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domenica 11 ottobre 2015

Corso: CINEMA e DIRITTI


L'Associazione per i Diritti Umani

in collaborazione con Arci Scuotivento di MONZA

presenta il corso di cinematografia:

CINEMA e DIRITTI



TEMI

Un corso di cinema – declinato in vari modi: tecniche, generi, approfondimenti tematici, etc. - riguarda la capacità di leggere un film come se fosse un testo scritto. La domanda principale è : “Da quali elementi è costituito un film?”. Il Cinema può essere usato come momento di approfondimento per alcune materie di studio e di argomenti di grande attualità (Storia, Intercultura, Geografia/Geopolitica, Filosofia, Sociologia) .

Il linguaggio cinematografico è, infatti, caratterizzato da un codice , come un testo letterario, che va decifrato per coglierne i significati profondi, i messaggi diretti e indiretti in modo che, chi guarda e ascolta un'opera filmica (come un'altra opera d'ARTE) sia consapevole del contenuto della stessa.

Ecco, quindi, che proponiamo un corso che coniuga l'aspetto tecnico con il contenuto. Verranno analizzati cortometraggi, documentari sui temi dei diritti umani, verranno analizzati spezzondi di film che hanno segnato la Cinematografia per una riflessione partecipata sugli argomenti trattati e sulle tecniche di comunicazione degli stessi.

Siamo – soprattutto i giovani- costantemente bombardati da immagini e dal linguaggio dei mass-media che è composto da immagini, appunto, suoni, parole. Pensiamo alla tv, al computer con Internet, al Cinema, ai videogames...In questa giungla di sollecitazioni è necessario saper scegliere il prodotto utile alla crescita, alla giusta e corretta informazione, alla buona conoscenza di sé e di ciò che accade intorno a noi.



FINALITA’ e OBIETTIVI

La finalità principale è quella di dare agli utenti tutti gli strumenti per decodificare il linguaggio delle immagini, da cui siamo costantemente stimolati. Ogni prodotto audiovisivo, infatti, è veicolo di comunicazione di un messaggio: ma di quali messaggi ? E come tali messaggi vengono comunicati ?

Come già detto, i percorsi si pongono gli obiettivi di insegnare a scegliere, tra i vari messaggi,quelli positivi; di stabilire quale sia un buon prodotto filmico; di “difendersi” dalle informazioni, opinioni e altro che pilotano le nostre scelte all’interno della società contemporanea, società dell’immagine e non del contenuto.

METODOLOGIA

Il progetto prevede 4 incontri in cui l’esperto parlerà, con lezioni frontali, delle tecniche cinematografiche di base ( a cui potranno seguire approfondimenti). Ogni lezione sarà accompagnata dalla visione guidata di spezzoni tratti dai film più importanti della cinematografia mondiale, passata e recente. Analisi critica degli spezzoni insieme ai partecipanti.

Alla fine del percorso, si lavorerà insieme sulla decodifica di un cortometraggio. Verranno consegnate dispense sui termini tecnici più usati.



DURATA e COSTI

4 incontri di 90 minuti ciascuno

Quota per partecipante: 60 euro



DATE e ORARI

 

