
"...Non si potrà avere un globo pulito se gli uomini sporchi restano impuniti. E' un ideale che agli scettici potrà sembrare utopico, ma è su ideali come questo che la civiltà umana ha finora progredito (per quello che poteva). Morte le ideologie che hanno funestato il Novecento, la realizzazione di una giustizia più giusta distribuita agli abitanti di questa Terra è un sogno al quale vale la pena dedicare il nostro stato di veglia".
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venerdì 27 novembre 2015
Migrazioni: dall’attualità alla graphic novel
martedì 1 dicembre ore 17,30
Migrazioni: dall’attualità alla graphic novel
con Chiarastella Campanelli, Edda Pando, Alessandra Montesanto
a cura di Associazione per i Diritti Umani
www.peridirittiumani.com
Presentazione del libro di Jérôme Riullier “Se ti chiami Mohamed”, edizioni Il Sirente. Ispirandosi al giornalismo investigativo, Jérôme Riullier racconta di vite precarie, di frequenti umiliazioni, di una complessa tessitura di rapporti che i tanti Mohamed hanno mantenuto con il paese d’origine e con quello d’accoglienza. Racconti autentici, lontani dai cliché, di grande forza emotiva, che abbracciano vari temi, dalla ricerca identitaria all’integrazione, dall’esclusione sociale al razzismo, proponendo dubbi e interrogativi che coinvolgono oggi più che mai ogni cittadino europeo. “Se ti chiami Mohamed” ha ottenuto nel 2012 il dBD Award per il miglior fumetto reportage.
Chiarastella Campanelli, responsabile della casa editrice Il Sirente, spiegherà la scelta di tradurre e pubblicare questo testo che affronta i temi descritti attraverso la forma letteraria della graphic novel. Edda Pando, responsabile dell’associazione Arci Todo Cambia e attivista, si occuperà degli aspetti più politici e giuridici legati ai temi delle migrazioni.
Introduce e coordina Alessandra Montesanto, vicepresidente dell’Associazione per i Diritti Umani.
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vita
lunedì 5 ottobre 2015
Corso di narrazione sociale, LIBRERIA LES MOTS, Milano
L'Associazione
per i Diritti Umani
in
collaborazione con Libreria LES MOTS
presenta
corso
di narrazione civile
con
STEFANO VALENTI, autore del romanzo “La fabbrica del panico”,
vincitore del Premio Campiello – Opera prima
LA
NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA: DAL RACCONTO ORALE AL RACCONTO SCRITTO
In
particolare: narrazione sociale e civile
La
narrazione è un affidabile metodo di condivisione in quanto permette
al soggetto narrante di esporre fatti reali inerenti la propria vita.
Nel raccontarla, il narratore tende a intensificare la conoscenza
pratica che ha di sé stesso e del mondo perché, attraverso la
trasposizione in forma orale e scritta degli eventi che ha vissuto,
scopre un significato più profondo della sua esistenza. Fin
da epoche remote, e indistintamente ai quattro angoli del mondo, le
storie tramandate sono state veicolo di trasmissione culturale e di
costruzione civile.
La
narrazione è una metodologia che permette di raccontare sé stessi e
il proprio vissuto, ma trasformando l’esperienza personale e il
proprio punto di vista in un racconto interessante e fruibile da un
pubblico vasto e variegato. In particolare nel caso di vicende
drammatiche e dolorose, o quando ci si trova in momenti di grande
cambiamento personale e sociale, l’esigenza di raccontare si fa
impellente, sia che si tratti di costruire memoria per quelli che
verranno sia che si tratti di verbalizzarla per riuscire a chiarire
quello che accade.
Per
narrazione s’intende quindi sia l’arte di usare il linguaggio, la
vocalità e la gestualità, sia quella di verbalizzarlo, per rivelare
a un pubblico specifico gli elementi o le immagini di una storia la
cui fruizione primaria è in tempo reale e da persona a persona.
La
narrazione trova il proprio raggio d’azione non solo in ambito
performativo ma anche nel settore dell’istruzione, della mediazione
culturale, e del racconto civile.
RACCONTARE
SE STESSI E RACCONTARE GLI ALTRI
Obiettivi:
aprirsi
e condividere con altri un racconto personale significa sapere
esprimere il proprio punto di vista e la propria sensibilità
attraverso simboli archetipi universali e tradurre il proprio vissuto
in un linguaggio artistico filtrato dalla realtà.
Regalando
e condividendo una storia personale si può raggiungere la giusta
distanza dall’esperienza o dall’emozione vissuta, che consente di
oggettivarla e relativizzarla, facilitando così il superamento dei
conflitti.
