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sabato 14 marzo 2015

CORSO DI SPECIALIZZAZIONE sui DIRITTI UMANI


 
 
CORSO DI SPECIALIZZAZIONE
SULLA CONVENZIONE EUROPEA
DEI DIRITTI UMANI
Moduli monotematici

 
La Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU) è venuta assumendo negli anni un ruolo sempre più significativo nel contesto di 47 Paesi membri del Consiglio d’Europa, soprattutto in ragione dell’effettività della tutela dei diritti fondamentali apprestata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, organo giurisdizionale permanente con sede a Strasburgo, che vigila sul rispetto da parte degli Stati membri degli obblighi previsti dalla CEDU.
Elemento cardine del sistema di protezione dei diritti umani approntato dalla CEDU è il principio di sussidiarietà, in base al quale gli Stati membri devono assicurare il rispetto degli obblighi sanciti nella Convezione: spetta, quindi, in primo luogo al giudice interno adoperarsi affinché le violazioni dei diritti umani trovino un’adeguata riparazione a livello nazionale. Solo nella misura in cui i rimedi interni siano stati intrapresi ed esauriti infruttuosamente, la Corte di Strasburgo può essere adita e intervenire per dichiarare la violazione patita del singolo individuo.
Da ciò si ricava il rilievo che assume il giudice interno quale primo garante della Convenzione, nonché l’importanza della giurisprudenza della Corte EDU in Italia, che non a caso viene sempre più richiamata nelle sentenze dei giudici nazionali nelle diverse materie di ogni grado. Correlativamente emerge il ruolo fondamentale assunto dall’avvocato che ha l’opportunità di utilizzare uno strumento straordinario per la tutela dei diritti fondamentali dei propri assistiti. Considerazioni che evidenziano l’importanza di approfondire la conoscenza di alcuni temi maggiormente trattati nella giurisprudenza della Corte EDU e di conoscere il funzionamento e la struttura di questo giudice sovranazionale.
Nasce da qui l’idea di un Corso di specializzazione sulla Convenzione europea dei diritti dell’uomo organizzato in moduli monotematici. Il corso sarà articolato in una serie di 6 distinti moduli della durata di sei ore (9:00 – 16:00). È prevista la possibilità di seguire ciascun modulo anche singolarmente.
Il costo per la partecipazione al singolo modulo è di € 50,00. È previsto il prezzo agevolato di € 250,00 per chi voglia partecipare a tutti e sei i moduli previsti.
Le lezioni si terranno presso la Sala Seminari della Cassa Forense (Via Ennio Quirino Visconti, 8) nei seguenti venerdì del corrente anno: 20 marzo, 24 aprile, 15 maggio, 22 maggio, 19 giugno, 3 luglio per un massimo di 70 partecipanti.




Avv. Anton Giulio Lana
Segretario Generale UFTDU

I MODULO – Il ricorso individuale

  • Evoluzione del ricorso individuale
  • La legittimazione ad agire
  • La legittimazione passiva
  • Qualità di vittima
  • Regola del previo esaurimento
  • Termine dei sei mesi
  • Non manifesta infondatezza
  • Altre condizioni


II MODULO – Il processo dinanzi alla Corte europea

  • Istituzione e competenze della Corte
  • Composizione e organizzazione interna
  • La procedura di esame dei ricorsi
  • Le misure provvisorie e trattazione prioritaria
  • La procedura delle sentenze pilota
  • Il componimento amichevole
  • L’esecuzione delle sentenze


III MODULO – Diritto alla vita e divieto di tortura

  • La protezione della vita
  • Obblighi positivi e obblighi negativi
  • Obblighi di natura procedurale
  • La nozione di tortura e di trattamenti inumani o degradanti
  • Il trattamento dei detenuti e la questione del sovraffollamento carcerario
  • Garanzie in materia di estradizione ed espulsione degli stranieri

