZIONE : Storia recente del Maghreb e come risponde
l'Occidente ai fenomeni migratori
Presentazione
della graphic novel “Se
ti chiami Mohammed” di Jerome Ruillier e visione e analisi del
cortometraggio “C'est dimanche!” di Samir Guesmi.
LA
GRAPHIC NOVEL:
“Quando
entri alla Renault, guardano come ti chiami. Se ti chiami Mohamed, ti
mandano in catena di montaggio. Mohamed o Khémais, eh, è la stessa
cosa!”Per l’illustratore Jérôme Ruillier l’immigrato della
nostra epoca è come un disabile. La sua vita è condizionata
dall’impossibilità di essere come gli altri, la maggioranza, e
dalle barriere create dalle differenze di cui è portatore. La
diversità diventa così un handicap e rende difficile la convivenza
con la comunità di appartenenza.
IL
CORTOMETRAGGIO:
Ibrahim vive con il padre in Francia. I suoi voti a scuola sono un disastro e quando un giorno i professori gli consegnano una nota da far firmare al genitore, Ibrahim, incapace di comunicare con il padre severo, gli fa credere che la nota sia un diploma. La notizia scatena la gioia del genitore.
Temi
di riflessione: Storia
recente dei Paesi maghrebini/i cambiamenti sociali/ l'impatto
sull'Occidente.
Definizioni
giuridiche: immigrato/rifugiato/clandestino
Percorso
4: focus SIRIA
Presentazione
del saggio: “La felicità araba” di Shady Hamadi il
caso siriano incarna tutte le paure di un cambiamento perché un
mutamento in Siria cambierebbe tutto il Medio Oriente, è la base per
costruire un modello di cittadinanza universale ed eliminare la crisi
dello stato nel mondo arabo.
Presentazione
del romanzo “Il silenzio e il tumulto” di Nihad Serees
Visione
e analisi del documentario: Young Syrian lenses
IL
ROMANZO:
Nel
caldo torrido di un polveroso paese mediorientale dominato dalla
dittatura, Fathi Shin, un famoso scrittore accusato di
antipatriottismo ed al quale è stato imposto il divieto di
pubblicare nuovi libri, vive una giornata di assurdità kafkiana.
Mentre una folla esaltata, scomposta e incontrollabile si riversa in
città per volere del leader, nel giorno dei festeggiamenti dei
vent'anni dalla salita al potere, Fathi cerca di sfuggire al tumulto
per trovare il silenzio - quiete e calma - e far visita alla madre e
alla sua amante, ma appena varca la soglia del suo appartamento
iniziano i guai... "Il silenzio e il tumulto" è un romanzo
sulla vita sotto e durante la dittatura: è l'affresco vivido di un
popolo dominato dalla paura. Una storia urgente da raccontare,
sensuale, capace di far sorridere anche in un periodo dominato dalla
violenza, un atto di coraggio di uno scrittore siriano.
Il
DOCUMENTARIO:
Young
Syrian Lenses"
è un progetto totalmente indipendente e volontario – patrocinato
da Amnesty Italia – dei filmmaker marchigiani Ruben Lagattolla e
Filippo Biagianti. Ruben e Filppo riescono nel maggio 2014 ad entrare
in Siria e a documentare la rischiosissima attività dei ragazzi che
lavorano come fotografi e media activist ad Aleppo, sotto assedio da
anni, e a testimoniare i tragici episodi che occorrono sotto il
regime di Bashar al Assad.
Temi
di riflessione: la guerra
in Siria/ l'immigrazione anche in Italia/il ruolo della musica come
protesta/l'ironia anche in condizioni difficili
Percorso
5: ALGERIA
“Marsiglia Algeri viaggio
al chiaro di luna”
Presentazione
del libro “Marsiglia Algeri viaggio al chiaro di luna” di e
del documentario “Oueine Algerie?” di Lemnaouer Ahmine. Alla
presenza del regista.
IL
LIBRO:
Algeri,
la “Bianca”, una città avvolta in una luce di struggente
bellezza, ancora chiusa nella paura del terrorismo e nell’orgoglio
della guerra d’Indipendenza, perennemente in bilico tra l’anima
autoctona – con le donne quasi tutte velate e truccatissime – e
la tentazione francese, con l’intellighentia
algerina espatriata in Francia, i giovani che vanno a Parigi
per vestirsi e il Paese che coltiva un buon francese, parlandolo
quasi più dell’arabo.
Questo
terzo libro della collana REvolution
di Albeggi
Edizioni, Marsiglia-Algeri,
viaggio al chiaro di luna(364
pagg., 16 euro, ISBN 9788898795062),racconta un Paese affascinante e
criptico: l’Algeria. La firma è quella della giornalista Ilaria
Guidantoni, che ha già
pubblicato per Albeggi Edizioni sulla transizione tunisina e si
cimenta nuovamente col Mediterraneo,
verso cui nutre una grande passione. Il viaggio si sviluppa
ascoltando le voci di femministe, intellettuali, artisti e
imprenditori; osservando il dialogo interculturale e interreligioso;
esaminando le opportunità di sviluppo sotto il profilo politico,
economico, di cooperazione, del turismo.
Attraverso
questo viaggio l’autrice prova a immaginare il futuro dell’Algeria
se essa saprà riconquistare l’anima mediterranea, diventando un
punto di riferimento a livello internazionale in materia di politica
energetica, lotta al terrorismo nel Nord
Africa e valorizzazione
delle minoranze linguistiche.
