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sabato 14 marzo 2015

Vent'anni di Marea: la rivista che dà voce alle donne


VENTI

Vent’anni di MAREA

rivista femminista dal 1994

18-28 marzo 2015 Palazzo Ducale Genova – LA MOSTRA E GLI EVENTI



La rivista Marea compie 20 anni.

Nata nel 1994 come trimestrale con una redazione genovese, senza remore nel dichiararsi apertamente femminista, nel tempo si è trasformata con lo sviluppo delle tecnologie informatiche, seguendo il corso della storia delle donne nel nostro paese e nel mondo.



Una rivista "per dire lo stare al mondo delle donne", scegliendo per ogni numero una parola chiave sulla quale impostare un percorso tematico di riflessione, ma con una rubrica dedicata a firma di autori maschi, che ha previlegiato la forma saggistica dedicando però per 9 anni l’ultimo numero a un concorso letterario, e dal 2009, ad una agenda da usare tutto l’anno.



Marea ha promosso e organizzato iniziative ed eventi che hanno portato a Genova e in Italia donne e uomini di cultura, scrittrici, scienziate, attiviste nei movimenti ecologisti, anti - liberisti, anti - fondamentalisti, per la laicità e i diritti delle donne nel mondo; nel 2001 ha organizzato il primo evento femminista sulla globalizzazione, PuntoG-Genova, genere, globalizzazione, a cui è seguito il decennale. In questi anni sono state coinvolte reti nazionali e internazionali quali le Donne in nero, la Marcia mondiale delle donne, One law for all, Secularism is a women issue, Women living under muslim laws.



Marea ha vissuto 20 anni nei quali ha provato a cogliere ciò che era nell'aria, muoveva le coscienze e le menti in sintonia e/o in contrasto con le trasformazioni sociali e politiche che ci hanno attraversate.



Marea celebra questo compleanno con una mostra di 10 giorni, a Palazzo Ducale a Genova dal 18 al 28 marzo 2015: saranno esposti i numeri della rivista, i prodotti editoriali, audio e video pubblicati, i manifesti e locandine a testimoniare le iniziative promosse e alle quali Marea ha partecipato, la radio web www.radiodelledonne.org con le interviste e le registrazioni degli eventi più significativi, oltre all’attività di formazione seminariale effettuata ad Altradimora, il centro di formazione e di incontri attivo dal 2008 www.altradimora.it



Nei 10 giorni di festa, di mostra e di incontri inviteremo, nello stile che ci contraddistingue, testimonials e protagoniste del mondo della cultura, della politica e della società perché siamo interessate a guardare avanti, pur con i piedi ben radicati nel nostro passato, per stimolare curiosità, attenzione, informazione e riflessioni su temi decisamente attuali.





MAGGIORI APPROFONDIMENTI AL SITO www.mareaonline.it

martedì 16 dicembre 2014

Conferenza sulle politiche migratorie e di asilo Ue



In occasione della Giornata internazionale dei migranti, il 18 dicembre, Amnesty International organizza la conferenza "La gestione dei flussi migratori verso l'Europa durante il semestre europeo italiano: Triton e l'eredità di Mare Nostrum" che si terrà a Milano presso il Palazzo Reale, Sala delle conferenze, piazza Duomo 14.

Mentre il mondo sta affrontando la più grande crisi dei rifugiati dal dopo guerra, l'Europa e i suoi stati membri stanno voltando le spalle alle migliaia di persone bisognose di protezione internazionale, lasciandole annegare nel Mediterraneo e nel mare Egeo.

Il 2014 è stato l'anno che ha contato più morti nel mar Mediterraneo, con oltre 3000 uomini, donne e bambini che hanno perso la vita. E, con il conflitto in Siria e il propagarsi della violenza in Medio Oriente e nell'Africa subsahariana, difficilmente il numero di coloro che cercano riparo in Europa, scappando dalle guerre e persecuzioni, è destinato a diminuire.

La conferenza di Amnesty International intende offrire un spazio di riflessione sulle politiche attuali e future in materia di gestione dei flussi migratori e asilo dell'Ue.

Essa intende, in particolare, stimolare un confronto sulla necessità di rafforzare gli attuali strumenti - Operazione Triton e Regolamento di Dublino.

La conferenza sarà introdotta e moderata da
Paolo Pobbiati, vice presidente di Amnesty International Italia.

Porteranno il saluto e apriranno i lavori
Giuliano Pisapia, sindaco di Milano e Pierfrancesco Majorino, assessore delle Politiche sociali e cultura della salute, Milano.