Condividere
e scambiarsi storie, consentendo ad altri di collaborare alla
creazione del racconto, crea un forte sentimento di gruppo, di
fiducia reciproca e di intimità. Chi impara a raccontare impara
anche ad ascoltare meglio, a cogliere nella voce, nelle parole e nei
gesti di chi si incontra lo spirito, il senso profondo della
narrazione. Essere capaci di ascoltare attivamente, di raccogliere le
storie che incontriamo o che ci vengono regalate, ci apre agli altri,
ci avvicina a loro in uno scambio piacevole e gratificante per
entrambi.
SCRIVERE
IL RACCONTO
Obiettivi:
il
Laboratorio mira a risvegliare la capacità narrativa e ad
esercitarla e arricchirla attraverso il confronto con altre
narrazioni.
Raccontare
è ricordare e trasmettere, affidare all’immaginario dell’altro e
condividere con l’altro la propria vita.
Narrare
è anche una necessità civile, e attraverso la narrazione l’adulto
rielabora e conserva il proprio vissuto, così come il ragazzo impara
a rappresentarsi il mondo.
La
lettura di brani di narrativa italiana moderna e contemporanea, con
particolare riferimento al romanzo
civile, alla narrativa d'inchiesta, al reportage narrativo – le
forme che ha assunto la più interessante narrativa italiana –
stimolerà
la fantasia
e permetterò il confronto su
diversi generi di narrazione arricchendo l'immaginario civile dei
partecipanti e determinando l’affabulazione,
l'Intreccio dei fatti e degli eventi che costituiscono la trama di
un'opera narrativa facilitandone la produzione.
Partendo
dagli stimoli ricevuti i partecipanti svilupperanno racconti e il
laboratorio diventerà una officina di narrativa in costruzione. I
racconti saranno analizzati e rielaborati insieme, per sperimentare
come nella verbalizzazione tutto si trasforma e si tradisce.
Temi:
tecnica base della narrazione, metodo delle immagini, memorizzazione
e narrazione, raccolta del materiale, costruzione dello stile
personale.
Destinatari:
studenti,
insegnanti, professionisti, operatori culturali, sociali e
sociosanitari.
Durata
minima
sei ore. 4 incontri di due ore ciascuno.
Costi:
( totale per 6 ore : 120 euro
DATE
e ORARI:
mercoledì
7 ottobre, ore 19
mercoledì
21 ottobre, ore 19
mercoledì
4 novembre, ore 19
Il
laboratorio parte con una partecipazione minima di 10 persone
Etichette:
associazione,
attualità,
autobiografia,
autore,
cittadini,
diritti,
docenti,
insegnanti,
leggere,
libreria,
libro,
romanzo,
scrittrice,
scrivere,
scuola,
sociale,
società,
studenti
Corso di narrazione sociale: Bistrot del tempo ritrovato, Milano
L'Associazione
per i Diritti Umani presenta
in
collaborazione con il Bistro' del tempo ritrovato
(Via
Foppa 4, MM Sant'Agostino - Milano)
PRESENTA
un
corso di narrazione civile
con
STEFANO VALENTI, autore del romanzo “La fabbrica del panico”,
vincitore del Premio Campiello – Opera prima
LA
NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA: DAL RACCONTO ORALE AL RACCONTO SCRITTO
La
narrazione è un affidabile metodo di condivisione in quanto permette
al soggetto narrante di esporre fatti reali inerenti la propria vita.
Nel raccontarla, il narratore tende a intensificare la conoscenza
pratica che ha di sé stesso e del mondo perché, attraverso la
trasposizione in forma orale e scritta degli eventi che ha vissuto,
scopre un significato più profondo della sua esistenza. Fin
da epoche remote, e indistintamente ai quattro angoli del mondo, le
storie tramandate sono state veicolo di trasmissione culturale e di
costruzione civile.
La
narrazione è una metodologia che permette di raccontare sé stessi e
il proprio vissuto, ma trasformando l’esperienza personale e il
proprio punto di vista in un racconto interessante e fruibile da un
pubblico vasto e variegato. In particolare nel caso di vicende
drammatiche e dolorose, o quando ci si trova in momenti di grande
cambiamento personale e sociale, l’esigenza di raccontare si fa
impellente, sia che si tratti di costruire memoria per quelli che
verranno sia che si tratti di verbalizzarla per riuscire a chiarire
quello che accade.