IL
DOCUMENTARIO:
L’autore,
che vive in Italia da quasi vent’anni, fa un bilancio della sua
vita e traccia con grande libertà d’espressione la storia della
sua famiglia, che è uno spaccato di ciò che è stato e di ciò che
è diventato il suo Paese d’origine, l’Algeria. “Perché,
dice, io ho due case, ma la radice è una sola”.
Un racconto molto personale che intreccia ricordi e ritratti familiari con la storia dell’ Algeria nell’anno della celebrazione dei 50 anni dell’Indipendenza.
Un racconto molto personale che intreccia ricordi e ritratti familiari con la storia dell’ Algeria nell’anno della celebrazione dei 50 anni dell’Indipendenza.
Temi
di riflessione: terrorismo:
le radici/i pregiudizi/cosa accade nel mondo
INFORMAZIONI
Coordina gli incontri:
Alessandra Montesanto, Vicepresidente dell'Associazione per i Diritti
Umani, alla presenza di autori ed esperti di materia.
Gli
alunni possono realizzare un loro lavoro sulle tematiche proposte: un
video, un reportage fotografico, un contributo scritto che:
sarà
pubblicato su www.peridirittiumani.com
sarà
presentato durante l'incontro con gli autori
COSTI:
Contributo
di 4 euro per alunno partecipante
Eventuali
spese di viaggio per i relatori
Gli
incontri potranno svolgersi al mattino oppure al pomeriggio, in base
alle esigenze scolastiche. Si terranno direttamente nelle scuole,
anche a classi accorpate.
Per
ulteriori informazioni e prenotazioni, scrivere a:
peridirittiumani@gmail.com
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scuola,
sociologia,
studenti,
università
Associazione
per i Diritti Umani
PRESENTA
Continuare
a parlare di Medioriente: come sta cambiando lo scenario e quali le
conseguenze per il resto del mondo. Focus SIRIA
GIOVEDI
8 OTTOBRE, ore 19
presso
CENTRO
ASTERIA
Piazza
Carrara 17.1 (Ang. Via G. da Cermenate, 2. MM ROMOLO, FAMAGOSTA
)
Milano
Milano
Milano,
15/9/2015 L’Associazione per i Diritti Umani organizza l'incontro
intitolato “Continuare
a parlare di Medioriente: come sta cambiando lo scenario e quali le
conseguenze per il resto del mondo. Focus SIRIA”, nell'ambito della
manifestazione “D(I)RITTI AL CENTRO!”.
Presentazione
del documentario “Young Syrian Lenses” alla presenza dei registi
Ruben Lagattola e Filippo Biagianti e di Monica Macchi, esperta di
mondo arabo.
Il
documentario:
“Prima di essere media attivisti, siamo tutti ribelli, il nostro impegno nella rivoluzione si è evoluto nell’informazione”. Parla così il reporter Karam Al Halabi, uno dei protagonisti del documentario girato in Syria da Lagattolla fra il 30 Aprile e il 9 Maggio 2014 e sostenuto da Amnesty International sezione Italia.
L’intento del documentario è infatti proprio quello di filmare l’attività dei ragazzi che lavorano nei network di informazione, documentare il loro lavoro di fotografi e di raccontare la realtà siriana con un approccio il più possibile umano. Il progetto “Young Syrian Lenses” è stato portato avanti e concluso senza nessun budget, in maniera totalmente indipendente e volontaria e viene ora diffuso in tutta Italia con l'obiettivo di raccontare la storia di questi reporter e di far conoscere in modo chiaro e approfondito la situazione della Siria.
Inaugurazione
della mostra fotografica “Volti della Syria” di Salvatore Di
Vinti
La
mostra:
“Volti
della Syria” di Salvatore Di Vinti, volontario di “Insieme si può
fare”. Attraverso le immigini Salvatore Di Vinti racconta i due
viaggi fatti con l’associazione per portare aiuti umanitari al
popolo siriano.
Coordina:
Alessandra Montesanto, Vicepresidente Associazione per i Diritti
Umani
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martedì 6 ottobre 2015
Milano non dimentica la giornalista Anna Politkoskaja
Dibattiti,
letture, proiezione di documentari e il memorandum teatrale Donna
non rieducabile,
di Stefano Massini. Sono tante le iniziative organizzate a Milano da
AnnaViva per onorare la memoria di Anna Politkovskaja, uccisa 9 anni
fa, il 7 ottobre 2006, quando 5 pallottole la raggiunsero
davanti all’ascensore di casa mentre reggeva le buste della spesa.
Venite a ricordare con noi, vi aspettiamo.
Ecco
il calendario degli appuntamenti:
2
ottobre ore 18.30,
Libreria Popolare, via Tadino, 18 - Dibattito dal titolo
“Perché Anna oggi?”. Ingresso libero. Intervengono: Elena Arvigo
(interprete del memorandum teatrale “Donna non rieducabile” in
scena al Teatro Out Off dal 7 al 25 ottobre, Rosario Tedesco (regista
dello spettacolo), Luca Bertoni e Pamela Foti dell’associazione
Annaviva.
7 ottobre, ore 20.45,
Teatro Out Off prima di Donna
non rieducabile
– (ingresso
libero solo su prenotazione 0234532140; info@teatrooutoff.it).