Interverranno:
Lapo Pistelli, vice ministro degli Affari esteri (invitato);Simona Zucchett, consigliere politico del sottosegretario di stato alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli Affari europei, Sandro Gozi;Ewa Moncure, portavoce di Frontex;Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 ottobre;Lia Quartapelle, deputata (PD), Commissione esteri Camera dei deputati;Maurizio Ambrosini, docente di Sociologia delle migrazioni, Università degli studi di Milano;
Matteo de Bellis, campaigner, EU team, Segretariato internazionale di Amnesty International

Sarà proiettato il video "
Proteggere le persone, non i confini" diretto da Dagmawi Yimer, che promuove la campagna per l'apertura di corridoi umanitari nel Mediterraneo e l'istituzione del 3 ottobre come Giornata della Memoria e dell'accoglienza.





Approfondisci la campagna "Sos Europa"


domenica 27 aprile 2014

Una conferenza per fare il punto sul Pakistan




Ci è pervenuta la seguente comunicazione che pubblichiamo volentieri.


Associazione Italian Friends of The Citizens Foundation TCF – ONLUS, in collaborazione con ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), ha organizzato per giovedì 15 maggio (ore 18.00 presso ISPI, Via Clerici, 5 Milano) una conferenza, aperta al pubblico, dal titolo "Il Pakistan oltre il terrorismo. Il ruolo della società civile". L’incontro vedrà la partecipazione dell’esperto politologo britannico, profondo conoscitore del Pakistan, Prof. Anatol Lieven (King's College London), insieme a:
   
- Prof.ssa Elisa Giunchi, docente di “Storia e Istituzioni dei Paesi Islamici” (Università degli Studi di Milano) – moderatrice dell’incontro
- Viviana Mazza, giornalista del Corriere della Sera e autrice del libro “Storia di Malala” (Mondadori 2013), inviata in Medio Oriente e nel subcontinente Indo-Pakistano
- Imtiaz Dossa, membro del Consiglio Direttivo di The Citizens Foundation - TCF, esperto sul sistema scolastico pakistano.
La conferenza permetterà di approfondire gli aspetti del Pakistan di oggi, per lo più sconosciuti all’opinione pubblica italiana, e in particolare l’impegno civile a favore dei diritti e dell’empowerment femminile, con l’obiettivo di fornire una panoramica sulla odierna situazione di questo Paese, andando oltre la “mono-dimensione” con cui viene raccontato dai media oggi.




venerdì 24 gennaio 2014

Fari puntati sulla Siria



Giovedì 23 gennaio è iniziata la Conferenza sulla Siria che ha visto protagonisti, al tavolo delle trattative, le maggiori potenze internazionali. Noi decidiamo di pubblicare il seguente articolo, uscito su http://www.thepostinternazionale.it/blog,  che racconta qualcosa di diverso rispetto agli organi di stampa occidentali e ufficiali: un altro punto di vista a cui riteniamo sia giusto dare spazio.

Ringraziamo Shady Hamadi per avercelo segnalato e l'autore per averci dato il permesso di pubblicarlo.

Il boia di Damasco reloaded


CNN, the Guardian e Le Monde pubblicano un rapporto che accusa il regime siriano di torture e assassini "su scala industriale"



di Lorenzo Declich



 



A due giorni dall'inizio di Ginevra2, la conferenza sulla Siria che - secondo diversi analisti - si rivelerà una farsa (e già in parte lo è), la CNN, seguita poi dal Guardian e Le Monde, pubblica un rapporto compilato da sei esperti (giuristi, scienziati forensi, un antropologo, un esperto di immagini digitali) chiamati a dare un loro parere su 55.000 fotografie riguardanti, secondo le stime, 11.000 persone torturate e uccise nelle carceri di Bashar al-Asad.

Le ha fornite "Caesar", nome in codice per un supertestimone che fino a ieri faceva il fotografo della polizia segreta e oggi è fuggito in un luogo a noi sconosciuto insieme alla documentazione che ha messo a disposizione.

Il quadro è terribile - i dettagli potete leggerli altrove - ma quella che esce dal rapporto è una verità che da tempo in tanti conoscono e denunciano - .ad esempio Human Rights Watch già nel luglio 2012

Il fatto che esso sia stato reso pubblico proprio a ridosso di Ginevra2 farà gridare al complotto i sostenitori del regime. Mentre, probabilmente, chi l'ha fatto filtrare ha atteso proprio una "finestra" come Ginevra2 per riportare l'occhio letargico dell'opinione pubblica occidentale sui pesi e le misure con i quali, quando parliamo di Siria, dobbiamo confrontarci.

Un'opinione pubblica che era stata abbondantemente anestetizzata con la conclusione - che conclusione ovviamente non è - della "resa chimica" del regime e che ora deve sapere che quelli torturati ed eliminati non erano jihadisti, qaidisti, terroristi: quelli Asad li ha liberati, a suo tempo, cioè all'inizio della rivolta.

No: quelle persone erano attivisti, gente che chiedeva libertà, democrazia, dignità.

Erano persone che nessuno rappresenterà a Ginevra2.