venerdì 30 ottobre, ore 21.00

venerdì 6 novembre, ore 21.00

venerdì 13 novembre, ore 21.00

venerdì 20 novembre, ore 21.00


sabato 3 ottobre 2015

INTERNAZIONALE a Roma: documentari di attualità e sui diritti umani

Internazionale a Roma

I migliori documentari su attualità e diritti umani

un progetto a cura di CineAgenzia per Internazionale

Torna l’atteso appuntamento con i documentari d’attualità selezionati in tutto il mondo per il festival di giornalismo Internazionale a Ferrara e che, dopo Roma, saranno presentati in molte altre città italiane. Dopo ormai sei edizioni del festival e centinaia di proiezioni, quando a CineAgenzia e a Internazionale ci mettiamo alla ricerca dei film candidati a una nuova edizione della rassegna, quel che cerchiamo ci è ben chiaro: documentari su questioni urgenti, su contesti geopolitici di massima attualità, che però somiglino il meno possibile a dei reportage, e sappiano invece elevare i testimoni al ruolo di indimenticabili protagonisti. Anche quest'anno è attraverso le loro storie che invitiamo il pubblico a confrontarsi con temi che spesso i media osservano da lontano, mentre qui la prospettiva si inverte, e diventa quella di registi che guardano al mondo insieme ai loro soggetti. Vi invitiamo a scoprire otto nuovi film, otto vicende illuminanti: in Cina l'esemplare parabola dell'ambizioso e sfuggente sindaco Geng Yanbo e in Colombia quella del coraggioso e visionario leader politico Antanas Mockus, negli Stati Uniti una paradossale operazione contro l'islamismo radicale e in Iran la spietata repressione contro la libertà di informazione, in Spagna il dramma della crisi e della nuova migrazione, in Messico la controversa reazione dei gruppi di autodifesa alla violenza del narcotraffico, in Zimbabwe il complesso ma appassionante cammino verso la democrazia. Resta un film: Voyage en barbarie è la rivelazione dell'ennesima tragedia lungo una delle più segrete rotte della migrazione, e l'esempio più evidente che ognuna di queste è una storia che ci riguarda.

Info
Palazzo delle Esposizioni - Sala Cinema
scalinata di via Milano 9 a, Roma
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI
I posti verranno assegnati a partire da un’ora prima dell’inizio di ogni proiezione. Possibilità di prenotare riservata ai soli possessori della membership card. L’ingresso non sarà consentito a evento iniziato.

Dal: 06/10/2015
Al: 11/10/2015







06/10/2015 21:00
Cartel land - Cinema
ingresso libero
di Matthew Heineman, Messico, Stati Uniti, 2015 (98’), v.o. con sottotitoli in italiano
Anteprima italiana
presentano Alessio Marchionna (Internazionale) e Sergio Fant (CineAgenzia)
In Messico il medico José Mireles comanda la rivolta contro il cartello della droga dei Cavalieri Templari. Nel frattempo, lungo la valle Altar dell’Arizona, Tim “Nailer” Foley, veterano statunitense, è a capo degli Arizona Border Recon, per impedire alla guerra tra i narcotrafficanti messicani di oltrepassare il confine. Quando il governo non è in grado di proteggere le persone dalla violenza delle organizzazioni criminali, se ne occupano privati cittadini.
 




07/10/2015 21:00
We are journalists - Cinema
ingresso libero
di Ahmad Jalali Farahani, Danimarca, Iran, 2014 (85’), v.o. con sottotitoli in italiano
Anteprima italiana
presenta Catherine Cornet (Internazionale)
Ahmad Jalali Farahani è un giornalista iraniano costretto all’esilio. Il film rivela non solo le sue sofferenze personali in una instancabile lotta per la libertà di espressione in Iran, ma anche la situazione di tanti suoi colleghi: quelli che hanno perso il lavoro in seguito alla chiusura dei loro giornali e quelli che da un esilio forzato continuano a battersi per la libertà e la democrazia nel loro paese.
 




08/10/2015 21:00
The Chinese mayor - Cinema
ingresso libero

di Zhou Hao, Cina, 2015 (86’), v.o. con sottotitoli in italiano
presenta Junko Terao (Internazionale)
Un tempo florida capitale della Cina imperiale, la città di Datong è oggi quasi in rovina. Il sindaco Geng Yanbo è convinto di poter invertire la rotta e ha piani ambiziosi per restituire alla città la gloria passata, ma a caro prezzo: abbattere migliaia di case e trasferire mezzo milione di persone. Le possibilità di successo dipendono dalla sua abilità di tenere a bada cittadini inferociti e una élite di partito infastidita dalla sua ambizione.
 




