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venerdì 27 novembre 2015

Migrazioni: dall’attualità alla graphic novel







martedì 1 dicembre ore 17,30
Migrazioni: dall’attualità alla graphic novel
con Chiarastella Campanelli, Edda Pando, Alessandra Montesanto
a cura di Associazione per i Diritti Umani
www.peridirittiumani.com

Presentazione del libro di Jérôme Riullier “Se ti chiami Mohamed”, edizioni Il Sirente. Ispirandosi al giornalismo investigativo, Jérôme Riullier racconta di vite precarie, di frequenti umiliazioni, di una complessa tessitura di rapporti che i tanti Mohamed hanno mantenuto con il paese d’origine e con quello d’accoglienza. Racconti autentici, lontani dai cliché, di grande forza emotiva, che abbracciano vari temi, dalla ricerca identitaria all’integrazione, dall’esclusione sociale al razzismo, proponendo dubbi e interrogativi che coinvolgono oggi più che mai ogni cittadino europeo. “Se ti chiami Mohamed” ha ottenuto nel 2012 il dBD Award per il miglior fumetto reportage.
Chiarastella Campanelli, responsabile della casa editrice Il Sirente, spiegherà la scelta di tradurre e pubblicare questo testo che affronta i temi descritti attraverso la forma letteraria della graphic novel. Edda Pando, responsabile dell’associazione Arci Todo Cambia e attivista, si occuperà degli  aspetti più politici e giuridici legati ai temi delle migrazioni.


Introduce e coordina Alessandra Montesanto, vicepresidente dell’Associazione per i Diritti Umani.

lunedì 5 ottobre 2015

Corso di narrazione sociale, LIBRERIA LES MOTS, Milano


L'Associazione per i Diritti Umani



in collaborazione con Libreria LES MOTS

via Carmagnola angolo via Pepe - Milano (MM2 e MM5 Garibaldi)



 
 
 


presenta

corso di narrazione civile

con STEFANO VALENTI, autore del romanzo “La fabbrica del panico”, vincitore del Premio Campiello – Opera prima



LA NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA: DAL RACCONTO ORALE AL RACCONTO SCRITTO

In particolare: narrazione sociale e civile



La narrazione è un affidabile metodo di condivisione in quanto permette al soggetto narrante di esporre fatti reali inerenti la propria vita. Nel raccontarla, il narratore tende a intensificare la conoscenza pratica che ha di sé stesso e del mondo perché, attraverso la trasposizione in forma orale e scritta degli eventi che ha vissuto, scopre un significato più profondo della sua esistenza. Fin da epoche remote, e indistintamente ai quattro angoli del mondo, le storie tramandate sono state veicolo di trasmissione culturale e di costruzione civile.

La narrazione è una metodologia che permette di raccontare sé stessi e il proprio vissuto, ma trasformando l’esperienza personale e il proprio punto di vista in un racconto interessante e fruibile da un pubblico vasto e variegato. In particolare nel caso di vicende drammatiche e dolorose, o quando ci si trova in momenti di grande cambiamento personale e sociale, l’esigenza di raccontare si fa impellente, sia che si tratti di costruire memoria per quelli che verranno sia che si tratti di verbalizzarla per riuscire a chiarire quello che accade.

Per narrazione s’intende quindi sia l’arte di usare il linguaggio, la vocalità e la gestualità, sia quella di verbalizzarlo, per rivelare a un pubblico specifico gli elementi o le immagini di una storia la cui fruizione primaria è in tempo reale e da persona a persona.

La narrazione trova il proprio raggio d’azione non solo in ambito performativo ma anche nel settore dell’istruzione, della mediazione culturale, e del racconto civile.

RACCONTARE SE STESSI E RACCONTARE GLI ALTRI

Obiettivi: aprirsi e condividere con altri un racconto personale significa sapere esprimere il proprio punto di vista e la propria sensibilità attraverso simboli archetipi universali e tradurre il proprio vissuto in un linguaggio artistico filtrato dalla realtà.

Regalando e condividendo una storia personale si può raggiungere la giusta distanza dall’esperienza o dall’emozione vissuta, che consente di oggettivarla e relativizzarla, facilitando così il superamento dei conflitti.

