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lunedì 16 settembre 2013

Milano contro la violenza sulle donne




Presentazioni di libri, dibattiti, performance teatrali, incontri con rappresentanti di associazioni e centri specializzati: Milano, dal 14 settembre al 27 ottobre, dice NO alla violenza sulle donne.
L'iniziativa si intitola proprio “No al silenzio! Basta violenza sulle donne” e si terrà nelle 25 biblioteche comunali diffuse su tutto il territorio cittadino dove saranno esposte le vignette di Furio Sandrini, alias Corvo Rosso, che affrontano con ironia il drammatico tema della violenza di genere. “Questa è una delle iniziative che mi rende orgoglioso di far parte di questa Amministrazione perchè ha avuto il coraggio di affrontare questo tema scottante e drammatico usando il più antieroico degli strumenti: la satira. E' la prima volta che un'intera città affronta questo tema, coinvolgendo tante realtà, associazioni ed energie sociali, invadendo lo spazio urbano con un programma multidisciplinare e molto ricco per cercare di eliminare i fatti, le conseguenze e i presupposti, soprattutto culturali, della violenza di genere”: queste le parole dell'Assessore alla Cultura, Filippo Del Corno. E Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche sociali, ha aggiunto: “ Questa rassegna rafforza il lavoro che già facciamo rispetto alla violenza di genere: dal protocollo di intesa con la rete dei centri che accolgono donne vittime di abusi, alle azioni di prevenzione nelle scuole fino agli incontri nelle zone. Un lavoro che proseguiremo nonostante il Governo abbia annunciato il taglio dei finanziamenti ai centri anti violenza presenti in città. Un provvedimento gravissimo su cui ancora attendiamo una risposta definitiva. Ed è vergognoso che non sia ancora arrivata”.
Tra i tanti appuntamenti si segnalano :la presentazione del progetto artistico di Alina Rizzi “ La coperta delle donne”, un progetto che nasce come stimolo alla fantasia delle donne, alla loro abilità più antica – il cucito e la manipolazione di lana, fili, tessuto - e alla solidarietà. Solidarietà tra donne, che lavorano ad un progetto comune, e solidarietà verso chi usufruirà di eventuali ricavati economici ottenuti dall’esposizione dell’oggetto artistico; l'intervento della giornalista ed ex parlamentare Souad Sbai sulla negazione dei diritti umani nei confronti delle donne che hanno preso parte alle primavere arabe; la presentazione del libro “I serial killer dell'anima” di Cinzia Mammoliti; l'incontro con la Casa di accoglienza di donne maltrattate.



Per il programma completo e il calendario: www.corvorosso.it e www.comune.milano.it



Per chi volesse denunciare maltrattamenti o violenze:
02-55032489 (per violenza sessuale)
02-55038585 (per violenza domestica)  e il call center 1522 

Associazione telefono donna (per sostegno psicologico)
Associazione donna aiuta donna (per assistenza legale)
Casa di accoglienza per le donne maltrattate

mercoledì 17 luglio 2013

Festival della libera circolazione e un appello importante



16-17 luglio ad Altamura; 19-20 luglio a Matera. Queste le date per la nuova edizione del Festival della libera circolazione che, insieme a La carovana dello ius migrandi, si propone di affermare un cambiamento autentico per ridare slancio, unità e visibilità al movimento antirazzista e ai diritti dei migranti.
Promosso da Rete Primo marzo, dal settimanale on-line Corriere immigrazione, con l'apporto dell'Osservatorio Migranti Basilicata, il Festival prende in considerazione molte questioni urgenti, tra le quali: la cittadinanza, l'asilo, il permesso di soggiorno, i diritti politici, il lavoro e lo studio dei cittadini stranieri, i luoghi di detenzione per i migranti, le politiche di controllo delle frontiere, il ruolo dei media, il razzismo e il caporalato. Gli argomenti verranno approfonditi attraverso incontri, workshop, proiezioni e dibattiti. Per il programma completo della manifestazione, si può consultare il sito: www.liberacircolazione.it
In particolare, per venerdì 19 luglio dalle 17.30 alle 19.30, è previsto un incontro con i movimenti antirazzisti e per i diritti dei migranti del Sud Italia, a Matera. Il tema è stato anticipato durante un'assemblea che si è svolta un paio di settimane fa a Firenze, organizzata dall'associazione Prendiamo la parola: l'intento è stato quello di costruire una manifestazione nazionale, che si svolgerà il prossimo autunno, per l'affermazione dei diritti di tutti e di tutte.
Riportiamo l'appello proposto dalle associazioni che hanno preso parte all'assemblea di Firenze che, anche noi, riteniamo utile e importante