8
ottobre,
ore
18.00,
Teatro Out Off – proiezione del documentario “A Bitter
Taste of Freedom" un film di Marina Goldovskaya - ingresso
libero
10
ottobre, ore 17.00,
giardini Anna Politkovskaja - Per
non dimenticare:
letture da testi e articoli di Anna P. letti da Elena Arvigo, Cinzia
Spanò, Rosario Tedesco
15
ottobre, ore 18.00,
Teatro Out Off - proiezione del documentario “Letter to Anna: The
Story of Journalist Politkovskaya's Death” di Eric Bergkraut - –
ingresso libero
22
ottobre ore 18.00,
Teatro Out Off – proiezione del documentario “211: Anna” di
Paolo Serbandini, Giovanna Massimetti - ingresso libero
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lunedì 5 ottobre 2015
Corso di narrazione sociale, LIBRERIA LES MOTS, Milano
L'Associazione
per i Diritti Umani
in
collaborazione con Libreria LES MOTS
presenta
corso
di narrazione civile
con
STEFANO VALENTI, autore del romanzo “La fabbrica del panico”,
vincitore del Premio Campiello – Opera prima
LA
NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA: DAL RACCONTO ORALE AL RACCONTO SCRITTO
In
particolare: narrazione sociale e civile
La
narrazione è un affidabile metodo di condivisione in quanto permette
al soggetto narrante di esporre fatti reali inerenti la propria vita.
Nel raccontarla, il narratore tende a intensificare la conoscenza
pratica che ha di sé stesso e del mondo perché, attraverso la
trasposizione in forma orale e scritta degli eventi che ha vissuto,
scopre un significato più profondo della sua esistenza. Fin
da epoche remote, e indistintamente ai quattro angoli del mondo, le
storie tramandate sono state veicolo di trasmissione culturale e di
costruzione civile.
La
narrazione è una metodologia che permette di raccontare sé stessi e
il proprio vissuto, ma trasformando l’esperienza personale e il
proprio punto di vista in un racconto interessante e fruibile da un
pubblico vasto e variegato. In particolare nel caso di vicende
drammatiche e dolorose, o quando ci si trova in momenti di grande
cambiamento personale e sociale, l’esigenza di raccontare si fa
impellente, sia che si tratti di costruire memoria per quelli che
verranno sia che si tratti di verbalizzarla per riuscire a chiarire
quello che accade.
Per
narrazione s’intende quindi sia l’arte di usare il linguaggio, la
vocalità e la gestualità, sia quella di verbalizzarlo, per rivelare
a un pubblico specifico gli elementi o le immagini di una storia la
cui fruizione primaria è in tempo reale e da persona a persona.
La
narrazione trova il proprio raggio d’azione non solo in ambito
performativo ma anche nel settore dell’istruzione, della mediazione
culturale, e del racconto civile.
RACCONTARE
SE STESSI E RACCONTARE GLI ALTRI
Obiettivi:
aprirsi
e condividere con altri un racconto personale significa sapere
esprimere il proprio punto di vista e la propria sensibilità
attraverso simboli archetipi universali e tradurre il proprio vissuto
in un linguaggio artistico filtrato dalla realtà.
Regalando
e condividendo una storia personale si può raggiungere la giusta
distanza dall’esperienza o dall’emozione vissuta, che consente di
oggettivarla e relativizzarla, facilitando così il superamento dei
conflitti.
Condividere
e scambiarsi storie, consentendo ad altri di collaborare alla
creazione del racconto, crea un forte sentimento di gruppo, di
fiducia reciproca e di intimità. Chi impara a raccontare impara
anche ad ascoltare meglio, a cogliere nella voce, nelle parole e nei
gesti di chi si incontra lo spirito, il senso profondo della
narrazione. Essere capaci di ascoltare attivamente, di raccogliere le
storie che incontriamo o che ci vengono regalate, ci apre agli altri,
ci avvicina a loro in uno scambio piacevole e gratificante per
entrambi.
SCRIVERE
IL RACCONTO
Obiettivi:
il
Laboratorio mira a risvegliare la capacità narrativa e ad
esercitarla e arricchirla attraverso il confronto con altre
narrazioni.
Raccontare
è ricordare e trasmettere, affidare all’immaginario dell’altro e
condividere con l’altro la propria vita.
Narrare
è anche una necessità civile, e attraverso la narrazione l’adulto
rielabora e conserva il proprio vissuto, così come il ragazzo impara
a rappresentarsi il mondo.
La
lettura di brani di narrativa italiana moderna e contemporanea, con
particolare riferimento al romanzo
civile, alla narrativa d'inchiesta, al reportage narrativo – le
forme che ha assunto la più interessante narrativa italiana –
stimolerà
la fantasia
e permetterò il confronto su
diversi generi di narrazione arricchendo l'immaginario civile dei
partecipanti e determinando l’affabulazione,
l'Intreccio dei fatti e degli eventi che costituiscono la trama di
un'opera narrativa facilitandone la produzione.
Partendo
dagli stimoli ricevuti i partecipanti svilupperanno racconti e il
laboratorio diventerà una officina di narrativa in costruzione. I
racconti saranno analizzati e rielaborati insieme, per sperimentare
come nella verbalizzazione tutto si trasforma e si tradisce.
Temi:
tecnica base della narrazione, metodo delle immagini, memorizzazione
e narrazione, raccolta del materiale, costruzione dello stile
personale.
Destinatari:
studenti,
insegnanti, professionisti, operatori culturali, sociali e
sociosanitari.
Durata
minima
sei ore. 4 incontri di due ore ciascuno.