Condividere e scambiarsi storie, consentendo ad altri di collaborare alla creazione del racconto, crea un forte sentimento di gruppo, di fiducia reciproca e di intimità. Chi impara a raccontare impara anche ad ascoltare meglio, a cogliere nella voce, nelle parole e nei gesti di chi si incontra lo spirito, il senso profondo della narrazione. Essere capaci di ascoltare attivamente, di raccogliere le storie che incontriamo o che ci vengono regalate, ci apre agli altri, ci avvicina a loro in uno scambio piacevole e gratificante per entrambi.

SCRIVERE IL RACCONTO



Obiettivi: il Laboratorio mira a risvegliare la capacità narrativa e ad esercitarla e arricchirla attraverso il confronto con altre narrazioni. Raccontare è ricordare e trasmettere, affidare all’immaginario dell’altro e condividere con l’altro la propria vita. Narrare è anche una necessità civile, e attraverso la narrazione l’adulto rielabora e conserva il proprio vissuto, così come il ragazzo impara a rappresentarsi il mondo.



La lettura di brani di narrativa italiana moderna e contemporanea, con particolare riferimento al romanzo civile, alla narrativa d'inchiesta, al reportage narrativo – le forme che ha assunto la più interessante narrativa italiana – stimolerà la fantasia e permetterò il confronto su diversi generi di narrazione arricchendo l'immaginario civile dei partecipanti e determinando l’affabulazione, l'Intreccio dei fatti e degli eventi che costituiscono la trama di un'opera narrativa facilitandone la produzione.

Partendo dagli stimoli ricevuti i partecipanti svilupperanno racconti e il laboratorio diventerà una officina di narrativa in costruzione. I racconti saranno analizzati e rielaborati insieme, per sperimentare come nella verbalizzazione tutto si trasforma e si tradisce.

Temi: tecnica base della narrazione, metodo delle immagini, memorizzazione e narrazione, raccolta del materiale, costruzione dello stile personale.

Destinatari: studenti, insegnanti, professionisti, operatori culturali, sociali e sociosanitari.

Durata minima sei ore. 4 incontri di due ore ciascuno.

Costi: ( totale per 6 ore : 120 euro



DATE e ORARI:

mercoledì 7 ottobre, ore 19

mercoledì 21 ottobre, ore 19

mercoledì 4 novembre, ore 19




Il laboratorio parte con una partecipazione minima di 10 persone






Corso di narrazione sociale: Bistrot del tempo ritrovato, Milano


L'Associazione per i Diritti Umani presenta



in collaborazione con il Bistro' del tempo ritrovato

(Via Foppa 4, MM Sant'Agostino - Milano)



PRESENTA

 
 
 
 


un corso di narrazione civile

con STEFANO VALENTI, autore del romanzo “La fabbrica del panico”, vincitore del Premio Campiello – Opera prima



LA NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA: DAL RACCONTO ORALE AL RACCONTO SCRITTO





La narrazione è un affidabile metodo di condivisione in quanto permette al soggetto narrante di esporre fatti reali inerenti la propria vita. Nel raccontarla, il narratore tende a intensificare la conoscenza pratica che ha di sé stesso e del mondo perché, attraverso la trasposizione in forma orale e scritta degli eventi che ha vissuto, scopre un significato più profondo della sua esistenza. Fin da epoche remote, e indistintamente ai quattro angoli del mondo, le storie tramandate sono state veicolo di trasmissione culturale e di costruzione civile.

La narrazione è una metodologia che permette di raccontare sé stessi e il proprio vissuto, ma trasformando l’esperienza personale e il proprio punto di vista in un racconto interessante e fruibile da un pubblico vasto e variegato. In particolare nel caso di vicende drammatiche e dolorose, o quando ci si trova in momenti di grande cambiamento personale e sociale, l’esigenza di raccontare si fa impellente, sia che si tratti di costruire memoria per quelli che verranno sia che si tratti di verbalizzarla per riuscire a chiarire quello che accade.

Per narrazione s’intende quindi sia l’arte di usare il linguaggio, la vocalità e la gestualità, sia quella di verbalizzarlo, per rivelare a un pubblico specifico gli elementi o le immagini di una storia la cui fruizione primaria è in tempo reale e da persona a persona.

La narrazione trova il proprio raggio d’azione non solo in ambito performativo ma anche nel settore dell’istruzione, della mediazione culturale, e del racconto civile.