09/10/2015 21:00
Life is sacred - Cinema
ingresso libero
di Andreas M. Dalsgaard, Danimarca, Irlanda, Norvegia, Colombia, 2014 (104’), v.o. con sottotitoli in italiano
Anteprima italiana
presenta Camilla Desideri (Internazionale)
La Colombia è spesso citata per le sue storie di narcotrafficanti, paramilitari e corruzione. Ma il paese ha anche un altro volto, quello di chi lavora duramente e combatte per una vera democrazia, come Antanas Mockus, un leader eccentrico e senza paura che usando mimi, matite, flashmob e costumi da supereroe ha dichiarato guerra alle ingiustizie e alla violenza, scoprendo quanto è difficile cambiare una società contaminata dall’illegalità.
 




10/10/2015 18:30
Voyage en barbarie - Cinema
ingresso libero
di Cécile Allegra e Delphine Deloget, Francia, 2014 (72’), v.o. con sottotitoli in italiano
Anteprima italiana
Il Sinai è diventato teatro di una vera tratta degli schiavi: a partire dal 2009 cinquantamila eritrei sono passati da qui e diecimila non ne sono mai usciti. Giovani, di buona famiglia, cristiani e in fuga da una dittatura, vengono rapiti durante la marcia verso il Sudan e torturati da beduini per ottenere un riscatto dalle famiglie. Tre sopravvissuti svelano una vicenda avvolta ancora dal silenzio, l’ennesimo dramma sulle rotte della migrazione.
 




10/10/2015 21:00
Democrats - Cinema
ingresso libero
di Camilla Nielsson, Danimarca, 2014 (100’), v.o. con sottotitoli in italiano
presenta Stefania Mascetti (Internazionale)
Il destino dello Zimbabwe è stato per oltre tre decenni legato a quello del presidente Robert Mugabe. Nel 2008 il partito di Mugabe ha perso la maggioranza e i paesi vicini hanno costretto il presidente e l’opposizione a un governo di unità nazionale. In questa atmosfera tesa, due giovani politici di opposte fazioni sono incaricati di gestire il delicato processo di stesura della nuova costituzione, coinvolgendo tutta la cittadinanza, per uno Zimbabwe democratico.
 




11/10/2015 18:30
En tierra extraña - Cinema
ingresso libero
di Iciar Bollaín, Spagna, 2014 (73’), v.o. con sottotitoli in italiano
Anteprima italiana
presenta Annalisa Camilli (Internazionale)
Gloria è una dei duecentomila spagnoli emigrati a Edimburgo per sfuggire alla crisi economica e costruirsi una vita migliore. Per raccontare la condizione di migrante, ha deciso di creare un’opera d’arte collettiva dal titolo Ni perdidos, ni callados. È solo una delle tante storie, comuni o straordinarie, incoraggianti o sconfortanti, per raccontare la migrazione interna europea verso il nord del continente.
 




11/10/2015 21:00
(T)error - Cinema
ingresso libero
di Lyric R. Cabral e David Felix Sutcliffe, Stati Uniti, 2015 (93’), v.o. con sottotitoli in italiano
Anteprima italiana
Il diario dietro le quinte, girato nel corso di due anni, di un agente segreto dell’Fbi che si muove sul labile confine tra la prevenzione dei reati e la loro invenzione e che per più di vent’anni si è infiltrato nelle reti del terrorismo e ha fatto amicizia con persone sospettate di farne parte. Un tentativo di far luce sull’ossessione per la sorveglianza nell’America di oggi, e rispondere all’inquietante domanda: chi controlla chi ci controlla?

 
- See more at: http://www.palazzoesposizioni.it/events/Rassegna.aspx?idr=138#sthash.azctkIYE.dpuf

sabato 31 gennaio 2015

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E' in corso la nuova manifestazione che si intitola “D(i)RITTI al CENTRO!” di cui trovate il programma completo sul sito www.peridirittiumani.com.