APPELLO PER LA COSTRUZIONE DI UN PERCORSO
PER UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO IL RAZZISMO
E PER I DIRITTI DEI E DELLE MIGRANTI

Negli ultimi anni l'aggravarsi di una crisi economica di cui non si intravede la fine ha fatto crescere le contraddizioni e il disagio sociale. Le discriminazioni e la mancanza di diritti sono sempre più evidenti e contestualmente sono aumentate le manifestazioni di razzismo, sia a livello istituzionale che nella società.

Per questo, il 6 luglio associazioni, esponenti di partiti, organizzazioni sindacali e singole persone si sono riuniti in un’assemblea per discutere ed elaborare una proposta di piattaforma in grado di tenere conto e di valorizzare le numerose esperienze di lotta e di vertenzialità maturate in questi anni nei territori. L’obiettivo – ambizioso ma necessario – è di coinvolgere tutte le soggettività democratiche e tutti i cittadini e le cittadine nella costruzione di un percorso comune di mobilitazione per la convocazione di una manifestazione nazionale – contro il razzismo e per i diritti dei e delle migranti - che possa stimolare, favorire e sostenere lo sviluppo della coscienza civile e di difesa dei diritti per tutti/e sul territorio.

La proposta che facciamo è una proposta aperta, non intende e non può essere esaustiva ma vuole essere uno stimolo per favorire percorsi di convergenza, perché crediamo sia necessario unire le forze per dare una prospettiva alla difesa dei diritti dei e delle migranti e contrastare ogni forma di razzismo e discriminazione.

Non si tratta solo di diritti dei e delle migranti, ma di una prospettiva di diritti per tutta la società, da costruire insieme a partire dalle seguenti parole chiave, qui sviluppate solo parzialmente e in forma sintetica come base di discussione:

Razzismo 
Denunciamo e combattiamo il razzismo istituzionale e diffuso e ogni forma di discriminazione verso tutte le minoranze. L’esasperazione indotta dalla crisi sta pericolosamente riproponendo e fomentando sentimenti xenofobi e razzisti.

Diritti
Chiediamo l’immediato riconoscimento della cittadinanza italiana per i bambini e le bambine nati/e o cresciuti/e in Italia e, una modifica complessiva della legge che faciliti l’ottenimento della cittadinanza, semplificando l’iter burocratico e superando le restrizioni esistenti. Chiediamo il diritto di voto attivo e passivo nelle elezioni amministrative per i e le migranti residenti in Italia. Chiediamo il diritto alla casa e l’abolizione delle restrizioni nei requisiti per l’abitabilità, che va riconosciuta a pieno titolo in tutte le strutture. Chiediamo il pieno diritto alla salute come diritto soggettivo e di eguale fruibilità.

Lavoro
Rivendichiamo il diritto al lavoro previsto dalla costituzione e parità di diritti nei posti di lavoro, superando le discriminazioni, valorizzando le competenze e il know-how dei migranti, a partire dal riconoscimento dei titoli di studio. Chiediamo la regolarizzazione di tutti e tutte coloro che vivono e lavorano in questo paese. Chiediamo l’abolizione del contratto di soggiorno che altro non è che uno strumento di ricatto e di maggiore precarietà per i/le migranti. Va combattuto lo sfruttamento tramite il lavoro nero e le tante forme di precarietà legali e semi-legali diffuse in particolare nel lavoro agricolo, nel settore della logistica, nell’edilizia, nel turismo e nel lavoro domestico, dando risposte concrete alle tante lotte che si sono susseguite negli ultimi anni, a partire da quelle in seguito alle sanatorie, che hanno generato solo truffe, ingiustizie e soprusi.

