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martedì 11 agosto 2015

Welfare tra immigrazione e sostenibilità




 

(dal sito della Fondazione Ismu)

Il fact sheet, di Veronica Merotta, analizza percezioni e tendenze di un sistema di welfare italiano in trasformazione, che sempre più si deve confrontare con una presenza di immigrati strutturale e consolidata. La pubblicazione si apre con la descrizione dei timori percepiti dai cittadini rispetto alla sostenibilità futura del sistema di Welfare. Successivamente l’attenzione si sposta su quello che nei sistemi di welfare è considerato il pilastro principale, ovvero quello pensionistico, il quale viene letto attraverso l’analisi delle voci di spesa pubblica destinate al welfare e attraverso le previsioni demografiche nel Paese e infine si propone una riflessione sugli scenari futuri e sul “ruolo” dell’immigrazione nel welfare.
Nella terza ed ultima parte vengono descritte le condizioni di salute della popolazione straniera, vengono riportate informazioni relative ai servizi di cura e al loro utilizzo da parte della popolazione immigrata e infine, vengono rielaborate alcune analisi sulla percezione di salute, ponendo a confronto italiani e stranieri.


Vai al report

martedì 23 aprile 2013

Rapporto nazionale sugli alunni con cittadinanza non italiana: anno scolastico 2011 – 2012




Gli alunni con cittadinanza non italiana costituiscono una realtà ormai strutturale nel nostro Paese. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) e la Fondazione Ismu hanno presentato, a marzo, i dati del rapporto “Alunni con cittadinanza non italiana. Approfondimenti e analisi. A.s. 2011/2012 “, un rapporto corredato di tabelle e mappe ragionate che permettono di delineare il fenomeno nel dettaglio.
Nella presentazione del volume - curata da Giovanna Boda, Direzione Generale per lo Studente, e da Vincenzo Cesareo, Fondazione Ismu - si legge che: “Nel complesso, sono risultate poco più di quattrocento le scuole con una percentuale di alunni stranieri del 50% e oltre. Esse costituiscono il segmento più critico e di maggiore complessità, in particolare se collocate in contesti di disagio sociale. Questo tipo di scuole sarà anche al centro di una ricerca-azione nazionale, che avrà inizio nei prossimi mesi, in collaborazione con il Ministero dell'interno (Fondo europeo di integrazione - Fei), con l'obiettivo di realizzare interventi formativi per gli operatori impegnati nelle realtà più difficili e azioni di sistema con le famiglie, le associazioni, gli enti locali”.
Riportiamo alcuni dati che emergono dal rapporto. Nell'anno scolastico preso in considerazione, gli alunni stranieri nati in Italia rappresentano il 44,2% sul totale degli alunni con cittadinanza non italiana: il loro numero è cresciuto nelle scuole primarie ed è raddoppiato in quelle secondarie di primo e di secondo grado.
E questo è molto importante, soprattutto nell'ottica di una urgente riforma della normativa sull'acquisizione della cittadinanza.
Le province italiane con il maggior numero di scuole con almeno il 50% di alunni stranieri sono: Milano, Torino, Brescia e la regione con più alunni stranieri, in valori assoluti, è la Lombardia.
Quanto alle principali nazionalità, si legge: “ Rumeni, albanesi e marocchini si confermano come i gruppi più numerosi e distribuiti su tutto il territorio azionale, anche nelle aree più periferiche e nelle province minori. Dietro ad esse, i cinesi presentano una discreta diffusione nel Centro e nel Nord Italia. Vi sono, poi, alcune provenienze (Moldova in Veneto; Filippine a Milano e Roma; Ecuador a Genova e Milano; Ucraina in Campania; Tunisia nelle aree di Trapani e Ragusa) che sono concentrate in alcune grandi città o in alcune province storiche di immigrazione”.
Il rapporto propone anche un focus dedicato agli alunni rom, sinti e caminanti (quasi la metà dei quali è di cittadinanza italiana) e che si confermano, per il sesto anno consecutivo, il gruppo nazionale più numeroso nelle scuole italiane. Contro i pregiudizi e gli stereotipi comuni.

giovedì 31 gennaio 2013

Lo sguardo degli altri: parole e immagini verso il 23° Festival del cinema africano, d'Asia e America latina