RACCONTARE SE STESSI E RACCONTARE GLI ALTRI

Obiettivi: aprirsi e condividere con altri un racconto personale significa sapere esprimere il proprio punto di vista e la propria sensibilità attraverso simboli archetipi universali e tradurre il proprio vissuto in un linguaggio artistico filtrato dalla realtà.

Regalando e condividendo una storia personale si può raggiungere la giusta distanza dall’esperienza o dall’emozione vissuta, che consente di oggettivarla e relativizzarla, facilitando così il superamento dei conflitti.

Condividere e scambiarsi storie, consentendo ad altri di collaborare alla creazione del racconto, crea un forte sentimento di gruppo, di fiducia reciproca e di intimità. Chi impara a raccontare impara anche ad ascoltare meglio, a cogliere nella voce, nelle parole e nei gesti di chi si incontra lo spirito, il senso profondo della narrazione. Essere capaci di ascoltare attivamente, di raccogliere le storie che incontriamo o che ci vengono regalate, ci apre agli altri, ci avvicina a loro in uno scambio piacevole e gratificante per entrambi.

SCRIVERE IL RACCONTO



Obiettivi: il Laboratorio mira a risvegliare la capacità narrativa e ad esercitarla e arricchirla attraverso il confronto con altre narrazioni. Raccontare è ricordare e trasmettere, affidare all’immaginario dell’altro e condividere con l’altro la propria vita. Narrare è anche una necessità civile, e attraverso la narrazione l’adulto rielabora e conserva il proprio vissuto, così come il ragazzo impara a rappresentarsi il mondo.



La lettura di brani di narrativa italiana moderna e contemporanea, con particolare riferimento al romanzo civile, alla narrativa d'inchiesta, al reportage narrativo – le forme che ha assunto la più interessante narrativa italiana – stimolerà la fantasia e permetterò il confronto su diversi generi di narrazione arricchendo l'immaginario civile dei partecipanti e determinando l’affabulazione, l'Intreccio dei fatti e degli eventi che costituiscono la trama di un'opera narrativa facilitandone la produzione.

Partendo dagli stimoli ricevuti i partecipanti svilupperanno racconti e il laboratorio diventerà una officina di narrativa in costruzione. I racconti saranno analizzati e rielaborati insieme, per sperimentare come nella verbalizzazione tutto si trasforma e si tradisce.

Temi: tecnica base della narrazione, metodo delle immagini, memorizzazione e narrazione, raccolta del materiale, costruzione dello stile personale.

Destinatari: studenti, insegnanti, professionisti, operatori culturali, sociali e sociosanitari.

Durata minima sei ore. 3 incontri di due ore ciascuno.

Costi: 20 euro all'ora ( totale per 6 ore : 120 euro)



DATE e ORARI:



martedì 13 ottobre, ore 18.30

martedì 20 ottobre, ore 18.30

martedì 27 ottobre, ore 18.30



Il laboratorio parte con una partecipazione minima di 10 persone




venerdì 2 ottobre 2015

Corso di narrazione anche presso libreria LES MOTS, sempre a Milano


L'Associazione per i Diritti Umani



in collaborazione con Libreria LES MOTS

via Carmagnola angolo via Pepe - Milano (MM2 e MM5 Garibaldi)





presenta

corso di narrazione civile

con STEFANO VALENTI, autore del romanzo “La fabbrica del panico”, vincitore del Premio Campiello – Opera prima



LA NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA: DAL RACCONTO ORALE AL RACCONTO SCRITTO

In particolare: narrazione sociale e civile



La narrazione è un affidabile metodo di condivisione in quanto permette al soggetto narrante di esporre fatti reali inerenti la propria vita. Nel raccontarla, il narratore tende a intensificare la conoscenza pratica che ha di sé stesso e del mondo perché, attraverso la trasposizione in forma orale e scritta degli eventi che ha vissuto, scopre un significato più profondo della sua esistenza. Fin da epoche remote, e indistintamente ai quattro angoli del mondo, le storie tramandate sono state veicolo di trasmissione culturale e di costruzione civile.