Costi:
( totale per 6 ore : 120 euro
DATE
e ORARI:
mercoledì
7 ottobre, ore 19
mercoledì
21 ottobre, ore 19
mercoledì
4 novembre, ore 19
Il
laboratorio parte con una partecipazione minima di 10 persone
Etichette:
associazione,
attualità,
autobiografia,
autore,
cittadini,
diritti,
docenti,
insegnanti,
leggere,
libreria,
libro,
romanzo,
scrittrice,
scrivere,
scuola,
sociale,
società,
studenti
Corso di narrazione sociale: Bistrot del tempo ritrovato, Milano
L'Associazione
per i Diritti Umani presenta
in
collaborazione con il Bistro' del tempo ritrovato
(Via
Foppa 4, MM Sant'Agostino - Milano)
PRESENTA
un
corso di narrazione civile
con
STEFANO VALENTI, autore del romanzo “La fabbrica del panico”,
vincitore del Premio Campiello – Opera prima
LA
NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA: DAL RACCONTO ORALE AL RACCONTO SCRITTO
La
narrazione è un affidabile metodo di condivisione in quanto permette
al soggetto narrante di esporre fatti reali inerenti la propria vita.
Nel raccontarla, il narratore tende a intensificare la conoscenza
pratica che ha di sé stesso e del mondo perché, attraverso la
trasposizione in forma orale e scritta degli eventi che ha vissuto,
scopre un significato più profondo della sua esistenza. Fin
da epoche remote, e indistintamente ai quattro angoli del mondo, le
storie tramandate sono state veicolo di trasmissione culturale e di
costruzione civile.
La
narrazione è una metodologia che permette di raccontare sé stessi e
il proprio vissuto, ma trasformando l’esperienza personale e il
proprio punto di vista in un racconto interessante e fruibile da un
pubblico vasto e variegato. In particolare nel caso di vicende
drammatiche e dolorose, o quando ci si trova in momenti di grande
cambiamento personale e sociale, l’esigenza di raccontare si fa
impellente, sia che si tratti di costruire memoria per quelli che
verranno sia che si tratti di verbalizzarla per riuscire a chiarire
quello che accade.
Per
narrazione s’intende quindi sia l’arte di usare il linguaggio, la
vocalità e la gestualità, sia quella di verbalizzarlo, per rivelare
a un pubblico specifico gli elementi o le immagini di una storia la
cui fruizione primaria è in tempo reale e da persona a persona.
La
narrazione trova il proprio raggio d’azione non solo in ambito
performativo ma anche nel settore dell’istruzione, della mediazione
culturale, e del racconto civile.
RACCONTARE
SE STESSI E RACCONTARE GLI ALTRI
Obiettivi:
aprirsi
e condividere con altri un racconto personale significa sapere
esprimere il proprio punto di vista e la propria sensibilità
attraverso simboli archetipi universali e tradurre il proprio vissuto
in un linguaggio artistico filtrato dalla realtà.
Regalando
e condividendo una storia personale si può raggiungere la giusta
distanza dall’esperienza o dall’emozione vissuta, che consente di
oggettivarla e relativizzarla, facilitando così il superamento dei
conflitti.
Condividere
e scambiarsi storie, consentendo ad altri di collaborare alla
creazione del racconto, crea un forte sentimento di gruppo, di
fiducia reciproca e di intimità. Chi impara a raccontare impara
anche ad ascoltare meglio, a cogliere nella voce, nelle parole e nei
gesti di chi si incontra lo spirito, il senso profondo della
narrazione. Essere capaci di ascoltare attivamente, di raccogliere le
storie che incontriamo o che ci vengono regalate, ci apre agli altri,
ci avvicina a loro in uno scambio piacevole e gratificante per
entrambi.
SCRIVERE
IL RACCONTO
Obiettivi:
il
Laboratorio mira a risvegliare la capacità narrativa e ad
esercitarla e arricchirla attraverso il confronto con altre
narrazioni.
Raccontare
è ricordare e trasmettere, affidare all’immaginario dell’altro e
condividere con l’altro la propria vita.
Narrare
è anche una necessità civile, e attraverso la narrazione l’adulto
rielabora e conserva il proprio vissuto, così come il ragazzo impara
a rappresentarsi il mondo.
La
lettura di brani di narrativa italiana moderna e contemporanea, con
particolare riferimento al romanzo
civile, alla narrativa d'inchiesta, al reportage narrativo – le
forme che ha assunto la più interessante narrativa italiana –
stimolerà
la fantasia
e permetterò il confronto su
diversi generi di narrazione arricchendo l'immaginario civile dei
partecipanti e determinando l’affabulazione,
l'Intreccio dei fatti e degli eventi che costituiscono la trama di
un'opera narrativa facilitandone la produzione.
Partendo
dagli stimoli ricevuti i partecipanti svilupperanno racconti e il
laboratorio diventerà una officina di narrativa in costruzione. I
racconti saranno analizzati e rielaborati insieme, per sperimentare
come nella verbalizzazione tutto si trasforma e si tradisce.
Temi:
tecnica base della narrazione, metodo delle immagini, memorizzazione
e narrazione, raccolta del materiale, costruzione dello stile
personale.
Destinatari:
studenti,
insegnanti, professionisti, operatori culturali, sociali e
sociosanitari.
Durata
minima
sei ore. 3 incontri di due ore ciascuno.
