lunedì 6 ottobre 2014

L'Iran di ieri e di oggi: lo sguardo delle donne




Mercoledì 8 ottobre , alle ore 19.00, si terrà un incontro pubblico con FARIAN SABAHI, in occasione della presentazione dei saggi Noi, donne di Teheran e Il mio esilio.

L'incontro si svolgerà a Milano, presso il Bistrò del tempo ritrovato, Via Foppa, 4 (MM2 Sant'Agostino). L'incontro è a cura dell' Associazione per i Diritti Umani.







«Donna è Teheran. E come ogni Shahrzad, sussurra le parole giuste. Convince. Incanta il suo interlocutore. E incanterà anche voi, se deciderete di viaggiare.»

Un racconto in prima persona sulle origini della capitale iraniana e sulle sue contraddizioni, sui diritti delle minoranze religiose e delle donne. Donne protagoniste in molti campi, persino nello sport, ma che sono ancora in fondo solo un tassello nella propaganda di regime. Un testo animato dai versi dei grandi poeti persiani che affronta anche con ironia i tempi più complessi, nel tentativo di abbattere i più vieti stereotipi sull’Islam



Shirin Ebadi è stata la prima donna iraniana e la prima musulmana a ricevere il Nobel per la Pace. Nel 2003 il Comitato per il Nobel l’ha scelta “per il suo impegno nella difesa dei diritti umani e a favore della democrazia”. Magistrato, costretta a lasciare il proprio incarico dopo la rivoluzione degli ayatollah, Shirin Ebadi è giurista, avvocato, scrittrice e pacifista. Vive ancorata al principio della legalità e della difesa dei diritti.
“L’11 febbraio fu annunciata la vittoria dei rivoluzionari. Eravamo felici, pensavamo fosse l’inizio di una nuova fase nella storia di un paese millenario. E invece, proprio quel giorno, l’8 marzo 1979, la radio annunciò che tutte le impiegate della pubblica amministrazione avrebbero dovuto coprire i capelli con il foulard.”. La giornalista Farian Sabahi incontra il premio Nobel per undialogo alla ricerca di un percorso per l’Iran di oggi, con uno sguardo indagatore sugli anni che hanno portato al teso clima politico attuale.





Farian Sabahi insegna Storia dei Paesi islamici presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Torino. È autrice di diversi saggi, accademici e divulgativi, tra cui Storia dello Yemen (Bruno Mondadori 2010), Storia dell'Iran 1890-2008 (Bruno Mondadori 2009), Un'estate a Teheran (Laterza 2007), Islam: l'identità inquieta d'Europa. Viaggio tra i musulmani d'Occidente (Il Saggiatore, 2006). Giornalista professionista, scrive per il "Sole24Ore". Ha realizzato due cortometraggi e scritto la sceneggiatura di alcuni spettacoli teatrali. Nel 2011 ha vinto il premio Amalfi nella sezione Mediterraneo e nel 2012 il premio Torino Libera intitolato a Valdo Fusi.