Per
narrazione s’intende quindi sia l’arte di usare il linguaggio, la
vocalità e la gestualità, sia quella di verbalizzarlo, per rivelare
a un pubblico specifico gli elementi o le immagini di una storia la
cui fruizione primaria è in tempo reale e da persona a persona.
La
narrazione trova il proprio raggio d’azione non solo in ambito
performativo ma anche nel settore dell’istruzione, della mediazione
culturale, e del racconto civile.
RACCONTARE
SE STESSI E RACCONTARE GLI ALTRI
Obiettivi:
aprirsi
e condividere con altri un racconto personale significa sapere
esprimere il proprio punto di vista e la propria sensibilità
attraverso simboli archetipi universali e tradurre il proprio vissuto
in un linguaggio artistico filtrato dalla realtà.
Regalando
e condividendo una storia personale si può raggiungere la giusta
distanza dall’esperienza o dall’emozione vissuta, che consente di
oggettivarla e relativizzarla, facilitando così il superamento dei
conflitti.
Condividere
e scambiarsi storie, consentendo ad altri di collaborare alla
creazione del racconto, crea un forte sentimento di gruppo, di
fiducia reciproca e di intimità. Chi impara a raccontare impara
anche ad ascoltare meglio, a cogliere nella voce, nelle parole e nei
gesti di chi si incontra lo spirito, il senso profondo della
narrazione. Essere capaci di ascoltare attivamente, di raccogliere le
storie che incontriamo o che ci vengono regalate, ci apre agli altri,
ci avvicina a loro in uno scambio piacevole e gratificante per
entrambi.
SCRIVERE
IL RACCONTO
Obiettivi:
il
Laboratorio mira a risvegliare la capacità narrativa e ad
esercitarla e arricchirla attraverso il confronto con altre
narrazioni.
Raccontare
è ricordare e trasmettere, affidare all’immaginario dell’altro e
condividere con l’altro la propria vita.
Narrare
è anche una necessità civile, e attraverso la narrazione l’adulto
rielabora e conserva il proprio vissuto, così come il ragazzo impara
a rappresentarsi il mondo.
La
lettura di brani di narrativa italiana moderna e contemporanea, con
particolare riferimento al romanzo
civile, alla narrativa d'inchiesta, al reportage narrativo – le
forme che ha assunto la più interessante narrativa italiana –
stimolerà
la fantasia
e permetterò il confronto su
diversi generi di narrazione arricchendo l'immaginario civile dei
partecipanti e determinando l’affabulazione,
l'Intreccio dei fatti e degli eventi che costituiscono la trama di
un'opera narrativa facilitandone la produzione.
Partendo
dagli stimoli ricevuti i partecipanti svilupperanno racconti e il
laboratorio diventerà una officina di narrativa in costruzione. I
racconti saranno analizzati e rielaborati insieme, per sperimentare
come nella verbalizzazione tutto si trasforma e si tradisce.
Temi:
tecnica base della narrazione, metodo delle immagini, memorizzazione
e narrazione, raccolta del materiale, costruzione dello stile
personale.
Destinatari:
studenti,
insegnanti, professionisti, operatori culturali, sociali e
sociosanitari.
Durata
minima
sei ore. 3 incontri di due ore ciascuno.
Costi:
20 euro all'ora ( totale per 6 ore : 120 euro)
DATE
e ORARI:
martedì
13 ottobre, ore 18.30
martedì
20 ottobre, ore 18.30
martedì
27 ottobre, ore 18.30
Il
laboratorio parte con una partecipazione minima di 10 persone
Etichette:
associazione,
attualità,
autobiografia,
autore,
cittadini,
corso,
diritti,
docenti,
insegnanti,
leggere,
letteratura,
lettura,
libro,
narrativa,
romanzo,
scrittura,
scrivere,
sociale,
società,
studenti
venerdì 2 ottobre 2015
Corso di narrazione anche presso libreria LES MOTS, sempre a Milano
L'Associazione
per i Diritti Umani
in
collaborazione con Libreria LES MOTS
via Carmagnola angolo via Pepe - Milano (MM2 e
MM5 Garibaldi)
mail: lesmots.pepe14@gmail.com.
|
presenta
corso
di narrazione civile
con
STEFANO VALENTI, autore del romanzo “La fabbrica del panico”,
vincitore del Premio Campiello – Opera prima
LA
NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA: DAL RACCONTO ORALE AL RACCONTO SCRITTO
In
particolare: narrazione sociale e civile
La
narrazione è un affidabile metodo di condivisione in quanto permette
al soggetto narrante di esporre fatti reali inerenti la propria vita.