Asilo
Serve una legge che garantisca un vero sistema di accoglienza con strutture, risorse e strumenti adeguati e che rimuova gli ostacoli e i limiti nella procedura per l’ottenimento dell’asilo attraverso l’introduzione di una legge che prenda spunto dalla legislazione avanzata esistente in altri paesi europei in materia di protezione internazionale. Per il superamento dei vincoli imposti dalla Convenzione di Dublino e per l’introduzione dell’asilo europeo.

Libertà di circolazione e Politica di ingresso
Chiediamo l’abrogazione della legge Bossi-Fini, del cosiddetto “pacchetto sicurezza” e di tutte le norme punitive dei e delle migranti contenute in quel decreto e l’introduzione di norme che consentano l’ingresso legale in questo paese, superando la logica dei flussi, nella quale si stanno invece introducendo ulteriori restrizioni. Contro la politica dei respingimenti e gli accordi bilaterali in materia.

Luoghi di reclusione
I CIE, nei quali le condizioni di detenzione sono ulteriormente peggiorate, vanno chiusi. Denunciamo anche la situazione nei tanti altri luoghi in cui i e le migranti vengono reclusi. Pensiamo ad esempio agli aeroporti, ai posti di frontiera, ecc.

Memoria e identità
Affinché le identità non si cristallizzino in forme escludenti ma si arricchiscano delle identità plurali, multiformi e meticce che oggi popolano l'Italia. Affinché la memoria delle ingiustizie originate dal razzismo, da politiche discriminatorie e dalla negazione dell’identità di interi popoli non venga cancellata, ma sia la base per uno sguardo non indulgente sul passato e per la costruzione di un futuro basato sul rispetto reciproco, la parità di diritti e la giustizia sociale.
Proponiamo di avviare da subito una discussione che consenta di organizzare delle assemblee o iniziative a livello cittadino nella seconda settimana di settembre. In queste sedi locali si potranno sviluppare ed articolare meglio i temi proposti in vista di un nuovo appuntamento nazionale per sabato 21 settembre a Firenze, con l’obiettivo di convocare una manifestazione nazionale entrò la prima quindicina di novembre.
Dalla discussione è emerso che le importanti iniziative già convocate, come la manifestazione del 28 settembre a Brescia e la manifestazione nazionale per il diritto all’abitare del 19 ottobre, vanno valorizzate come appuntamenti importanti su cui convergere nell’ambito di un percorso complessivo di mobilitazione e di lotta da costruire insieme.




martedì 5 marzo 2013

“COSTIUZIONE, PARI OPPORTUNITA', ANTIDISCRIMINAZIONE: DA STRANIERO A CITTADINO, IL PERCORSO DELL'INTEGRAZIONE"

Rete Progetto Diritti Milano presenta un ciclo di incontri - iniziato a febbraio e che si concluderà nel mese di maggio 2013 – dal titolo “Costituzione, pari opportunità, antidiscriminazione: da straniero a cittadino, il percorso dell'integrazione”. Gli incontri si tengono a Milano, in varie sedi (in calce, troverete il programma) e hanno lo scopo di analizzare i principi costituzionali, internazionali e legislativi utili a promuovere la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini stranieri per l'attuazione di un percorso di inclusione.
Di volta in volta, saranno illustrate sentenze e casi concreti, anche con il supporto di guide informative.
La scelta di effettuare gli incontri in sedi diverse è determinata dal fatto di volere intercettare domande e bisogni espressi dal territorio e dai quartieri e dalle realtà sociali ed associative che vi operano. Alcuni argomenti presi in considerazione sono, ad esempio: i diritti sociali riconosciuti dalla Costituzione (lavoro, istruzione, salute, previdenza, assistenza); la libertà della persona, libertà di pensiero, di parola, di opinione politica; una migliore tutela dei diritti dei cittadini stranieri; i principi internazionali e nazionali contro la discriminazione; la azioni antidiscriminatorie e il ruolo delle associazioni.