La narrazione è una metodologia che permette di raccontare sé stessi e il proprio vissuto, ma trasformando l’esperienza personale e il proprio punto di vista in un racconto interessante e fruibile da un pubblico vasto e variegato. In particolare nel caso di vicende drammatiche e dolorose, o quando ci si trova in momenti di grande cambiamento personale e sociale, l’esigenza di raccontare si fa impellente, sia che si tratti di costruire memoria per quelli che verranno sia che si tratti di verbalizzarla per riuscire a chiarire quello che accade.

Per narrazione s’intende quindi sia l’arte di usare il linguaggio, la vocalità e la gestualità, sia quella di verbalizzarlo, per rivelare a un pubblico specifico gli elementi o le immagini di una storia la cui fruizione primaria è in tempo reale e da persona a persona.

La narrazione trova il proprio raggio d’azione non solo in ambito performativo ma anche nel settore dell’istruzione, della mediazione culturale, e del racconto civile.

RACCONTARE SE STESSI E RACCONTARE GLI ALTRI

Obiettivi: aprirsi e condividere con altri un racconto personale significa sapere esprimere il proprio punto di vista e la propria sensibilità attraverso simboli archetipi universali e tradurre il proprio vissuto in un linguaggio artistico filtrato dalla realtà.

Regalando e condividendo una storia personale si può raggiungere la giusta distanza dall’esperienza o dall’emozione vissuta, che consente di oggettivarla e relativizzarla, facilitando così il superamento dei conflitti.

Condividere e scambiarsi storie, consentendo ad altri di collaborare alla creazione del racconto, crea un forte sentimento di gruppo, di fiducia reciproca e di intimità. Chi impara a raccontare impara anche ad ascoltare meglio, a cogliere nella voce, nelle parole e nei gesti di chi si incontra lo spirito, il senso profondo della narrazione. Essere capaci di ascoltare attivamente, di raccogliere le storie che incontriamo o che ci vengono regalate, ci apre agli altri, ci avvicina a loro in uno scambio piacevole e gratificante per entrambi.

SCRIVERE IL RACCONTO



Obiettivi: il Laboratorio mira a risvegliare la capacità narrativa e ad esercitarla e arricchirla attraverso il confronto con altre narrazioni. Raccontare è ricordare e trasmettere, affidare all’immaginario dell’altro e condividere con l’altro la propria vita. Narrare è anche una necessità civile, e attraverso la narrazione l’adulto rielabora e conserva il proprio vissuto, così come il ragazzo impara a rappresentarsi il mondo.



La lettura di brani di narrativa italiana moderna e contemporanea, con particolare riferimento al romanzo civile, alla narrativa d'inchiesta, al reportage narrativo – le forme che ha assunto la più interessante narrativa italiana – stimolerà la fantasia e permetterò il confronto su diversi generi di narrazione arricchendo l'immaginario civile dei partecipanti e determinando l’affabulazione, l'Intreccio dei fatti e degli eventi che costituiscono la trama di un'opera narrativa facilitandone la produzione.

Partendo dagli stimoli ricevuti i partecipanti svilupperanno racconti e il laboratorio diventerà una officina di narrativa in costruzione. I racconti saranno analizzati e rielaborati insieme, per sperimentare come nella verbalizzazione tutto si trasforma e si tradisce.

Temi: tecnica base della narrazione, metodo delle immagini, memorizzazione e narrazione, raccolta del materiale, costruzione dello stile personale.

Destinatari: studenti, insegnanti, professionisti, operatori culturali, sociali e sociosanitari.

Durata minima sei ore. 4 incontri di due ore ciascuno.

Costi: 20 euro all'ora ( totale per 6 ore : 120 euro)



DATE e ORARI:

mercoledì 7 ottobre, ore 19

mercoledì 21 ottobre, ore 19

mercoledì 4 novembre, ore 19





Il laboratorio parte con una partecipazione minima di 10 persone


sabato 1 agosto 2015

Consigli di letture per l'estate (e non solo!)


Cari lettori,

siamo contenti di comunicarvi che abbiamo una piccola “libreria” per voi. Di seguito trovate un elenco di libri che potete acquistare direttamente dal sito www.peridirittiumani.com con Paypall (carta di credito o bonifico). Una volta effettuato il pagamento, inviateci una mail a: peridirittiumani@gmail.com con il vostro indirizzo e vi sarà recapitata subito per posta.