Nel raccontarla, il narratore tende a intensificare la conoscenza
pratica che ha di sé stesso e del mondo perché, attraverso la
trasposizione in forma orale e scritta degli eventi che ha vissuto,
scopre un significato più profondo della sua esistenza. Fin
da epoche remote, e indistintamente ai quattro angoli del mondo, le
storie tramandate sono state veicolo di trasmissione culturale e di
costruzione civile.
La
narrazione è una metodologia che permette di raccontare sé stessi e
il proprio vissuto, ma trasformando l’esperienza personale e il
proprio punto di vista in un racconto interessante e fruibile da un
pubblico vasto e variegato. In particolare nel caso di vicende
drammatiche e dolorose, o quando ci si trova in momenti di grande
cambiamento personale e sociale, l’esigenza di raccontare si fa
impellente, sia che si tratti di costruire memoria per quelli che
verranno sia che si tratti di verbalizzarla per riuscire a chiarire
quello che accade.
Per
narrazione s’intende quindi sia l’arte di usare il linguaggio, la
vocalità e la gestualità, sia quella di verbalizzarlo, per rivelare
a un pubblico specifico gli elementi o le immagini di una storia la
cui fruizione primaria è in tempo reale e da persona a persona.
La
narrazione trova il proprio raggio d’azione non solo in ambito
performativo ma anche nel settore dell’istruzione, della mediazione
culturale, e del racconto civile.
RACCONTARE
SE STESSI E RACCONTARE GLI ALTRI
Obiettivi:
aprirsi
e condividere con altri un racconto personale significa sapere
esprimere il proprio punto di vista e la propria sensibilità
attraverso simboli archetipi universali e tradurre il proprio vissuto
in un linguaggio artistico filtrato dalla realtà.
Regalando
e condividendo una storia personale si può raggiungere la giusta
distanza dall’esperienza o dall’emozione vissuta, che consente di
oggettivarla e relativizzarla, facilitando così il superamento dei
conflitti.
Condividere
e scambiarsi storie, consentendo ad altri di collaborare alla
creazione del racconto, crea un forte sentimento di gruppo, di
fiducia reciproca e di intimità. Chi impara a raccontare impara
anche ad ascoltare meglio, a cogliere nella voce, nelle parole e nei
gesti di chi si incontra lo spirito, il senso profondo della
narrazione. Essere capaci di ascoltare attivamente, di raccogliere le
storie che incontriamo o che ci vengono regalate, ci apre agli altri,
ci avvicina a loro in uno scambio piacevole e gratificante per
entrambi.
SCRIVERE
IL RACCONTO
Obiettivi:
il
Laboratorio mira a risvegliare la capacità narrativa e ad
esercitarla e arricchirla attraverso il confronto con altre
narrazioni.
Raccontare
è ricordare e trasmettere, affidare all’immaginario dell’altro e
condividere con l’altro la propria vita.
Narrare
è anche una necessità civile, e attraverso la narrazione l’adulto
rielabora e conserva il proprio vissuto, così come il ragazzo impara
a rappresentarsi il mondo.
La
lettura di brani di narrativa italiana moderna e contemporanea, con
particolare riferimento al romanzo
civile, alla narrativa d'inchiesta, al reportage narrativo – le
forme che ha assunto la più interessante narrativa italiana –
stimolerà
la fantasia
e permetterò il confronto su
diversi generi di narrazione arricchendo l'immaginario civile dei
partecipanti e determinando l’affabulazione,
l'Intreccio dei fatti e degli eventi che costituiscono la trama di
un'opera narrativa facilitandone la produzione.
Partendo
dagli stimoli ricevuti i partecipanti svilupperanno racconti e il
laboratorio diventerà una officina di narrativa in costruzione. I
racconti saranno analizzati e rielaborati insieme, per sperimentare
come nella verbalizzazione tutto si trasforma e si tradisce.
Temi:
tecnica base della narrazione, metodo delle immagini, memorizzazione
e narrazione, raccolta del materiale, costruzione dello stile
personale.
Destinatari:
studenti,
insegnanti, professionisti, operatori culturali, sociali e
sociosanitari.
Durata
minima
sei ore. 4 incontri di due ore ciascuno.
Costi:
20 euro all'ora ( totale per 6 ore : 120 euro)
DATE
e ORARI:
mercoledì
7 ottobre, ore 19
mercoledì
21 ottobre, ore 19
mercoledì
4 novembre, ore 19
Il
laboratorio parte con una partecipazione minima di 10 persone
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Milano,
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scrittori,
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scuola,
società,
studenti
sabato 1 agosto 2015
Consigli di letture per l'estate (e non solo!)