IV MODULO – Le garanzie in materia penale

  • Ambito di applicazione delle garanzie in materia penale (artt. 6 e 7 CEDU)
  • Il principio di legalità dei delitti e delle pene
  • Il principio del contraddittorio
  • L’effettività dell’assistenza difensiva
  • Il diritto ad essere presenti
  • Il diritto di esaminare i testimoni a carico
  • Il diritto ad un’informazione precisa sui motivi dell’accusa
  • La presunzione d’innocenza


V MODULO – Vita privata e familiare

  • La nozione di vita privata
  • La nozione di ingerenza
  • Legalità e proporzionalità
  • La nozione di vita familiare
  • La tutela dei minori
  • La tutela dell’orientamento sessuale
  • La tutela dell’autodeterminazione in rapporto alle decisioni sul fine vita
  • I diritti delle coppie dello stesso sesso


VI MODULO – La tutela della proprietà

  • La nozione di bene
  • Le misure espropriative: requisiti di legalità e proporzionalità
  • Le misure di regolamentazione dell’uso dei beni
  • Il problema della confisca per lottizzazione abusiva
  • La tutela della legittima aspettativa
  • Il problema delle norme di interpretazione autentica con effetto retroattivo
  • La tutela del salario e delle pensioni e l’incidenza della crisi economica


Docenti: Paolo Cancemi; Enzo Cannizzaro; Francesco Crisafulli; Maurizio de Stefano; Fabio Gullotta; Anton Giulio Lana; Vittorio Manes; Cesare Pitea; Nicola Napoletano; Andrea Saccucci; Lucia Tria

Tutor: Micol Barnabò; Laura Cotroneo; Giulia Borgna; Alessio Sangiorgi

Segreteria organizzativa: Gioia Silvagni



Sono stati richiesti crediti formativi al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma.


Per info: tutela@unionedirittiumani.it
UNIONE FORENSE PER LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI
Via Emilio de’ Cavalieri 11 – 00198 Roma
Tel. +39 06 8412940
 
 

venerdì 11 ottobre 2013

CORSO DI SPECIALIZZAZIONE SULLA TUTELA EUROPEA DEI DIRITTI UMANI, Roma


Con il patrocinio di Thorbjørn Jagland, Segretario Generale del Consiglio d'Europa


Palazzo di Giustizia, Piazza Cavour - Roma

PROGRAMMA

Il corso di specializzazione, giunto alla sua XIV edizione, si articola in una serie di quattro incontri, della durata di tre ore ciascuno, che si terranno presso l’Aula Magna della Suprema Corte di Cassazione, il venerdì ed il sabato, a partire dall’8 novembre 2013. Durante il corso i partecipanti potranno accedere alla documentazione relativa a ciascuna lezione attraverso il sito dell’Associazione (www.unionedirittiumani.it)

Venerdì 8 novembre 2013

Aula Magna
15:00 - Indirizzi di saluto
Giorgio SANTACROCE, Primo Presidente della Corte di Cassazione
Mario Lana, Presidente dell'Unione forense per la tutela dei diritti umani
15:30 - La Convenzione europea dei diritti dell’uomo e la Corte di Strasburgo
Guido Raimondi, Giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo
16:15 – L’evoluzione della tutela dei diritti umani nella giurisprudenza della Corte di Lussemburgo
Enzo Cannizzaro, Professore di diritto internazionale nella Sapienza-Università di Roma
17:00 – La posizione della Convenzione europea nell’ordinamento dell’Unione Europea e in quello italiano
Giorgio Gaja, Giudice della Corte internazionale di giustizia

Sabato 9 novembre 2013

Aula Magna


10:00 – Norme interpretative ed equo processo tra Corte costituzionale e Corte di Strasburgo
Filippo Donati, Professore di diritto costituzionale nell’Università di Firenze
11:00 – Il ruolo del giudice comune nell’applicazione della CEDU
Roberto CONTI, Consigliere della Corte di Cassazione
12:00 – Il principio di legalità dei delitti e delle pene nell’art. 7 della CEDU
Vittorio MANES, Professore di diritto penale nell’Università del Salento