Eccovi i libri:



Mosaikoun - Voci e immagini per i Diritti Umani a cura di Alessandra Montesanto Euro 12,50
 



Il silenzio e il tumulto, di Nihad Sirees Euro 15,00



L'autunno, qui, è magico e immenso, di Golan Haji Euro 10,00

 
Ferite di parole – le donne rabe in rivoluzione, di Leila Ben Salah e Ivana Trevisani Euro 16,00



La vita ti sia lieve – Storie di migranti e di altri esclusi, di Alessandra Ballerini Euro 15,00

 
 
 
Pierfrancesco Majorino e Caterina Sarfatti

Milano, come Lampedusa? Dossier sull'emergenza siriana,
  Euro 5,00
 
 

venerdì 17 aprile 2015

Perchè sostenerci





Cari amici,

L'Associazione per i Diritti Umani è un'associazione piccola e giovane, nata un anno e mezzo fa e già attiva a Milano e in Provincia con incontri pubblici di presentazioni di saggi, romanzi, documentari, tavole rotonde su alcuni temi inerenti ai diritti umani e civili.

E' in corso la nuova manifestazione che si intitola “D(i)RITTI al CENTRO!” di cui trovate il programma completo sul sito www.peridirittiumani.com.

Il sito è aggiornato TUTTI i GIORNI con articoli, approfondimenti, interviste e comunicazioni...

Vi chiediamo, quindi, se siete interessati e se apprezzate il nostro lavoro, di sostenerci con un piccolo contributo anche di 2 euro. A destra in alto, sulla homepage del sito, trovate la dicitura “Sostienici”: il contributo può essere dato con Paypal (facile e sicurissimo) oppure con bonifico.

I vostri contributi per noi sarebbero molto importanti per:



  • migliorare il sito
  • tradurre i post in inglese e francese
  • poter invitare relatori da altre parti di Italia e dall'estero
  • poter chiedere contributi scritti ad altri collaboratori
  • andare nelle scuole gratuitamente e coinvolgere gli studenti





Vi ringraziamo sempre per il vostro interesse !







lunedì 13 aprile 2015

Proposte di interventi culturali rivolte alle scuole medie inferiori e superiori/università





Il diritto di avere diritti



Il diritto di avere diritti” è un progetto culturale rivolto agli insegnanti e agli studenti delle terze medie e delle scuole superiori e agi studenti universitari.

L'Associazione per i Diritti Umani propone una serie di incontri che prevedono la presentazione e l'analisi guidata di film, documentari e la presentazione di libri con registi, autori, esperti di settore sui temi relativi ai Diritti Umani. Alcuni argomenti trattati sono:

le migrazioni (i diritti – e i doveri – dei migranti/rifugiati/profughi)

la lotta alla violenza sulle donne

l'educazione alla legalità

Cosa succede in Medioriente? Dalle rivoluzioni, alle guerre, ai cambiamenti geopolitici

e altro ancora...



MODALITA' di INTERVENTO

Ogni incontro può essere organizzato all'interno della scuola, in Aula Magna, accorpando le classi interessate.



Ogni incontro prevede l'intervento di un ospite: un rappresentante dell'associazione e/o di un esperto, regista, autore, etc.

Nel caso di un film: è prevista una presentazione dello stesso e, a seguire, un commento e un dibattito con gli studenti sulle tematiche e un'analisi anche tecnica dell'opera.



Nel caso della presentazione di libri: è prevista un'intervista agli autori (da parte della vicepresidente dell'associazione) e un dibattito con gli studenti.



Per la proiezione del materiale audiovisivo è necessario un proiettore (con pc o lettore dvd)



Si concorda con i dirigenti e gli insegnanti se organizzare l'incontro di mattina o di pomeriggio.



ALCUNE PROPOSTE (Questi sono solo alcuni esempi):



Presentazione di film/documentari, con approfondimenti:





La curt de l'America, alla presenza del regista Lemnaouer Ahmine



Non ci sto dentro, alla presenza del regista Antonio Bocola



Per non perdere il filo, alla presenza della regista e autrice Ivana Trevisani



Il giardino di limoni, con il commento di Monica Macchi, esperta di mondo arabo



Vado a scuola, con il commento di Alessandra Montesanto, critico cinematografico e vicepresidente dell'associazione.