Cari lettori,
siamo contenti di comunicarvi che abbiamo una piccola “libreria” per voi. Di seguito trovate un elenco di libri che potete acquistare direttamente dal sito www.peridirittiumani.com con Paypall (carta di credito o bonifico). Una volta effettuato il pagamento, inviateci una mail a: peridirittiumani@gmail.com con il vostro indirizzo e vi sarà recapitata subito per posta.
Eccovi i libri:
Mosaikoun - Voci e immagini per i Diritti Umani a cura di Alessandra Montesanto Euro 12,50
Il silenzio e il tumulto, di Nihad Sirees Euro 15,00
L'autunno, qui, è magico e immenso, di Golan Haji Euro 10,00
Ferite di parole – le donne rabe in rivoluzione, di Leila Ben Salah e Ivana Trevisani Euro 16,00
La vita ti sia lieve – Storie di migranti e di altri esclusi, di Alessandra Ballerini Euro 15,00
Pierfrancesco Majorino e Caterina Sarfatti
Milano, come Lampedusa? Dossier sull'emergenza siriana,
Euro 5,00
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Medioriente,
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romanzo,
saggio
venerdì 17 aprile 2015
Perchè sostenerci
Cari
amici,
L'Associazione
per i Diritti Umani è un'associazione piccola e giovane, nata un
anno e mezzo fa e già attiva a Milano e in Provincia con incontri
pubblici di presentazioni di saggi, romanzi, documentari, tavole
rotonde su alcuni temi inerenti ai diritti umani e civili.
E'
in corso la nuova manifestazione che si intitola “D(i)RITTI al
CENTRO!” di cui trovate il programma completo sul sito
www.peridirittiumani.com.
Il
sito è aggiornato TUTTI i GIORNI con articoli, approfondimenti,
interviste e comunicazioni...
Vi
chiediamo, quindi, se siete interessati e se apprezzate il nostro
lavoro, di sostenerci con un piccolo contributo anche di 2 euro. A
destra in alto, sulla homepage del sito, trovate la dicitura
“Sostienici”: il contributo può essere dato con Paypal (facile e
sicurissimo) oppure con bonifico.
I
vostri contributi per noi sarebbero molto importanti per:
- migliorare il sito
- tradurre i post in inglese e francese
- poter invitare relatori da altre parti di Italia e dall'estero
- poter chiedere contributi scritti ad altri collaboratori
- andare nelle scuole gratuitamente e coinvolgere gli studenti
Vi
ringraziamo sempre per il vostro interesse !
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sostegno
lunedì 13 aprile 2015
Proposte di interventi culturali rivolte alle scuole medie inferiori e superiori/università
Il
diritto di avere diritti
“Il
diritto di avere diritti” è un progetto culturale rivolto agli
insegnanti e agli studenti delle terze medie e delle scuole superiori
e agi studenti universitari.
L'Associazione
per i Diritti Umani propone
una serie di incontri che prevedono la presentazione e l'analisi
guidata di film, documentari e la presentazione di libri con registi,
autori, esperti di settore sui temi relativi ai Diritti Umani. Alcuni
argomenti trattati sono:
le migrazioni (i diritti
– e i doveri – dei migranti/rifugiati/profughi)
la lotta alla violenza
sulle donne
l'educazione alla
legalità
Cosa succede in
Medioriente? Dalle rivoluzioni, alle guerre, ai cambiamenti
geopolitici
e
altro ancora...
MODALITA'
di INTERVENTO
Ogni incontro può essere
organizzato all'interno della scuola, in Aula Magna, accorpando le
classi interessate.
Ogni incontro prevede
l'intervento di un ospite: un rappresentante dell'associazione e/o di
un esperto, regista, autore, etc.
Nel caso di un film: è
prevista una presentazione dello stesso e, a seguire, un commento e
un dibattito con gli studenti sulle tematiche e un'analisi anche
tecnica dell'opera.
Nel caso della
presentazione di libri: è prevista un'intervista agli autori (da
parte della vicepresidente dell'associazione) e un dibattito con gli
studenti.
Per la proiezione del
materiale audiovisivo è necessario un proiettore (con pc o lettore
dvd)
Si concorda con i
dirigenti e gli insegnanti se organizzare l'incontro di mattina o di
pomeriggio.
ALCUNE
PROPOSTE (Questi sono solo alcuni esempi):
Presentazione
di film/documentari, con approfondimenti:
La curt de l'America,
alla presenza del regista Lemnaouer Ahmine
Non ci sto dentro, alla
presenza del regista Antonio Bocola
Per non perdere il filo,
alla presenza della regista e autrice Ivana Trevisani
Il giardino di limoni,
con il commento di Monica Macchi, esperta di mondo arabo
Vado a scuola, con il
commento di Alessandra Montesanto, critico cinematografico e
vicepresidente dell'associazione.