Costi:
20 euro all'ora ( totale per 6 ore : 120 euro)
DATE
e ORARI:
martedì
13 ottobre, ore 18.30
martedì
20 ottobre, ore 18.30
martedì
27 ottobre, ore 18.30
Il
laboratorio parte con una partecipazione minima di 10 persone
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autobiografia,
autore,
cittadini,
corso,
diritti,
docenti,
insegnanti,
leggere,
letteratura,
lettura,
libro,
narrativa,
romanzo,
scrittura,
scrivere,
sociale,
società,
studenti
domenica 4 ottobre 2015
Proposte di incontri per le scuole MEDIE
L'ASSOCIAZIONE
PER I DIRITTI UMANI
INCONTRI
CON GLI AUTORI:
proposte
per le classi seconde e terze medie
IL
ROMANZO: “In piedi nella neve” di Nicoletta Bortolotti, edito da
Einaudi
IL
LIBRO:
Sasha ha quasi tredici anni e una passione bruciante: il calcio. Come potrebbe essere altrimenti? Suo padre è Nikolai Trusevyc, portiere della squadra più forte del Paese: la Dynamo Kiev. Ma in Ucraina, nel 1942, il pallone non è cosa per ragazze. E dopo l'invasione da parte del Reich non è cosa nemmeno per i campioni della Dynamo: accusati dai nazisti di collaborare con i sovietici e ridotti per questo alla fame e all'inattività, i giocatori hanno perso la voglia di vivere. Quando, a sorpresa, i tedeschi organizzano un campionato cittadino, non lo fanno certo per perdere; Sasha, d'altra parte, sa che suo padre e i compagni giocano sempre per vincere... Stavolta, però, vincere significherebbe morire. E qual è la vera vittoria? Lottare fino all'ultima azione, come chiede il pallone, o sabotare la partita, come le ha intimato un misterioso spettro, nel buio di un sottopasso? Mentre il fiume Dnepr, gelido, si porta via l'infanzia di Sasha, la Storia segue il proprio corso: il match avrà un esito cosi incredibile che nessuno, per lungo tempo, potrà raccontarlo.
IL
ROMANZO: “Sulle onde della libertà” di Nicoletta Bortolotti ,
edito da Mondadori
Il
LIBRO:
"Mi
chiamo Mahmud e abito in un posto che dicono terra di tutti e di
nessuno.
O anche prigione a cielo aperto. Ma il suo vero nome è Gaza City. Ho un'unica passione, un unico sogno, un'unica fissa: il surf."
Mahmud vive a Gaza City, una città colpita ogni giorno dai bombardamenti, e adora il surf. Anche Samir adora il surf. Ma il primo è palestinese e l'altro israeliano. Ma che differenza fa? Hanno tutti e due gli stessi sogni e aspettano tutti e due la stessa onda da cavalcare. E non importa se quell'onda sarà israeliana o palestinese...
O anche prigione a cielo aperto. Ma il suo vero nome è Gaza City. Ho un'unica passione, un unico sogno, un'unica fissa: il surf."
Mahmud vive a Gaza City, una città colpita ogni giorno dai bombardamenti, e adora il surf. Anche Samir adora il surf. Ma il primo è palestinese e l'altro israeliano. Ma che differenza fa? Hanno tutti e due gli stessi sogni e aspettano tutti e due la stessa onda da cavalcare. E non importa se quell'onda sarà israeliana o palestinese...
Nicoletta
Bortolotti,
nata in Svizzera, vive in provincia di Milano. Lavora come redattrice
e ghost writer nell’editoria per ragazzi, e ha firmato diversi
libri di successo per adulti, tra i quali E qualcosa rimane
(Sperling&Kupfer). Mamma di due bambini trova il tempo di
scrivere in treno, che è la sua “casa viaggiante”.
RACCOLTA
DI RACCONTI: “CHIAMARLO AMORE NON SI PUO'. La violenza di genere”,
di 23 autrici, edito da MAMMEONLINE
IL
LIBRO:
Cari ragazzi e care
ragazze che vi affacciate al mondo dei grandi, questo libro è per
voi. Perché impariate dai nostri errori, impariate che amore vuol
dire rispetto e non sopraffazione, che amare vuol dire permettere
all'altro/a di essere se stessi. Insomma l'amore non può essere
egoista, altrimenti non lo si può chiamare amore.
23 scrittrici per ragazzi vi offrono questi racconti per aiutarvi a riflettere e a dialogare, perché non rimaniate in silenzio di fronte ai tremendi fatti di cronaca. Ma anche perchè sappiate reagire a ciò che può succedere intorno a voi, non solo quando si tratta di violenza fisica, ma anche di gesti e comportamenti che comunque feriscono profondamente.
Non è facile crescere, né diventare uomini né diventare donne, e noi adulti non vi stiamo offrendo dei grandi modelli. I messaggi proposti dai nostri media spesso denigrano il corpo e il ruolo di voi ragazze e così facendo offendono e confondono anche voi ragazzi. E tutto diventa più difficile se ai modelli dei media si sovrappongono quelli familiari, poi quelli educativi e ancora quelli delle diverse culture che vanno mescolandosi nella nostra società sempre più multiculturale ma ancora non interculturale.
Per tutti questi motivi contiamo sull'enorme importanza dell'educazione affettiva e sentimentale. E nell'educazione al genere, di cui tutti ci dobbiamo fare carico, come famiglia, come scuola, come società.
Ed è per questo motivo che il nostro libro è per tutti.
23 scrittrici per ragazzi vi offrono questi racconti per aiutarvi a riflettere e a dialogare, perché non rimaniate in silenzio di fronte ai tremendi fatti di cronaca. Ma anche perchè sappiate reagire a ciò che può succedere intorno a voi, non solo quando si tratta di violenza fisica, ma anche di gesti e comportamenti che comunque feriscono profondamente.
Non è facile crescere, né diventare uomini né diventare donne, e noi adulti non vi stiamo offrendo dei grandi modelli. I messaggi proposti dai nostri media spesso denigrano il corpo e il ruolo di voi ragazze e così facendo offendono e confondono anche voi ragazzi. E tutto diventa più difficile se ai modelli dei media si sovrappongono quelli familiari, poi quelli educativi e ancora quelli delle diverse culture che vanno mescolandosi nella nostra società sempre più multiculturale ma ancora non interculturale.