Presentazione di libri/saggi con approfondimenti:

Chiamarlo amore non si può = una raccolta di racconti sulla vilenza contro le donne, alla presenza di alcune autrici



Ferite di parole = donne arabe in rivoluzione, alla presenza dell'autrice Ivana Trevisani e di Monica Macchi



La felicità araba = un incontro con lo scrittore Shady Hamadi sul suo saggio che illustra cosa sia successo in Siria e cosa sta accadendo ancora oggi



Viaggio nel continente africano = incontro con lo scrittore e musicista Pègas Ekamba Bessa (con possibilità di un intermezzo musicale)



Il Tempo dalla mia parte = incontro con l'attore e scrittore Mohamed Ba, per parlare di Senegal, di migrazioni, di teatro e di tanto altro ancora



Pallidi segni di quiete = alla presenza di Monica Macchi, traduttrice del libro di Adania Shibli ed esperta di mondo arabo



Rivolte in atto . Dai movimenti artistici arabi a una pedagogia rivoluzionaria. = alla presenza dell'autrice Paola Gandolfi



COSTI

Ogni incontro prevede un gettone di 100 euro netti per i relatori e 2 euro per ogni partecipante (a sostegno dell'associazione).

Come detto, di solito, le scuole accorpano le classi interessate e dividono la cifra per il numero di studenti partecipanti.



PER PRENOTAZIONI e ACCORDI sulle DATE: peridirittiumani@gmail.com




(Per conoscerci meglio e per capire come lavoriamo, potete visionare anche i nostri video degli incontri con gli autori sul canale Youtube dell'Associazione per i Diritti Umani). Grazie!

venerdì 10 aprile 2015


L'Associazione per i Diritti Umani

in collaborazione con il Centro Asteria

PRESENTA



DIRITTI AL CENTRO:
MILANO, CROCEVIA D'EUROPA



Alla presenza di: MONICA MACCHI (esperta di mondo arabo), CHIARASTELLA CAMPANELLI (editrice Il Sirente – direttrice collana Altriarabi/migranti), MARTA MANTEGAZZA, ANNA PASOTTI, ALESSANDRA PEZZA, ANNA RUGGIERI (autrici del progetto “Siriani in transito)

(E con una sorpresa in video)



DOMENICA 12 APRILE



ORE 17.30

presso



CENTRO ASTERIA

Piazza Carrara 17.1, ang. Via G. Da Cermenate (MM Romolo, Famagosta)



L’Associazione per i Diritti Umani presenta il terzo appuntamento della serie di incontri dal titolo “DiRITTI AL CENTRO”, che affronta, attraverso incontri con autori, registi ed esperti, temi che spaziano dal lavoro, diritti delle donne in Italia e all’estero, minori, carceri, immigrazione...

In ogni incontro l’Associazione per i Diritti Umani attraverso la sua vicepresidente Alessandra Montesanto, saggista e formatrice, vuole dar voce ad uno o più esperti della tematica trattata e, attraverso uno scambio, anche con il pubblico, vuole dare degli spunti di riflessione sull’attualità e più in generale sui grandi temi dei giorni nostri.



In questo incontro dal titolo “Milano, crocevia d'Europa” si parlerà dei profughi siriani (e non solo) che arrivano nella città di Milano per poi cercare di recarsi in Nord Europa (Svezia, Germania) per ricongiungersi ad altri familiari, per avviare un nuovo percorso di vita dopo aver vissuto la guerra e le sue tragiche conseguenze. Si parlerà del romanzo “Il silenzio e il tumulto” dello scrittore siriano Nihhad Sirees e verrà presentata la mostra fotografica “Siriani in transito”.



IL LIBRO:

Fathi, scrittore osteggiato dal regime e dal Leader della nazione (Sirees non dirà mai il nome del Paese nel quale si svolge la vicenda, a causa degli ovvi rischi – censura e arresto), uscendo di casa si trova coinvolto nelle celebrazioni dei vent’anni dalla presa del potere del Presidente. Una folla oceanica, chiassosa, imperversa per le strade della città alzando al cielo migliaia di ritratti del Leader, quasi fosse un Dio in terra.