Il sito è aggiornato TUTTI i GIORNI con articoli, approfondimenti, interviste e comunicazioni...

Vi chiediamo, quindi, se siete interessati e se apprezzate il nostro lavoro, di sostenerci con un piccolo contributo anche di 2 euro. A destra in alto, sulla homepage del sito, trovate la dicitura “Sostienici”: il contributo può essere dato con Paypall (facile e sicurissimo) oppure con bonifico.

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domenica 25 gennaio 2015

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venerdì 12 dicembre 2014

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mercoledì 4 settembre 2013

Focus Siria al Festival di Locarno



Zabad

Non è facile parlare della situazione siriana in questo ultimo periodo ed è ancora meno facile cercare la speranza in una situazione drammatica e complessa, a ridosso di una guerra che vede coinvolte fazioni interne diverse e ambigui interessi internazionali. Ma alla 66ma edizione del Festival di Locarno, che si è conclusa il 16 agosto scorso, il direttore artistico, Carlo Chatrian, ha voluto dedicare un focus alla Siria e alla creatività dei suoi registi.
Cinque film documentari mostrano aspetti e sfumature, anche della quotidianità, di un popolo che non si arrende, che soffre, che lotta; aspetti e sfumature che non vengono raccontati dai mass-media, soprattutto occidentali, ma che vengono colti dagli sguardi attenti e sensibili di chi vuole capire davvero l'attualità.
Durante la guerra ho visto tre fratelli morire, uno dopo l'altro sotto i colpi di mortaio, portando una bandiera (non importa quale). La madre li applaudiva: questa è follia”; “ una celletta di legno che custodisce il Corano e una bambola con evidenti segni di violenza, a rappresentare i bambini imprigionati e torturati dalla polizia perchè prendevano parte, anche loro, alla rivoluzione, scandendo slogan di protesta: queste alcune parole e immagini di Hekayat an elhob walhayat walmawt del regista siriano Nidal Hassan e della sua collega danese Lilibeth Rasmussen che focalizzano la loro attenzione sulle donne siriane di oggi, quelle donne che desiderano vivere, amare ed essere libere.
Ancora una donna è protagonista dell'interessante lavoro di Randa Maddah (qui alla sua opera prima), film dal titolo Light Horizon - che affascina gli spettatori con un audace, lungo piano sequenza: per sette minuti osserviamo - di nascosto e in silenzio da dietro gli infissi di una finestra - una figura femminile compiere gesti semplici nel rassettare la propria casa distrutta, una piccola sala da pranzo fatiscente e crivellata di colpi come a volersi attaccare, caparbiamente, a una normalità perduta, ma mai dimenticata. Poi le tende copriranno quella figura (una madre? Una moglie? Una figlia?) e gli spettatori sperano, con lei, che un giorno quei gesti possano essere accompagnati da un sorriso.
Black Stone
Donne e bambini: la guerra non risparmia nessuno. Nidal Al Dibs, nel suo Black stone, muovela cinepresa in un quartiere povero di damasco e segue l'esistenza di quattro bambini, costretti, per sopravvivere, a raccogliere rottami metallici da rivendere: ma, anche in questo caso la speranza si mantiene viva: le strade che i bimbi percorrono possono rappresentare la possibilità di realizzare un sogno.
La repressione, senza pietà: in Zabad (Foam),Reem Ali si spinge oltre nel raccontare le difficoltà di un popolo in guerra e racconta di una famiglia mentre si prepara ad emigrare dalla Siria in Canada, ma che deve, al contempo, prendersi cura di un parente che soffre di una disabilità mentale: il lavoro e la fatica si intrecciano ai ricordi della prigionia politica e alla necessità di un cambiamento, lontano dall'orrore.
E, infine, ancora storie di lotta in Untold stories di Hisham al-Zouki: quelle storie “non dette” di chi ha tentato di attuare una resistenza pacifica, ma si è poi trovato costretto a cedere alle armi.
Untold stories
Alcuni registi non hanno potuto accompagnare la proiezione in sala dei film a causa di problemi di censura o di passaporto, ma gli autori presenti hanno rivolto un appello al pubblico: informarsi con attenzione, confrontando le fonti delle informazioni; continuare a capire e a chiedere; approfondire, quando è possibile, gli argomenti con le persone che vivono direttamente la situazione sulla propria pelle.