Per tutti questi motivi contiamo sull'enorme importanza dell'educazione affettiva e sentimentale. E nell'educazione al genere, di cui tutti ci dobbiamo fare carico, come famiglia, come scuola, come società.
Ed è per questo motivo che il nostro libro è per tutti.
Romanzo/Diario:
Il diario di Edo. Un adolescente in tempesta, di Fabiana Sarcuno, La
spina Edizioni
Il
LIBRO:
La
storia parla di un ragazzo di nome Edo, il quale sta attraversando
un periodo difficile ma molto importante per il resto della sua
vita.
Reduce
dalla separazione dei suoi genitori, il protagonista deve affrontare
un altro faticoso anno scolastico nel quale ci saranno molti
cambiamenti: l’arrivo del Prof Verano e il cambio di scuola di un
suo compagno.
Il
nuovo anno è difficile anche per Aurora, una grande amica e anche
“l’amore” del protagonista, la quale ha scoperto di avere una
malattia grave.
Tra
mille avventure i ragazzi (il protagonista ed i suoi amici), tra le
quali il viaggio a Praga, alla fine dell’anno si vedono molto
diversi da i ragazzi che erano il settembre dell’anno precedente;
queste esperienze infatti hanno aiutato loro a crescere.
Fabiana
Sarcuno, Contestualmente
al lavoro scolastico, svolgo l'attività di autrice, rivolgendomi
soprattutto al pubblico degli adolescenti e dei preadolescenti.
Inoltre, sempre nell'ambito della narrativa per ragazzi, eseguo
curatele di classici, curandone la redazione e l'apparato didattico.
DOCUMENTARIO:
“LEVARSI LA CISPA DAGLI OCCHI”, di Carlo Concina e Cristina
Maurelli
IL
FILM/DOC: dalla presentazione di Vito Mancuso
La
realtà del progetto "leggere
libera-mente"
la sto seguendo da qualche mese ma dopo essere stato all'interno
delle mura di Opera
mi sono reso conto che quest'idea meravigliosa sarebbe potuta
diventare patrimonio di molte persone attraverso l'invito del film.
"Levatevi
la cispa dagli occhi"
viene rivolto in primo luogo a chi è fuori dalle mura: liberatevi
dall'idea comune che avete dal carcere perchè ad Opera
sta succedendo qualcosa che può diventare modello per altri sistemi
carcerari.
I
detenuti che si vedono in questo film sono persone libere nello
spirito, hanno ritrovato un nuova libertà, un motivo di vita
all'interno del carcere attraverso i percorsi di lettura e scrittura
creativa. In secondo luogo l'invito è rivolto a chi è dentro e non
vuole vedere l'opportunità che gli è davanti agli occhi.
L'immagine
che più mi ha colpito della giornata all'interno del carcere è
quella dopo la proiezione: i protagonisti del film sono saliti su
palco e si sono rivolti a tutti gli altri detenuti che probabilmente
non credono all'importanza del progetto. E allora l'invito più
forte è rivolto a loro con le parole di Dino: "Leggere
e scrivere all'interno del carcere è importantissimo per non essere
fagocitati da questa realtà".
Mi
auguro che questo film possa far conoscere questo progetto a più
persone possibili, a partire dai giovani, che sono la nuova
generazione, all'interno della quale deve formarsi l'idea che il
carcere non deve solo essere "punitivo" ma anche
"costruttivo".
INFORMAZIONI
Coordina gli incontri:
Alessandra Montesanto, Vicepresidente dell'Associazione per i Diritti
Umani
Gli
alunni possono realizzare un loro lavoro sulle tematiche proposte: un
video, un reportage fotografico, un contributo scritto che:
sarà
pubblicato su www.peridirittiumani.com
sarà
presentato durante l'incontro con gli autori
COSTI:
Contributo
di 4 euro per alunno partecipante
Eventuali
spese di viaggio per i relatori
Gli
incontri potranno svolgersi al mattino oppure al pomeriggio, in base
alle esigenze scolastiche. Si terranno direttamente nelle scuole,
anche a classi accorpate.
Per
ulteriori informazioni e prenotazioni, scrivere a:
peridirittiumani@gmail.com
Etichette:
alunni,
attualità,
cinema,
cultura,
docenti,
documentario,
film,
geografia,
guerra,
immigrazione,
incontri,
insegnanti,
libro,
materie,
media,
Medioriente,
scuola,
Storia,
studenti,
superiore
Programma manifestazione "D(I)RITTI AL CENTRO!"
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Medioriente,
Palestina,
programma,
scuola,
Siria,
università
sabato 3 ottobre 2015
Proposte di incontri per scuole superiori e università
Associazione
per i Diritti Umani
Proposte
di incontri con gli autori
per
scuole SUPERIORI e UNIVERSITA'
Verranno
consegnate anche schede didattiche di approfondimento con spunti di
riflessione.
Percorso
1: Focus PALESTINA
Presentazione
dell'ultimo libro di Adania Shibli, scrittrice palestinese che vive
tra Londra e Ramallah.
e che collabora con importanti istituzioni culturali palestinesi come
al-Hakawati Theater di Gerusalemme e il Sakakini Cultural Centre di
Ramallah.
E
visione e analisi del film Five
broken cameras.