Presentazione
di libri/saggi con approfondimenti:
Chiamarlo amore non si
può = una raccolta di racconti sulla vilenza contro le donne, alla
presenza di alcune autrici
Ferite di parole = donne
arabe in rivoluzione, alla presenza dell'autrice Ivana Trevisani e di
Monica Macchi
La felicità araba = un
incontro con lo scrittore Shady Hamadi sul suo saggio che illustra
cosa sia successo in Siria e cosa sta accadendo ancora oggi
Viaggio nel continente
africano = incontro con lo scrittore e musicista Pègas Ekamba Bessa
(con possibilità di un intermezzo musicale)
Il Tempo dalla mia parte
= incontro con l'attore e scrittore Mohamed Ba, per parlare di
Senegal, di migrazioni, di teatro e di tanto altro ancora
Pallidi segni di quiete =
alla presenza di Monica Macchi, traduttrice del libro di Adania
Shibli ed esperta di mondo arabo
Rivolte
in atto . Dai
movimenti artistici arabi a una pedagogia rivoluzionaria. =
alla presenza dell'autrice Paola Gandolfi
COSTI
Ogni
incontro prevede un gettone di 100
euro netti per i relatori e 2 euro per ogni partecipante (a sostegno
dell'associazione).
Come detto, di solito, le
scuole accorpano le classi interessate e dividono la cifra per il
numero di studenti partecipanti.
(Per
conoscerci meglio e per capire come lavoriamo, potete visionare anche
i nostri video degli incontri con gli autori sul canale Youtube
dell'Associazione per i Diritti Umani). Grazie!
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libro,
regista,
scuola,
sociologia,
studenti,
università
venerdì 10 aprile 2015
L'Associazione
per i Diritti Umani
in
collaborazione con il Centro Asteria
PRESENTA
DIRITTI
AL CENTRO:
MILANO, CROCEVIA D'EUROPA
MILANO, CROCEVIA D'EUROPA
Alla
presenza di: MONICA MACCHI (esperta di mondo arabo), CHIARASTELLA
CAMPANELLI (editrice Il Sirente – direttrice collana
Altriarabi/migranti), MARTA MANTEGAZZA, ANNA PASOTTI, ALESSANDRA
PEZZA, ANNA RUGGIERI (autrici del progetto “Siriani in transito)
(E
con una sorpresa in video)
DOMENICA
12 APRILE
ORE
17.30
presso
CENTRO
ASTERIA
Piazza
Carrara 17.1, ang. Via G. Da Cermenate (MM Romolo, Famagosta)
L’Associazione
per i Diritti Umani
presenta il terzo appuntamento della serie di incontri dal titolo
“DiRITTI
AL CENTRO”,
che affronta, attraverso incontri con autori, registi ed esperti,
temi che spaziano dal lavoro, diritti delle donne in Italia e
all’estero, minori, carceri, immigrazione...
In
ogni incontro l’Associazione per i Diritti Umani
attraverso
la sua vicepresidente
Alessandra Montesanto,
saggista e formatrice, vuole dar voce ad uno o più esperti della
tematica trattata e, attraverso uno scambio, anche con il pubblico,
vuole dare degli spunti di riflessione sull’attualità e più in
generale sui grandi temi dei giorni nostri.
In
questo incontro dal titolo “Milano,
crocevia d'Europa” si
parlerà dei profughi siriani (e non solo) che arrivano nella città
di Milano per poi cercare di recarsi in Nord Europa (Svezia,
Germania) per ricongiungersi ad altri familiari, per avviare un nuovo
percorso di vita dopo aver vissuto la guerra e le sue tragiche
conseguenze. Si parlerà del romanzo “Il
silenzio e il tumulto”
dello scrittore siriano Nihhad Sirees e verrà presentata la mostra
fotografica “Siriani
in transito”.
IL
LIBRO:
Fathi, scrittore
osteggiato dal regime e dal Leader della nazione (Sirees non dirà
mai il nome del Paese nel quale si svolge la vicenda, a causa degli
ovvi rischi – censura e arresto), uscendo di casa si trova
coinvolto nelle celebrazioni dei vent’anni dalla presa del potere
del Presidente. Una folla oceanica, chiassosa, imperversa per le
strade della città alzando al cielo migliaia di ritratti del
Leader, quasi fosse un Dio in terra.