L' AUTORE

Nihad Sirees, scrittore siriano, fuggito dalla Siria nel 2012, racconta nel suo libro, “Il silenzio e il tumulto” – pubblicato dalla casa editrice Il Sirente e tradotto da Federica Pistono (traduttrice di un altro libro fondamentale per comprendere la Siria contemporanea, “La conchiglia” di Mustafa Khalifa, ed Castelvecchi) –, la storia di Fathi Shin, alter ego di Nihad.


LA MOSTRA FOTOGRAFICA

Tre mediatrici interculturali frequentando i centri di accoglienza per i siriani a Milano come operatrici e volontarie, sono diventate testimoni dirette dell’assurdo viaggio a cui l’UE costringe i siriani in fuga dalla guerra, già provati da anni di conflitto e di esilio nei paesi limitrofi. Di fronte a storie simili e uniche al contempo, unite tutte dal non avere eco, è emersa l’esigenza di dar voce a queste persone per portare informazione sul viaggio da loro compiuto.

domenica 1 marzo 2015


Proposte di interventi culturali rivolte alle scuole/università/biblioteche



Il diritto di avere diritti



Il diritto di avere diritti” è un progetto culturale rivolto agli insegnanti e agli studenti delle terze medie e delle scuole superiori e agi studenti universitari.

L'Associazione per i Diritti Umani propone una serie di incontri che prevedono la presentazione e l'analisi guidata di film, documentari e la presentazione di libri con registi, autori, esperti di settore sui temi relativi ai Diritti Umani. Alcuni argomenti trattati sono:

le migrazioni (i diritti – e i doveri – dei migranti/rifugiati/profughi)

la lotta alla violenza sulle donne

l'educazione alla legalità

Cosa succede in Medioriente? Dalle rivoluzioni, alle guerre, ai cambiamenti geopolitici

e altro ancora...



MODALITA' di INTERVENTO

Ogni incontro può essere organizzato all'interno della scuola, in Aula Magna, accorpando le classi interessate.



Ogni incontro prevede l'intervento di un ospite: un rappresentante dell'associazione e/o di un esperto, regista, autore, etc.

Nel caso di un film: è prevista una presentazione dello stesso e, a seguire, un commento e un dibattito con gli studenti sulle tematiche e un'analisi anche tecnica dell'opera.



Nel caso della presentazione di libri: è prevista un'intervista agli autori (da parte della vicepresidente dell'associazione) e un dibattito con gli studenti.



Per la proiezione del materiale audiovisivo è necessario un proiettore (con pc o lettore dvd)



Si concorda con i dirigenti e gli insegnanti se organizzare l'incontro di mattina o di pomeriggio.



ALCUNE PROPOSTE (Questi sono solo alcuni esempi):



Presentazione di film/documentari, con approfondimenti:





La curt de l'America, alla presenza del regista Lemnaouer Ahmine



Non ci sto dentro, alla presenza del regista Antonio Bocola



Per non perdere il filo, alla presenza della regista e autrice Ivana Trevisani



Il giardino di limoni, con il commento di Monica Macchi, esperta di mondo arabo



Vado a scuola, con il commento di Alessandra Montesanto, critico cinematografico e vicepresidente dell'associazione.



Presentazione di libri/saggi con approfondiomenti:

Chiamarlo amore non si può = una raccolta di racconti sulla vilenza contro le donne, alla presenza di alcune autrici



Ferite di parole = donne arabe in rivoluzione, alla presenza dell'autrice Ivana Trevisani e di Monica Macchi



La felicità araba = un incontro con lo scrittore Shady Hamadi sul suo saggio che illustra cosa sia successo in Siria e cosa sta accadendo ancora oggi



Viaggio nel continente africano = incontro con lo scrittore e musicista Pègas Ekamba Bessa (con possibilità di un intermezzo musicale)



Il Tempo dalla mia parte = incontro con l'attore e scrittore Mohamed Ba, per parlare di Senegal, di migrazioni, di teatro e di tanto altro ancora



Pallidi segni di quiete = alla presenza di Monica Macchi, traduttrice del libro di Adania Shibli ed esperta di mondo arabo



Rivolte in atto . Dai movimenti artistici arabi a una pedagogia rivoluzionaria. = alla presenza dell'autrice Paola Gandolfi



COSTI

Ogni incontro prevede un gettone di 100 euro netti per i relatori e 2 euro per ogni partecipante (a sostegno dell'associazione).