IL
LIBRO:
Pallidi
segni di quiete" raccoglie i più bei racconti di Adania Shibli,
la giovane scrittrice palestinese il cui primo romanzo, "Sensi"
(Argo 2007), è già noto al pubblico italiano. Calando l'asciutta
enunciazione di minuti fatti quotidiani in un'atmosfera oscillante
tra stupore e sgomento, Adania Shibli consegna al lettore un mondo
drammaticamente incomprensibile. Da "Senza rami" a
"Necrologio di un bravo professore del quartiere armeno" a
"Pallidi segni di quiete", che dà il titolo alla raccolta,
è un incessante succedersi di finestre che si spalancano su un
universo bello e terribile, fissato da occhi inermi e spietati.
IL
FILM:
La
particolarità di questo documentario risiede nell’equilibrio tra
i momenti
familiari
e intimi
(come quando il vecchio padre di Emad tenta di arrampicarsi e
bloccare
la jeep
israeliana che stava
portando il
figlio in
prigione o quando il piccolo Gibreel bacia i manifesti funebri
chiedendo al padre il significato della morte), tra gli abitanti del
villaggio ognuno con le proprie speranze e convinzioni
(su tutti Phil e Ameed) e
la
cronistoria
dei
cambiamenti
nel
villaggio (dalla costruzione del muro di separazione e di nuovi
insediamenti illegali, alla raccolta delle olive a cui spesso
partecipano anche gli internazionali per proteggere i contadini
palestinesi, alla politica internazionale) e fare un
film intimo
ed personale
è stato il modo
per farlo
sentire
nuovo ed
autentico.
Temi
di riflessione: L'assedio/il
muro dell’apartheid/La resistenza creativa e non violenta
Percorso
2: EGITTO
“I ragazzi di Piazza Tahrir”
Proponiamo
il libro di Azzurra Meringolo “i ragazzi di Piazza Tahrir”,
ricercatrice di Relazioni Internazionali all’università Roma3; un
libro che ci fa respirare il clima e le dinamiche interne alla
società egiziana pre-25 gennaio e che spiega come dice Ala al Aswani
che “la rivoluzione è uno stato mentale, una scelta di vita: è
uno stato d’animo che si decide di abbracciare o meno e quando lo
abbracci è per sempre”.
IL
LIBRO:
Questo
libro racconta il clima pre-rivoluzione a cui come ha scritto
l’autrice “mancava
solo la scintilla finale: il conto alla rovescia era iniziato da
anni”
e un Occidente che non ha saputo coglierne i segni credendo (o
fingendo di credere) alle menzogne del raìs secondo cui l’unica
rivoluzione possibile sarebbe stata quella islamica.
Viene
esaminata in particolare la sfera virtuale intesa come luogo di
libertà che riesce a influenzare le dinamiche interne alla società
egiziana grazie ai blogger che, protetti dall’anonimato, affrontano
argomenti tabù e riformulano la posizione dell’Islam nella sfera
pubblica realizzando una rivoluzione culturale
in
cui uomini e donne iniziano a incrociarsi negli “interstizi
virtuali”. Ma la sfera virtuale diventa anche paradigma di uno
scollamento tra regime e popolo, considerato suddito e non cittadino,
come dimostra la descrizione che Gamal Mubarak fa degli internauti
come di “amebe
bloccate davanti al loro schermo che non sarebbero usciti dalle
stanze in cui erano rintanati”;
quando il regime ne prende coscienza l’unica mossa è quella di
oscurare Internet. Mossa tardiva e inutile perché come ha
sottolineato Maher, uno dei leader del “Movimento 6 aprile” “la
rivoluzione dei gelsomini aveva ormai creato una reazione a catena
tra i cibernauti egiziani”
arrivando a prospettare “un
nuovo
panarabismo
virtuale”.
LE
CANZONI:
Le canzoni nel mondo arabo contemporaneo sono una forma d’arte e di contestazione al punto da essere state definite da Omar Barghouti “Intifada delle parole”: ci faremo così guidare dai testi di 3 famose canzoni per esplorare la colonna sonora della rivoluzione egiziana.
Temi
di riflessione:
I temi di attualità (la rivoluzione), l'Arte come forme di protesta,
l'analisi dei testi delle canzoni, le aspettative dei giovani.
Percorso
3: IMMIGRAZIONE : Storia recente del Maghreb e come risponde
l'Occidente ai fenomeni migratori
Presentazione
della graphic novel “Se
ti chiami Mohammed” di Jerome Ruillier e visione e analisi del
cortometraggio “C'est dimanche!” di Samir Guesmi.
LA
GRAPHIC NOVEL:
“Quando
entri alla Renault, guardano come ti chiami. Se ti chiami Mohamed, ti
mandano in catena di montaggio. Mohamed o Khémais, eh, è la stessa
cosa!”Per l’illustratore Jérôme Ruillier l’immigrato della
nostra epoca è come un disabile. La sua vita è condizionata
dall’impossibilità di essere come gli altri, la maggioranza, e
dalle barriere create dalle differenze di cui è portatore. La
diversità diventa così un handicap e rende difficile la convivenza
con la comunità di appartenenza.
IL
CORTOMETRAGGIO:
Ibrahim vive con il padre in Francia. I suoi voti a scuola sono un disastro e quando un giorno i professori gli consegnano una nota da far firmare al genitore, Ibrahim, incapace di comunicare con il padre severo, gli fa credere che la nota sia un diploma. La notizia scatena la gioia del genitore.
Temi
di riflessione: Storia
recente dei Paesi maghrebini/i cambiamenti sociali/ l'impatto
sull'Occidente.
Definizioni
giuridiche: immigrato/rifugiato/clandestino
Percorso
4: focus SIRIA
Presentazione
del saggio: “La felicità araba” di Shady Hamadi il
caso siriano incarna tutte le paure di un cambiamento perché un
mutamento in Siria cambierebbe tutto il Medio Oriente, è la base per
costruire un modello di cittadinanza universale ed eliminare la crisi
dello stato nel mondo arabo.