Il corso è gratuito. Per informazioni e adesioni rivolgersi a Claudia Musso:

Il programma:

I°Modulo “I principi della Costituzione italiana”:
sabato 26 gennaio, sabato 2 febbraio, sabato 9 febbraio, sabato 16 febbraio ore 15 -17.
Sede degli incontri: Milano, Via Bertoni 1, presso la Biblioteca Francescana del Convento di Sant'Angelo.
Come arrivare: MM3 linea gialla fermata Turati - Bus 43, 94, 61




II° Modulo “Cittadini stranieri e pari opportunità alla luce dei principi di diritto internazionale e nazionale: aspetti positivi e problemi da risolvere”:
sabato 2 marzo, sabato 9 marzo, sabato 23 marzo, sabato 6 aprile ore 15 -17.
Sede: Via Barrili 21 Milano, presso Cooperativa Darcasa
Come arrivare: MM2 linea verde fermata Abbiategrasso, Tram 3




III° Modulo “Le azioni antidiscriminatorie a tutela dei cittadini stranieri”:
Sabato 13 e sabato 20 aprile, sabato 4 e sabato 11 maggio ore 15 -17.
Sede: Via Marco d’Agrate 11, Milano presso Casa per la Pace Milano
Come arrivare: MM3 linea gialla fermata Corvetto - Bus 95


giovedì 31 gennaio 2013

Breve cronaca della situazione dei ROM: nomadi per necessità

Nel luglio dello scorso anno, a Roma, la giunta Alemanno aveva chiesto prima lo sgombero dei rom dall'ex cartiera di via Salaria, poi la loro espulsione. E Sveva Belviso, vicesindaco, il 4 gennaio di quest'anno ha dichiarato: " Chiederò al Prefetto il decreto di espulsione per 319 di loro con l'allontanamento coatto. Non è una forma di cattiveria, ma bisogna capire che così non si può andare avanti, non possiamo permettercelo".
Di contro, l'Associazione 21 luglio - che svolge attività di ricerca sulle condizioni degli insediamenti rom in Italia, con particolare attenzione ai diritti dell'infanzia - ha verificato che, tra le persone soggette al decreto di espulsione vi siano: una donna in stato di gravidanza, una coppia giovanissima e una persona invalida al 50% e ha dichiarato: " Sfugge il senso logico di un Piano Nomadi che non è diventato altro che lo specchio di una schizofrenia che ha investito gli amministratori locali, proiettati a barattare il facile consenso con operazioni di facciata, piuttosto che interessati a risolvere i problemi reali dei cittadini, rom e non rom, presenti nella città".
Ma la questione non riguarda solo un'amministrazione di destra: anche a Desio, il sindaco di centrosinistra, Roberto Corti, ha firmato un'ordinanza per vietare l'uso di camper, roulottes e tende nei parcheggi e nelle aree periferiche. Un'ordinanza che è diventata esecutiva perchè alcuni cittadini avevano lamentato la presenza di rifiuti.
Ma, per fortuna, una voce fuori dal coro c'è. Tommaso Claudio Corvatta, sindaco di Civitanova Marche e anche medico, il 29 dicembre 2012 ha messo a disposizione la sua seconda casa a una famiglia rom.
Dopo aver percorso tutte le strade istituzionali - Protezione civile, Prefettura, Provincia - ha valutato che ci fosse un'emergenza umanitaria per le cinque persone, tra cui una donna incinta e un'altra tumorale, costrette a vivere per strada, al gelo. Il sindaco ha spiegato di aver preso la decisione da privato cittadino e da medico.
Dal 5 gennaio la famiglia rom è stata presa in carico dall'attivista Laura Mazzola in attesa che sia pronta una roulotte messa a disposizione da un benefattore. Per gli altri rom - una ventina - presenti sul territorio, Corvatta e la sua amministrazione stanno cercando una soluzione definitiva, dicendo: "Basta con ipocrisie e stupido razzismo".
 Intanto gli esponenti dell'associazione Rom e Sinti di Milano hanno espresso rabbia e disappunto perchè, per il secondo anno consecutivo nella Giornata della Memoria, la giunta si è dimenticata lo sterminio perpetrato contro di loro dai nazisti che li hanno accomunati agli ebrei e che hanno attuato lo sterminio su base razziale, dando il via all'orrore dell'Olocausto.