Light Horizon



venerdì 3 maggio 2013

Festival del cinema africano, d'Asia e America latina: la 23ma edizione, a maggio

 

Il festival del cinema africano, d'Asia e America latina, giunto alla sua ventitreesima edizione, si sposta nel mese di maggio, dal 4 al 10, sempre a Milano.
Si rinnova l'appuntamento con una manifestazione ricca di proposte cinematografiche e di iniziative culturali e artistiche che vogliono continuare a far conoscere le culture del sud del mondo e riflettere sui temi di attualità.
I film del concorso lungometraggi “Finestre sul mondo” sono tutti in prima nazionale e, tra i titoli più attesi, si segnala With you, without you per la regia di uno dei più importanti registi asiatici emergenti, Prasanna Vithanage: un film dello Sri Lanka che punta i riflettori sul conflitto, poco conosciuto al grande pubblico, tra cingalesi e tamil. Per il concorso documentari c'è grande attesa per l'ultimo lavoro di Raoul Peck che con Assistance mortelle lancia un forte atto d'accusa contro il business degli aiuti umanitari agli abitanti di Haiti; e c'è grande curiosità anche per il film dell'autore iraniano Moshen Makhmalbaf che, con una regia a quattro mani, insieme al figlio, indaga i principi della religione Bahà'ì, riflettendo sul ruolo e sul potere delle confessioni spirituali. Dal concorso per il Miglior film africano, l'attenzione è rivolta al lungometraggio di Nouri Bouzid che torna a parlare della gioventù tunisina, sullo sfondo della rivoluzione, in Beautés cachées.
Il festival ripropone, come per gli ultimi anni, la competizione dei cortometraggi africani e il concorso Extr'A, dedicato alle opere di cineasti italiani che si confrontano con culture altre e con il tema delle migrazioni per arricchire, poi, il programma anche con la sezione più “leggera” intitolata “E tutti ridono...le più divertenti commedie da Africa, Asia e America latina”.
Segnaliamo le proiezioni rivolte agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado che si terranno il 7-8-9 maggio presso l'Auditorium San Fedele e, tra queste, ricordiamo, ad esempio, il film The orange suit di Dariush Mehrjui che narra la storia di Hamed Aban, fotografo professionista, che - imbattutosi in un libro sul Feng Shui - diventa ossessionato dalla pulizia dell'ambiente; finisce per diventare spazzino della sua città tanto da meritare il titolo di “laureato in arancione”, per il colore della divisa da lavoro. La sua crescente notorietà inasprisce i rapporti con la moglie, dottoranda universitaria, avviando un'amara battaglia per la tutela del figlio. E ancora: 7 Cajas (Sette casse) di Juan Carlos Maneglia e Tana Schémbori, dal Paraguay. E' la storia di Vctor, uno dei tanti facchini del mercato di Asuncìon che trasporta le merci con una carriola di legno; Ma Victor sogna di diventare una star della televisione e di possedere un cellulare con la fotocamera...
La manifestazione proseguirà con gli incontri e le mostre del Festival Center che propone, tra le altre iniziative, un mix di lavori di artisti e cittadini comuni siriani che raccontano la società civile e la sua resistenza. L'esposizione, curata da Donatella Della Ratta, si intitola “Creative Syria” e sarà inaugurata il 4 maggio alle ore 12.30 presso la Casa del pane (casello Ovest, Porta Venezia, Milano).
Continueremo a seguire con attenzione il Festival del cinema africano, d'Asia e America latina con recensioni dei film, approfondimenti e interventi di ospiti.