Come detto, di solito, le scuole accorpano le classi interessate e dividono la cifra per il numero di studenti partecipanti.



PER PRENOTAZIONI e ACCORDI sulle DATE: peridirittiumani@gmail.com




(Per conoscerci meglio e per capire come lavoriamo, potete visionare anche i nostri video degli incontri con gli autori sul canale Youtube dell'Associazione per i Diritti Umani). Grazie!

domenica 15 febbraio 2015

Proposte di interventi culturali rivolte alle scuole/università/biblioteche


Proposte di interventi culturali rivolte alle scuole/università/biblioteche



Il diritto di avere diritti



Il diritto di avere diritti” è un progetto culturale rivolto agli insegnanti e agli studenti delle terze medie e delle scuole superiori e agi studenti universitari.

L'Associazione per i Diritti Umani propone una serie di incontri che prevedono la presentazione e l'analisi guidata di film, documentari e la presentazione di libri con registi, autori, esperti di settore sui temi relativi ai Diritti Umani. Alcuni argomenti trattati sono:

le migrazioni (i diritti – e i doveri – dei migranti/rifugiati/profughi)

la lotta alla violenza sulle donne

l'educazione alla legalità

Cosa succede in Medioriente? Dalle rivoluzioni, alle guerre, ai cambiamenti geopolitici

e altro ancora...



MODALITA' di INTERVENTO

Ogni incontro può essere organizzato all'interno della scuola, in Aula Magna, accorpando le classi interessate.



Ogni incontro prevede l'intervento di un ospite: un rappresentante dell'associazione e/o di un esperto, regista, autore, etc.

Nel caso di un film: è prevista una presentazione dello stesso e, a seguire, un commento e un dibattito con gli studenti sulle tematiche e un'analisi anche tecnica dell'opera.



Nel caso della presentazione di libri: è prevista un'intervista agli autori (da parte della vicepresidente dell'associazione) e un dibattito con gli studenti.



Per la proiezione del materiale audiovisivo è necessario un proiettore (con pc o lettore dvd)



Si concorda con i dirigenti e gli insegnanti se organizzare l'incontro di mattina o di pomeriggio.



ALCUNE PROPOSTE (Questi sono solo alcuni esempi):



Presentazione di film/documentari, con approfondimenti:





La curt de l'America, alla presenza del regista Lemnaouer Ahmine



Non ci sto dentro, alla presenza del regista Antonio Bocola



Per non perdere il filo, alla presenza della regista e autrice Ivana Trevisani



Il giardino di limoni, con il commento di Monica Macchi, esperta di mondo arabo



Vado a scuola, con il commento di Alessandra Montesanto, critico cinematografico e vicepresidente dell'associazione.



Presentazione di libri/saggi con approfondiomenti:

Chiamarlo amore non si può = una raccolta di racconti sulla vilenza contro le donne, alla presenza di alcune autrici



Ferite di parole = donne arabe in rivoluzione, alla presenza dell'autrice Ivana Trevisani e di Monica Macchi



La felicità araba = un incontro con lo scrittore Shady Hamadi sul suo saggio che illustra cosa sia successo in Siria e cosa sta accadendo ancora oggi



Viaggio nel continente africano = incontro con lo scrittore e musicista Pègas Ekamba Bessa (con possibilità di un intermezzo musicale)



Il Tempo dalla mia parte = incontro con l'attore e scrittore Mohamed Ba, per parlare di Senegal, di migrazioni, di teatro e di tanto altro ancora



Pallidi segni di quiete = alla presenza di Monica Macchi, traduttrice del libro di Adania Shibli ed esperta di mondo arabo



Rivolte in atto . Dai movimenti artistici arabi a una pedagogia rivoluzionaria. = alla presenza dell'autrice Paola Gandolfi



COSTI

Ogni incontro prevede un gettone di 100 euro netti per i relatori e 2 euro per ogni partecipante (a sostegno dell'associazione).

Come detto, di solito, le scuole accorpano le classi interessate e dividono la cifra per il numero di studenti partecipanti.



PER PRENOTAZIONI e ACCORDI sulle DATE: peridirittiumani@gmail.com




(Per conoscerci meglio e per capire come lavoriamo, potete visionare anche i nostri video degli incontri con gli autori sul canale Youtube dell'Associazione per i Diritti Umani). Grazie!