Quest'articolo è solo un anticipo sul tema: nel prossimo week end verrà pubblicato un approfondimento a cura del NAGA, associazione di volontariato che si occupa, soprattutto dal punto di vista medico-sanitario, dei rom e dei sinti (e non solo).


lunedì 28 gennaio 2013

Workshop: "Le competenze interculturali dei migranti nei progetti di co-sviluppo"

Il 28 e il 29 gennaio 2013, a Milano - presso la Biblioteca centrale Sala del Grechetto di Corso di Porta Vittoria e presso l'Acquario Civico di Viale Gadio - la Rete Europea per le Migrazioni e lo Sviluppo (EUNOMAD) e il Comune di Milano presentano un programma di incontri per relazionare i risultati del workshop intitolato: "Le capacità interculturali dei migranti nelle pratiche del cosviluppo"
Ma cosa si intende per "capacità interculturali"? Basate sull'appartenenza a culture differenti, esse si riferiscono alla capacità di creare uno scambio tra due o più dimensioni culturali, favorendo idee, proposte, valori.
In questo senso i migranti sono degli attori importanti in grado di avvicinare comunità distanti tra loro e di innescare un'interazione e un arricchimento utili a tutti i gruppi coinvolti. 
I percorsi di cosviluppo condivisi, in particolare, si propongono proprio come azioni rivolte allo sviluppo della cittadinanza attiva dei migranti, sia nei luoghi in cui vivono, sia nei luoghi da cui provengono.
Durante il workshop - proposto nel mese di ottobre 2012 e a cui hanno partecipato molte associazioni e ONG - si è indagato il ruolo delle associazioni stesse di migranti all'interno della cooperazione: a partire dall'analisi delle pratiche, sono stati evidenziati i meccanismi che permettono oppure ostacolano il riconoscimento delle competenze interculturali e l'impatto di queste competenze nelle iniziative di coesione sociale e opportunità socio-economiche.

venerdì 4 gennaio 2013

20 novembre 2012: un convegno per i diritti umani

Il 20 novembre 2012, l'associazione Assaman - con la cura e la conduzione di Alessandra Montesanto – ha proposto una giornata dedicata ai Diritti umani e, in particolare, al tema delle migrazioni intitolata Human rights, now!
La mattina ha visto il coinvolgimento degli alunni di alcune classi della scuola media “A. B. Cairoli” che hanno realizzato per l'occasione un bellissimo lavoro di immagini, musica e parole (che potete vedere alla fine dell'articolo) e che hanno seguito, con interesse, gli interventi dei relatori, il rumeno Viorel Boldis e Milton Fernandez dall'Uruguay.
Boldis, scrittore e poeta, ha letto e commentato insieme ai ragazzi il suo racconto intitolato “Il fazzoletto bianco” sui temi della guerra, del lutto e dell'identità; temi, questi, ripresi dall'intervento di Fernandez, attore e scrittore, il quale si è soffermato sulle parole più utilizzate nel mondo, ad esempio il pronome “io” invece del pronome “noi”. La mattina si è conclusa con la visione e l'analisi del documentario “Mare nostro” di Marcello Mazzarella.
La giornata è proseguita con i contributi di registi, giornalisti e scrittori come Pap Khouma, fondatore dell'associazione Assaman, il quale ha ricordato come, nei prodotti televisivi e nell'opinione pubblica, siano ancora confermati alcuni stereotipi negativi sui neri; discorso ripreso dalla giornalista Stefania Ragusa e da Natascia Curto dell'associazione Naga che hanno riflettuto su alcuni termini,ed espressioni errati e fuorvianti, quali “clandestino”, “ragazzi di seconda generazione”, oppure sui pregiudizi che riguardano ancora alcune categorie o nazionalità come i rom e i sinti. Monica Macchi, formatrice, ha proposto un'intervista al regista egiziano Ibrahim El Batout per approfondire, a partire dalle parole del video, il tema delle nuove forme di comunicazione (internet, la fotografia, ma anche i murales e la musica rap), di lotta e di scambio di idee. 
Per finire, la serata ha visto la presentazione del documentario La curt de l'America, del regista algerino Lemnaouar Ahmine, con un suo intervento sulla capacità di mettersi nei panni dell'Altro, di creare empatia e sulla paura nei confronti di situazioni, culture, persone che non si conoscono a fondo.
Linguaggi differenti, quindi: quello della letteratura, della stampa, del cinema, della musica per veicolare opinioni e approfondire temi di vitale importanza come quello dei diritti dei migranti e di tutti gli esseri umani. Approfondimento e monitoraggio delle parole usate, in particolare, perchè le parole formano il pensiero critico, determinano le scelte e i comportamenti, fanno democrazia.