L'
AUTORE
Nihad Sirees,
scrittore siriano, fuggito dalla Siria nel 2012, racconta nel suo
libro, “Il silenzio e il
tumulto” – pubblicato
dalla casa editrice Il Sirente e tradotto da Federica Pistono
(traduttrice di un altro libro fondamentale per comprendere la Siria
contemporanea, “La
conchiglia” di Mustafa
Khalifa, ed Castelvecchi) –, la storia di Fathi Shin, alter ego di
Nihad.
LA
MOSTRA FOTOGRAFICA
Tre mediatrici interculturali frequentando i centri di accoglienza per i siriani a Milano come operatrici e volontarie, sono diventate testimoni dirette dell’assurdo viaggio a cui l’UE costringe i siriani in fuga dalla guerra, già provati da anni di conflitto e di esilio nei paesi limitrofi. Di fronte a storie simili e uniche al contempo, unite tutte dal non avere eco, è emersa l’esigenza di dar voce a queste persone per portare informazione sul viaggio da loro compiuto.
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Isis,
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libro,
Macchi,
Medioriente,
migranti,
profughi,
Religione,
Siria,
stampa,
terrorismo
domenica 1 marzo 2015
Proposte
di interventi culturali rivolte alle scuole/università/biblioteche
Il
diritto di avere diritti
“Il
diritto di avere diritti” è un progetto culturale rivolto agli
insegnanti e agli studenti delle terze medie e delle scuole superiori
e agi studenti universitari.
L'Associazione
per i Diritti Umani propone
una serie di incontri che prevedono la presentazione e l'analisi
guidata di film, documentari e la presentazione di libri con registi,
autori, esperti di settore sui temi relativi ai Diritti Umani. Alcuni
argomenti trattati sono:
le migrazioni (i diritti
– e i doveri – dei migranti/rifugiati/profughi)
la lotta alla violenza
sulle donne
l'educazione alla
legalità
Cosa succede in
Medioriente? Dalle rivoluzioni, alle guerre, ai cambiamenti
geopolitici
e
altro ancora...
MODALITA'
di INTERVENTO
Ogni incontro può essere
organizzato all'interno della scuola, in Aula Magna, accorpando le
classi interessate.
Ogni incontro prevede
l'intervento di un ospite: un rappresentante dell'associazione e/o di
un esperto, regista, autore, etc.
Nel caso di un film: è
prevista una presentazione dello stesso e, a seguire, un commento e
un dibattito con gli studenti sulle tematiche e un'analisi anche
tecnica dell'opera.
Nel caso della
presentazione di libri: è prevista un'intervista agli autori (da
parte della vicepresidente dell'associazione) e un dibattito con gli
studenti.
Per la proiezione del
materiale audiovisivo è necessario un proiettore (con pc o lettore
dvd)
Si concorda con i
dirigenti e gli insegnanti se organizzare l'incontro di mattina o di
pomeriggio.
ALCUNE
PROPOSTE (Questi sono solo alcuni esempi):
Presentazione
di film/documentari, con approfondimenti:
La curt de l'America,
alla presenza del regista Lemnaouer Ahmine
Non ci sto dentro, alla
presenza del regista Antonio Bocola
Per non perdere il filo,
alla presenza della regista e autrice Ivana Trevisani
Il giardino di limoni,
con il commento di Monica Macchi, esperta di mondo arabo
Vado a scuola, con il
commento di Alessandra Montesanto, critico cinematografico e
vicepresidente dell'associazione.
Presentazione
di libri/saggi con approfondiomenti:
Chiamarlo amore non si
può = una raccolta di racconti sulla vilenza contro le donne, alla
presenza di alcune autrici
Ferite di parole = donne
arabe in rivoluzione, alla presenza dell'autrice Ivana Trevisani e di
Monica Macchi
La felicità araba = un
incontro con lo scrittore Shady Hamadi sul suo saggio che illustra
cosa sia successo in Siria e cosa sta accadendo ancora oggi
Viaggio nel continente
africano = incontro con lo scrittore e musicista Pègas Ekamba Bessa
(con possibilità di un intermezzo musicale)
Il Tempo dalla mia parte
= incontro con l'attore e scrittore Mohamed Ba, per parlare di
Senegal, di migrazioni, di teatro e di tanto altro ancora
Pallidi segni di quiete =
alla presenza di Monica Macchi, traduttrice del libro di Adania
Shibli ed esperta di mondo arabo
Rivolte
in atto . Dai
movimenti artistici arabi a una pedagogia rivoluzionaria. =
alla presenza dell'autrice Paola Gandolfi
COSTI
Ogni
incontro prevede un gettone di 100
euro netti per i relatori e 2 euro per ogni partecipante (a sostegno
dell'associazione).