Venerdì 15 novembre 2013
Aula Magna



15:00 – Condizioni di ricevibilità e procedura di esame dei ricorsi individuali
Anton Giulio LANA, Segretario generale dell’Unione forense per la tutela dei diritti umani
16:00 - Il diritto al rispetto della vita familiare secondo l’art. 8 della CEDU
Paolo Cancemi, Referendario presso la Cancelleria della Corte europea dei diritti dell’uomo
17:00 - Rimedi per l’irragionevole durata dei processi
Maurizio De Stefano, Avvocato in Roma, componente del Comitato direttivo dell’Unione forense per la tutela dei diritti umani


Sabato 16 novembre 2013
Aula Magna



10:00 - La tutela della proprietà nella CEDU
Ugo Villani, Professore di diritto internazionale nell’Università di Bari “Aldo Moro”
11:00 – La giurisprudenza della Corte europea sulle questioni “eticamente sensibili”
Francesco CRISAFULLI, Magistrato, già co-Agente del Governo italiano dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo
12:00 – Le violazioni strutturali della CEDU e la procedura della “sentenza pilota”
Andrea Saccucci, Professore di diritto internazionale nella Seconda Università di Napoli


13:00 - Conclusione del corso e consegna degli attestati di frequenza


Coordinamento scientifico: Avv. Anton Giulio Lana - Avv. Prof. Andrea Saccucci
Segreteria organizzativa: Sig.ra Gioia Silvagni
Tel. 06 8412940 - Fax 06 84085170;www.unionedirittiumani.it– tutela@unionedirittiumani.it
Le iscrizioni al corso dovranno effettuarsi presso la segreteria dell’Unione forense per la tutela dei diritti umani (Sig.ra Gioia Silvagni), tel. 06 8412940, tramite bonifico bancario (IBAN: : IT47E0335901600100000061494) entro il 31 ottobre 2013 e sino al numero massimo di 200 partecipanti. La quota di iscrizione è di € 150,00 inclusiva della documentazione distribuita durante il corso. Al termine del corso sarà rilasciato ai partecipanti un attestato di frequenza che darà titolo al riconoscimento di n. 12 crediti formativi da parte del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma.




giovedì 10 gennaio 2013

Anche per i CIE: violazione dei diritti umani

Lo ha stabilito il Tribunale di Crotone. La direttiva europea sui rimpatrii 2008/115/CE prescrive che il trattenimento dello straniero irregolare possa essere disposto solo quando ogni altra misura meno afflittiva risulti impossibile o inadeguata.
Il  Tribunale di Crotone si è, quindi, basato sulla giurisdizione europea e ha anche stabilito che le condizioni di vita degli immigrati irregolari all'interno dei CIE siano "lesive della dignità umana" e che configurano la violazione dell'art.3 della Convenzione europea dei Diritti Umani (ICEDU). Non solo una sentenza esemplare per le carceri, ma anche per i CIE che da Centro di Identificazione e Espulsioni si sono trasformati (da subito) in vere e proprie galere.
A.H., cittadino marocchino viveva con la sua famiglia e lavorava come artigiano a Gioia Tauro ed è stato prelevato e portato nel CIE di Capo Rizzuto; così come D.A., tunisino, che stava facendo la spesa con la sua compagna incinta di tre mesi, ed è stato portato via in manette, perchè senza documenti; o come A.A., algerino, che viveva a Viareggio e faceva il cameriere. Loro e altri stranieri hanno denunciato , all'interno dei CIE, condizioni igieniche precarie (che "manco gli animali conoscono"), assenza di tavoli (quindi consumavano i pasti per terra), sottrazione di oggetti personali (come, ad esempio, i telefoni cellulari). Da qui è cominciata la rivolta: i detenuti hanno lanciato pietre e calcinacci contro il personale di vigilanza. Il Tribunale di Crotone li ha assolti per legittima difesa, proporzionata all'offesa subita.
Le due sentenze - degli ultimi giorni - che riguardano le carceri e i CIE, in Italia, segnano un punto e un passo avanti nel percorso verso la giustizia e il rispetto della persona.