Presentazione
del romanzo “Il silenzio e il tumulto” di Nihad Serees
Visione
e analisi del documentario: Young Syrian lenses
IL
ROMANZO:
Nel
caldo torrido di un polveroso paese mediorientale dominato dalla
dittatura, Fathi Shin, un famoso scrittore accusato di
antipatriottismo ed al quale è stato imposto il divieto di
pubblicare nuovi libri, vive una giornata di assurdità kafkiana.
Mentre una folla esaltata, scomposta e incontrollabile si riversa in
città per volere del leader, nel giorno dei festeggiamenti dei
vent'anni dalla salita al potere, Fathi cerca di sfuggire al tumulto
per trovare il silenzio - quiete e calma - e far visita alla madre e
alla sua amante, ma appena varca la soglia del suo appartamento
iniziano i guai... "Il silenzio e il tumulto" è un romanzo
sulla vita sotto e durante la dittatura: è l'affresco vivido di un
popolo dominato dalla paura. Una storia urgente da raccontare,
sensuale, capace di far sorridere anche in un periodo dominato dalla
violenza, un atto di coraggio di uno scrittore siriano.
Il
DOCUMENTARIO:
Young
Syrian Lenses"
è un progetto totalmente indipendente e volontario – patrocinato
da Amnesty Italia – dei filmmaker marchigiani Ruben Lagattolla e
Filippo Biagianti. Ruben e Filppo riescono nel maggio 2014 ad entrare
in Siria e a documentare la rischiosissima attività dei ragazzi che
lavorano come fotografi e media activist ad Aleppo, sotto assedio da
anni, e a testimoniare i tragici episodi che occorrono sotto il
regime di Bashar al Assad.
Temi
di riflessione: la guerra
in Siria/ l'immigrazione anche in Italia/il ruolo della musica come
protesta/l'ironia anche in condizioni difficili
Percorso
5: ALGERIA
“Marsiglia Algeri viaggio
al chiaro di luna”
Presentazione
del libro “Marsiglia Algeri viaggio al chiaro di luna” di e
del documentario “Oueine Algerie?” di Lemnaouer Ahmine. Alla
presenza del regista.
IL
LIBRO:
Algeri,
la “Bianca”, una città avvolta in una luce di struggente
bellezza, ancora chiusa nella paura del terrorismo e nell’orgoglio
della guerra d’Indipendenza, perennemente in bilico tra l’anima
autoctona – con le donne quasi tutte velate e truccatissime – e
la tentazione francese, con l’intellighentia
algerina espatriata in Francia, i giovani che vanno a Parigi
per vestirsi e il Paese che coltiva un buon francese, parlandolo
quasi più dell’arabo.
Questo
terzo libro della collana REvolution
di Albeggi
Edizioni, Marsiglia-Algeri,
viaggio al chiaro di luna(364
pagg., 16 euro, ISBN 9788898795062),racconta un Paese affascinante e
criptico: l’Algeria. La firma è quella della giornalista Ilaria
Guidantoni, che ha già
pubblicato per Albeggi Edizioni sulla transizione tunisina e si
cimenta nuovamente col Mediterraneo,
verso cui nutre una grande passione. Il viaggio si sviluppa
ascoltando le voci di femministe, intellettuali, artisti e
imprenditori; osservando il dialogo interculturale e interreligioso;
esaminando le opportunità di sviluppo sotto il profilo politico,
economico, di cooperazione, del turismo.
Attraverso
questo viaggio l’autrice prova a immaginare il futuro dell’Algeria
se essa saprà riconquistare l’anima mediterranea, diventando un
punto di riferimento a livello internazionale in materia di politica
energetica, lotta al terrorismo nel Nord
Africa e valorizzazione
delle minoranze linguistiche.
IL
DOCUMENTARIO:
L’autore,
che vive in Italia da quasi vent’anni, fa un bilancio della sua
vita e traccia con grande libertà d’espressione la storia della
sua famiglia, che è uno spaccato di ciò che è stato e di ciò che
è diventato il suo Paese d’origine, l’Algeria. “Perché,
dice, io ho due case, ma la radice è una sola”.
Un racconto molto personale che intreccia ricordi e ritratti familiari con la storia dell’ Algeria nell’anno della celebrazione dei 50 anni dell’Indipendenza.
Un racconto molto personale che intreccia ricordi e ritratti familiari con la storia dell’ Algeria nell’anno della celebrazione dei 50 anni dell’Indipendenza.
Temi
di riflessione: terrorismo:
le radici/i pregiudizi/cosa accade nel mondo
INFORMAZIONI
Coordina gli incontri:
Alessandra Montesanto, Vicepresidente dell'Associazione per i Diritti
Umani, alla presenza di autori ed esperti di materia.
Gli
alunni possono realizzare un loro lavoro sulle tematiche proposte: un
video, un reportage fotografico, un contributo scritto che:
sarà
pubblicato su www.peridirittiumani.com
sarà
presentato durante l'incontro con gli autori
COSTI:
Contributo
di 4 euro per alunno partecipante
Eventuali
spese di viaggio per i relatori
Gli
incontri potranno svolgersi al mattino oppure al pomeriggio, in base
alle esigenze scolastiche. Si terranno direttamente nelle scuole,
anche a classi accorpate.
Per
ulteriori informazioni e prenotazioni, scrivere a:
peridirittiumani@gmail.com
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geopolitica,
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