Come detto, di solito, le
scuole accorpano le classi interessate e dividono la cifra per il
numero di studenti partecipanti.
(Per
conoscerci meglio e per capire come lavoriamo, potete visionare anche
i nostri video degli incontri con gli autori sul canale Youtube
dell'Associazione per i Diritti Umani). Grazie!
Etichette:
alunni,
associazione,
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Medioriente,
scuola,
studenti,
università
domenica 15 febbraio 2015
Proposte di interventi culturali rivolte alle scuole/università/biblioteche
Proposte
di interventi culturali rivolte alle scuole/università/biblioteche
Il
diritto di avere diritti
“Il
diritto di avere diritti” è un progetto culturale rivolto agli
insegnanti e agli studenti delle terze medie e delle scuole superiori
e agi studenti universitari.
L'Associazione
per i Diritti Umani propone
una serie di incontri che prevedono la presentazione e l'analisi
guidata di film, documentari e la presentazione di libri con registi,
autori, esperti di settore sui temi relativi ai Diritti Umani. Alcuni
argomenti trattati sono:
le migrazioni (i diritti
– e i doveri – dei migranti/rifugiati/profughi)
la lotta alla violenza
sulle donne
l'educazione alla
legalità
Cosa succede in
Medioriente? Dalle rivoluzioni, alle guerre, ai cambiamenti
geopolitici
e
altro ancora...
MODALITA'
di INTERVENTO
Ogni incontro può essere
organizzato all'interno della scuola, in Aula Magna, accorpando le
classi interessate.
Ogni incontro prevede
l'intervento di un ospite: un rappresentante dell'associazione e/o di
un esperto, regista, autore, etc.
Nel caso di un film: è
prevista una presentazione dello stesso e, a seguire, un commento e
un dibattito con gli studenti sulle tematiche e un'analisi anche
tecnica dell'opera.
Nel caso della
presentazione di libri: è prevista un'intervista agli autori (da
parte della vicepresidente dell'associazione) e un dibattito con gli
studenti.
Per la proiezione del
materiale audiovisivo è necessario un proiettore (con pc o lettore
dvd)
Si concorda con i
dirigenti e gli insegnanti se organizzare l'incontro di mattina o di
pomeriggio.
ALCUNE
PROPOSTE (Questi sono solo alcuni esempi):
Presentazione
di film/documentari, con approfondimenti:
La curt de l'America,
alla presenza del regista Lemnaouer Ahmine
Non ci sto dentro, alla
presenza del regista Antonio Bocola
Per non perdere il filo,
alla presenza della regista e autrice Ivana Trevisani
Il giardino di limoni,
con il commento di Monica Macchi, esperta di mondo arabo
Vado a scuola, con il
commento di Alessandra Montesanto, critico cinematografico e
vicepresidente dell'associazione.
Presentazione
di libri/saggi con approfondiomenti:
Chiamarlo amore non si
può = una raccolta di racconti sulla vilenza contro le donne, alla
presenza di alcune autrici
Ferite di parole = donne
arabe in rivoluzione, alla presenza dell'autrice Ivana Trevisani e di
Monica Macchi
La felicità araba = un
incontro con lo scrittore Shady Hamadi sul suo saggio che illustra
cosa sia successo in Siria e cosa sta accadendo ancora oggi
Viaggio nel continente
africano = incontro con lo scrittore e musicista Pègas Ekamba Bessa
(con possibilità di un intermezzo musicale)
Il Tempo dalla mia parte
= incontro con l'attore e scrittore Mohamed Ba, per parlare di
Senegal, di migrazioni, di teatro e di tanto altro ancora
Pallidi segni di quiete =
alla presenza di Monica Macchi, traduttrice del libro di Adania
Shibli ed esperta di mondo arabo
Rivolte
in atto . Dai
movimenti artistici arabi a una pedagogia rivoluzionaria. =
alla presenza dell'autrice Paola Gandolfi
COSTI
Ogni
incontro prevede un gettone di 100
euro netti per i relatori e 2 euro per ogni partecipante (a sostegno
dell'associazione).
Come detto, di solito, le
scuole accorpano le classi interessate e dividono la cifra per il
numero di studenti partecipanti.
(Per
conoscerci meglio e per capire come lavoriamo, potete visionare anche
i nostri video degli incontri con gli autori sul canale Youtube
dell'Associazione per i Diritti Umani). Grazie!
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