L'associazione Sunugal, c/o lo spazio Maschere Nere alla Fabbrica del vapore di Via Procaccini 4 , a Milano, domenica 3 febbraio presenta due cortometraggi africani in attesa della nuova edizione del Festival del cinema africano, d'Asia e America latina che si terrà, nel capoluogo lombardo, dal 4 al 10 maggio 2013.
Una guardia giurata e una statua africana a grandezza naturale: l'uomo è di turno davanti a un edificio, la statua è incatenata, come gli antichi schiavi, all'ingresso di una galleria d'arte. Un confronto silenzioso e significativo, per riflettere sugli stereotipi del colonialismo e dello schiavismo moderno. Tutto questo in Abandon de post, di Mohamed Bouhari, che, alla XXIma edizione del Festival, si è aggiudicato il Premio Fondazione ISMU con la seguente motivazione: “ Un film originale, intelligente, sarcastico, che confronta, con sguardo ironico e disincantato, gli stereotipi del colonialismo e dello schiavismo con le figure dei “nuovi schiavi” della società occidentale, affidando il proprio senso all'intensità degli sguardi, alle allusioni del non detto, più che alle parole. Attraverso il rigore del bianco e nero e la geometria delle immagini, il film ci porta “dentro” la ribellione del protagonista e ci fa partecipi del risveglio del suo orgoglio”.
E un'altra storia, di registro diverso, in Un trasport en commun, per la regia di Dyan Gaye, presentato nel 2009. Tutto prende l'avvio da un viaggio, a bordo di un taxi tradizionale adibito al trasporto collettivo, da Dakar a Saint-Louis. Sei passeggeri si incontrano sul luogo di partenza, ma manca il settimo. Dopo un periodo di attesa, i passeggeri dividono equamente la quota mancante e decidono di partire. Stretti nei sedili dell'auto, viaggiano individui diversi tra loro, ma accomunati da sentimenti, desideri, nostalgie e speranze. Si intrecciano le storie di Souki, diretta al funerale di suo padre; di Malick che vuole salutare la sua fidanzata prima di emigrare in Italia in cerca di un lavoro; di Madame Berry che vuole ricongiungersi ai suoi figli, lasciati anni prima...Ma l'originalità del cortometraggio consiste nell'approfondire temi seri e attuali con la leggerezza del musical. La sceneggiatura del film, infatti, non è solo recitata, ma anche cantata a ritmo di blues.
Un trasport en commun ha vinto due premi: il Premio ENI “per la scelta di utilizzare un genere come il musical, inconsueto nel cinema sub-sahariano, senza rinunciare a raccontare gli aspetti sociali e individuali della realtà contemporanea senegalese”; e il Premio CINIT che consiste nell'acquisizione dei diritti di distribuzione home-video in Italia. I due cortometraggi, infatti, si possono acquistare presso il COE (Centro Orientamento Educativo) di Via Lazzaroni, a Milano, che organizza il Festival, aspettando le novità della prossima edizione.


 





lunedì 7 gennaio 2013

La Fede nella diversità e un CONCORSO DI SCRITTURA RIVOLTO AGLI IMMIGRATI




Ieri pomeriggio6 gennaio 2013 alle 17.30, il Cardinale Angelo Scola ha presieduto, nel Duomo di Milano, una liturgia eucaristica in occasione della Festa dei Popoli, alla presenza di migliaia di migranti appartenenti alle diverse comunità cattoliche: filippina, latinoamericana, singalese, rumena, albanese, ucraina. Presenti anche la comunità cinese e molti africani e giapponesi. Sono, infatti, più di 400.000 i migranti cristiani in diocesi e il tema specifico di quest'anno è stato: “Migrazioni: pellegrinaggio di fede e di speranza”:
Una moltitudine di persone, colori, simboli : la Fede - di e per chi crede - si conferma anche nella diversità di culture, di luoghi, di provenienze e, forse, dà forza e conforto, anche quando il passaggio dal Paese di origine al Paese di approdo è difficile, così come è spesso arduo l'inserimento in una società nuova.
Al termine della Messa è stata presentata l’undicesima edizione del concorso di scrittura Immicreando riservato agli stranieri immigrati, organizzato dall’Ufficio perla Pastorale dei Migranti della Diocesi di Milano e dalla Fondazione ISMU.
Il titolo del concorso è Persone, culture, nuove appartenenze nell’Italia che cambia e il testo deve essere un racconto sul cammino dei migranti – o dei figli di genitori migranti – per ottenere la cittadinanza. Un percorso lungo e faticoso: sul piano giuridico, emotivo e simbolico, perché assumere una nuova cittadinanza significa costruire nuove identità; identità plurali: la cultura d'origine e la cultura del nuovo paese si incontrano e originano nuove forme di cultura e di vita. E' un cammino lungo e faticoso per chi è arrivato qui da grande e per svariati motivi decide di diventare italiano, ma anche per chi, nato o cresciuto in Italia, si sente italiano, ma deve comunque chiedere allo stato di riconoscerlo come tale. Un racconto fatto di esperienze, desideri, possibilità per gli italiani di oggi e di domani.


Regolamento del concorso:

* il concorso è rivolto a stranieri e ha come oggetto opere di narrativa inedite, scritte in lingua italiana in forma di racconto. Il concorso è aperto a tutti, senza limiti di età, appartenenza nazionale, sociale, religiosa e la partecipazione è gratuita.

* il testo, inedito, dattiloscritto e stampato, deve essere spedito a: Immicreando – Concorso di scrittura, Ufficio per la Pastorale dei Migranti, piazza Fontana 2 - 20122 Milano;
oppure all’indirizzo di posta elettronica: migranti@diocesi.milano.it
* il testo deve arrivare entro il 31 marzo 2013. Farà fede il timbro postale. Insieme al testo, devono essere inviati i propri dati identificativi (nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo di posta elettronica) e una dichiarazione di autenticità del testo (autocertificata), rilasciata sotto la propria responsabilità. Il testo inviato al concorso non sarà restituito.
* saranno premiati tre racconti, scelti da una giuria di esperti, che stabilirà l’ordine dei primi tre classificati. La giuria si riserva il diritto di premiare i lavori più meritevoli e il suo giudizio è insindacabile.
* per i tre vincitori sono previsti i seguenti premi in denaro: € 1.000,00 al 1° classificato; € 600,00 al 2° classificato; € 400,00 al 3° classificato. La premiazione avverrà nel corso della festa diocesana delle genti, il 19 maggio 2013. E' prevista la consegna di una targa di riconoscimento per eventuali altre opere particolarmente meritorie, scelte dalla giuria.
La partecipazione al concorso comporta la totale accettazione del presente regolamento e l'automatica cessione a titolo gratuito dei diritti per la pubblicazione del testo presentato.
UFFICIO PASTORALE MIGRANTI piazza Fontana, 2 - 20122 Milano t. 028556.455/6 - f. 028556.406 migranti@diocesi.milano.it
FONDAZIONE ISMU via Copernico, 1 - 20125 Milano t. 026787791 - f. 0267877979 www.ismu.org